I problemi di comunicazione nella coppia

22 marzo 2015 in Psicologia 11 Condivisi

Una delle lamentele più frequenti quando due partner iniziano una terapia di coppia è quel “Non mi capisce…” da cui hanno origine tutti i problemi di comunicazione.

A prescindere dalla durata della relazione o dall’età della coppia, questo problema è uno dei primi indizi di un conflitto che potrebbe diventare più grave. Molto spesso entrambi vorrebbero che l’altro cambiasse. Le lunghe conversazioni, l’ascolto attento e la complicità sembrano un ricordo lontano nella loro relazione, e sono stati sostituiti dall’apatia, le critiche, l’atteggiamento sempre sulla difensiva o offensivo. Fino ad arrivare al mutismo selettivo.

Ma come avviene questo deterioramento della comunicazione?

Durante l’infanzia veniamo guidati dai comportamenti dei nostri genitori. Quando siamo adolescenti e giovani adulti, invece, iniziano a venire a galla degli atteggiamenti propri del nostro carattere. Tutto ciò che abbiamo sperimentato intorno a noi va a costituire un piccolo pezzo del puzzle che compone la nostra visione del mondo. Ma, naturalmente, il nostro partner avrà un puzzle e una visione diversa e personale.

Nella fase iniziale di una relazione, quella più idealista, formiamo le nostre aspettative e fantasie sull’altro, arrivando ad accettare anche ciò che non ci piace di lui. Superata questa fase, però, appaiono i primi conflitti e dei comportamenti spesso insensati. Eccone alcuni esempi:

Leggere la mente: Tipico nel corso di un litigio. “So che cosa stai pensando!“, “Ti conosco bene!“. Anche se l’altro non ha aperto bocca, crediamo di poter indovinare i suoi pensieri e comportamenti. Ma quante volte abbiamo sbagliato nel voler anticipare le intenzioni degli altri?

L’indifferenza: È un modo di pensare totalmente irrazionale. Punta a proiettare i nostri pensieri sull’altro, così come un faro proietta la luce su un oggetto fisso.

Minimizzare la questione: Accade soprattutto quando, in momenti di tensione, uno dei due partner vorrebbe soltanto essere ascoltato, senza giudizi, perché sente il bisogno di essere compreso. Magari sa già come risolvere il problema, ma ricerca nel partner una conferma dei suoi sentimenti. Purtroppo, invece, il partner spesso risponde soltanto con un: “Vedi, la soluzione è semplice! Non era poi così importante“.

Ci sono invece altri casi in cui si risponde alle discussioni in modi peggiori:

Critiche: Non c’è niente che riesca a zittire più velocemente di un “Te l’avevo detto!“. Fare paragoni e umiliare il partner crea delle ferite che rendono impossibile la comunicazione, perché è difficile condividere i propri pensieri con chi crede di sapere tutto.

Fuga: Può essere fisica oppure simbolica. Per esempio, stare seduti allo stesso tavolo e cenare senza incrociare lo sguardo dell’altro oppure fingere di essere occupati davanti alla TV o con un libro non appena il partner cerca di parlarci. Quest’atteggiamento fa sì che entrambi i membri della coppia si sentano abbandonati e, in alcuni casi, rifiutati. E così i litigi sostituiscono quelle che un tempo erano lunghe e piacevoli conversazioni.

Vuoto, rabbia, delusione, frustrazione, dolore e tristezza sono alcuni dei sentimenti che risvegliano in noi pensieri insensati. Ma stare zitti di fronte al partner non fa altro che aumentare il dolore e alimentare i nostri pensieri negativi: non mi ama più, ha un altro, crede che non valgo più a nulla... Ma, alcune volte, vi sorprenderà scoprire che basta ristabilire una buona comunicazione per scoprire che queste conclusioni erano sbagliate.

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