Distinguere un bambino felice da un bambino viziato

· 24 marzo 2016

Da educatore infantile quale sono, c’è un’affermazione che mi dà sempre molto fastidio: quella di chi confonde la necessità di porre dei limiti ai più piccoli con il (purtroppo sempre più popolare) “pugno di ferro”. Un atteggiamento del tutto inefficace, perché un bambino felice è molto diverso da un bambino viziato, e non bisogna confondere le due cose.

Per questo motivo, oggi vorrei parlarvi delle differenze tra questi due casi totalmente contrapposti. E mi piacerebbe farlo partendo da una frase del famoso psichiatra statunitense Karl A. Menninger:

“Ciò che diamo ai bambini, i bambini lo daranno alla società.”

Differenze tra un bambino felice e uno viziato

Ci sono molte differenze tra un bambino felice e uno viziato. Non dobbiamo dimenticare che, proprio come dice Menninger, ciò che diamo ai più piccoli sarà ciò che loro offriranno e chiederanno alla società, e all’ambiente in cui si sviluppano.

In altre parole, l’età infantile è fondamentale nello sviluppo di una persona. È il periodo in cui un bambino inizia a interiorizzare certi valori, capacità, abilità e gusti. Come se si trattasse di una statuetta che stiamo plasmando, e che dobbiamo rispettare ed educare con tutto l’affetto del mondo, dandogli una formazione trasversale adatta al pianeta che vogliamo costruire.

bambine capelli neri

I bisogni

Una delle differenze tra un bambino felice e uno viziato sta nei suoi bisogni. Il bambino viziato ci comunicherà continuamente una serie di “bisogni” che, se non vengono soddisfatti, sfoceranno in arrabbiature e scenate. Questo accade perché il bambino è abituato al possesso materiale, e il fatto di non ottenere ciò che vuole può farlo arrabbiare moltissimo, e causare anche frustrazione.

Al contrario, il bambino felice impara ben presto il valore delle cose. Sa fino a dove può arrivare, sa che ha dei limiti perché è ancora piccolo, e non si sente così frustrato quando non possiede qualcosa che desidera.

Lo sviluppo della scala dei valori

Un bambino viziato ha una scala dei valori molto limitata, che di solito risponde al principio del “più ho, più valgo”. È stato educato in questo modo, ed è questo che ha visto intorno a sé. Non capisce che ci sono bambini che non hanno ciò che vogliono, e può persino arrivare a prenderli in giro.

Al contrario, un bambino felice, che cresce in un ambiente in cui si sente amato e compreso, sviluppa molto più velocemente una scala di valori che gli fanno capire che cosa sono l’amore, la pace, la libertà o la solidarietà. Per un bambino felice, possedere non è così importante. Non ha bisogno di oggetti o giocattoli per sentirsi bene, gli bastano l’amore e la comprensione.

bambino felice guarda le lucciole

Il carattere

Un bambino viziato di solito sviluppa sin dai primi anni un carattere che tende alla frustrazione e alla tirannia. Impara che, se vuole qualcosa, deve esigere con forza che gli venga dato, anche se lui stesso non capisce perché. Semplicemente, associa la rabbia e le urla con la ricompensa.

D’altra parte, invece, un bambino felice spesso ha un carattere più sensibile. Si abitua a chiedere in modo più gentile ciò che desidera. Inoltre, sviluppa degli strumenti che lo proteggono contro la frustrazione, strategie per ottenere da solo ciò che vuole, e un modo di essere meno dipendente.

Il livello di comprensione

Tra un bambino felice e uno viziato c’è sempre di mezzo una diversa capacità di comprensione del mondo. Se un bambino ha tutto ciò che vuole, non ha bisogno di guardarsi intorno, e perde la capacità di andare alla ricerca di risposte e di svilupparsi.

Un bambino viziato, a cui viene dato tutto subito, avrà una curiosità più bassa verso ciò che lo circonda, e non avrà interesse nell’imparare e comprendere quanto accade intorno a lui. Se crede di aver bisogno di qualcosa, lo esige senza guardare oltre.

Un bambino felice cresce in un ambiente ricco di comprensione, curiosità, voglia di conoscere e di scoprire il mondo in cui vive. È parte della vita, e del suo divenire.

“I  bambini hanno più bisogno di modelli che di critici.”

-Carolyn Coats-

Come vedete, quindi, le differenze tra un bambino felice e uno viziato sono molte e sostanziali. Non si tratta di dare a un bambino tutto ciò che vuole, ma di insegnargli come ottenerlo in un ambiente cordiale e gentile, che rispetti i suoi bisogni.