Disincanto nella coppia: come identificarlo in tempo?

14, giugno 2015 in Emozioni 6 Condivisi

Quando iniziamo a frequentare qualcuno, facciamo molte promesse, non ci accorgiamo dei difetti dell’altro, pensiamo che staremo insieme per sempre, ecc. Purtroppo, però, quelle promesse pronunciate sempre con ottime intenzioni, possono dover fare i conti con alcuni problemi, e la vita può prendere una piega inaspettata.

Potrebbero sorgere, per esempio, discussioni frequenti, la distanza o persino alti e bassi nel desiderio sessuale di uno dei due. Queste differenze possono diventare più rilevanti quando una coppia si sposa o decide di andare a vivere insieme, visto che inizia a condividere maggiori responsabilità, e il tempo trascorso insieme diventa sempre maggiore, mentre quello individuale diminuisce.

Per molte persone, questo avvicinamento che prima desideravano tanto, diventa pesante, e adattarsi è molto difficile. Sono momenti in cui molte coppie si rendono conto che non funzionano così bene come credevano oppure di essere incompatibili. Tuttavia, in molti casi continuano ad afferrarsi con le unghie a una relazione che va avanti semplicemente per inerzia. Un insieme di cattive abitudini che, per di più, li rende infelici.

Molte coppie pensano che lottare con coraggio per superare queste sfide rafforzerà la loro relazione. Il problema, però, è che non sempre entrambi hanno lo stesso obbiettivo, e questo può portare a un sentimento di frustrazione, insoddisfazione e delusione.

In momenti del genere è importante rigenerare l’amore che esisteva all’inizio, prima che scompaia del tutto. Perché, arrivati a quel punto, non esiste nessuna terapia o medicina che possa risanare la relazione.

La perdita dell’entusiasmo nella coppia non è un problema che si presenta dal giorno alla notte, ma si manifesta poco a poco. È come una formichina che accumula briciole di pane nel suo formicaio. Nella maggior parte dei casi, non ci rendiamo conto di ciò che sta succedendo perché siamo troppo presi da altre questioni, come il lavoro, gli impegni, i figli, la crescita personale, ecc.

Secondo gli esperti, il processo di disincanto è un processo graduale, dato dall’accumulo di una delusione dietro l’altra. Se vi mantenete all’erta e state attenti alla comparsa dei seguenti segnali d’allarme nella coppia, potrete evitare di separarvi e, soprattutto, recuperare la magia dei primi tempi.

Segnali di disincanto nella coppia

1 – Incapacità di cambiare il proprio punto di vista: quando si scatena una crisi nella coppia, spesso entrambe le parti assumono una posizione netta e sarebbero disposte a “morire” piuttosto che cambiare idea. È davvero difficile accettare il punto di vista dell’altro. Ma bisogna capire che un matrimonio non è una battaglia da vincere o da perdere. Rifiutarsi di considerare le cose da un altro punto di vista non servirà a niente.

Questo non significa nemmeno che dobbiamo accettare tutto ciò che ci dice l’altro, ma essere più aperti nei confronti delle sue opinioni. Il modo più veloce di far perdere l’interesse verso di noi è mostrandoci poco flessibili o cercando di imporre il nostro punto di vista senza ascoltare nemmeno le ragioni dell’altro.

La prossima volta che avrete un problema, quindi, tentate di calmarvi e di cercare insieme una soluzione. Esprimete ciò che sentite e andate alla ricerca di un equilibrio che soddisfi entrambi.

2 – Desiderio di fuggire: quel sentimento di soffocamento, di mancanza d’aria e di perdita della libertà non indica niente di buono. E non lo è nemmeno rifiutarsi di affrontare i conflitti e reagire sbattendo la porta e tornare qualche ora dopo.

Scappare può significare anche passare meno tempo con l’altro e allontanarsi emotivamente. Questo è a sua volta indice di una fuga simbolica da ciò che sta accadendo dentro di lui o lei.

Si può dormire ogni giorno con una persona ed essere molto più lontani di chi vive a chilometri di distanza. Maggiore sarà l’allontanamento, maggiore sarà anche la disillusione e tutto ciò diminuirà la capacità di risolvere i problemi.

3 – Dare la colpa all’altro: quando il sentimento di frustrazione aumenta, cerchiamo spesso di trovare un colpevole, e non sempre lo identifichiamo con noi stessi. È molto difficile, se non quasi impossibile, guardare dentro di noi e accettare la nostra responsabilità in ciò che sta accadendo.

Questo non significa che abbiamo la colpa di tutto. Come diciamo spesso, bisogna trovare un equilibrio. Non prendete sempre la strada più corta o più facile, dando la colpa all’altro, non concentratevi solo sui suoi errori, perché questo alimenterà la vostra delusione e il disincanto nella coppia. A volte vale la pena dire un “ho sbagliato” o “hai ragione” per recuperare il vostro legame.

4 – Perdere l’allegria: se l’idea di vedere il partner non vi entusiasma più come prima, se non v’interessa a che ora arriva a casa, se non sentite più le farfalle nello stomaco quando lo vedete, se non vi sentite allegri, se non vi manca quando se ne va via per qualche giorno, ma addirittura vi dà fastidio la sua presenza, è necessario che vi fermiate e riflettiate su ciò che vi sta succedendo.

Se la compagnia dell’altro non vi rende felici e preferite fare altro piuttosto che stare insieme, forse è il caso di fare un passo indietro, valutare quali errori avete commesso e cercare una soluzione.

5 – Focalizzarsi sui difetti: cercare sempre il lato negativo del partner è un altro segno di rottura nella coppia. Se prima non vedevate i suoi difetti, ora ogni suo minimo errore vi infastidisce e vi fa litigare.

Perché prima non ci facevate caso e ora sì? Per esempio, perché vi siete dimenticati che lo/a amate. Prestare attenzione solo ai suoi difetti non vi permette di vedere il buono dell’altro, che senz’altro è molto più grande. È impossibile che abbia perso tutti i pregi che vi hanno fatto innamorare, dovete solo riuscire a vederli di nuovo.

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