Disturbo da escoriazione: cause e trattamento

· 3 febbraio 2018

Il rapporto tra le malattie cutanee e i nostri stati emotivi spesso è più che evidente. Un esempio è il disturbo da escoriazione, o dermatillomania, che consiste nella incontrollabile bisogno di grattarsi, pizzicarsi o togliersi le croste da acne fino a provocarsi lesioni cutanee.

Forse non avete mai sentito parlare della dermatillomania. Per quanto strano ci possa sembrare strano, si tratta di un disturbo piuttosto comune, un effetto spesso associato alla depressione, ai disturbi d’ansia o ai disturbi ossessivo-compulsivo (OCD).

È evidente il bisogno che i dermatologi sviluppino la capacità di vedere al di là della pelle quando si trovano di fronte a pazienti con escoriazioni psicogene.

È interessante sapere anche che la letteratura medica parla da più di un secolo di questa condizione psicologica. Fa la sua prima comparsa nel 1875 sotto il nome di “escoriazione nevrotica”. In seguito il dermatologo francese Brocq descrisse il caso di un paziente adolescente che si grattava quasi costante le aree in cui aveva l’acne, fino a sfigurare quasi il suo volto.

Ci sono casi estremi e pazienti con sintomi più lievi in ​​cui è evidente ancora una volta che gran parte dei problemi dermatologici hanno una base psichiatrica che è necessario individuare e trattare. Alcune persone seguono costosi trattamenti medici senza che sia stata diagnosticata la vera radice del problema: forse troppo stress, forse un elevato livello di ansia o una depressione nascosta…

Vi invitiamo a conoscere nel dettaglio il disturbo da escoriazione. 

Profilo di una testa fatto di carta e con degli strappi, simbolo del disturbo da escoriazione

Disturbo da escoriazione: cos’è e chi colpisce?

Il disturbo da escoriazione, o dermatillomania, appare nel DSM-V (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) nella sezione dedicata ai disturbi ossessivo-compulsivi e disturbi correlati. Che cosa significa? Vuol dire che ci troviamo di fronte a una persona che prova un costante bisogno di grattarsi, pizzicarsi, mordersi o sfregare la pelle senza essere in grado di controllare questo comportamento. Lo fa in modo automatico e persistente.

Alcuni esperti vedono il disturbo da escoriazione come una forma di dipendenza, una necessità incontrollabile di grattare una regione del corpo in cui viene percepito un difetto. In ogni caso, è chiaro che si tratta di una condizione psichiatrica che induce il soggetto a causarsi ferite, lesioni e infezioni che a poco a poco sfigurano la sua immagine.

Chi colpisce?

I dati non smettono di sorprendere: si stima che il disturbo da escoriazione colpisca il 9% della popolazione. Interessa entrambi i sessi, tuttavia, prevale nettamente nelle donne. La fascia d’età in cui appare maggiormente è compresa tra i 30 e i 45 anni.

Perché si adotta questo comportamento?

Al giorno d’oggi la dermatillomania non è ancora compresa a fondo. Un’ipotesi è che grattarsi generi calma o serva a incanalare lo stress, l’ansia, i pensieri negativi, le paure, le frustrazioni… Tuttavia, tale abitudine viene eseguita automaticamente, mentre si legge, si studia, si guarda la TV, ecc.

È comune che il disturbo da escoriazione sia accompagnato da altre patologie psichiatriche:

  • Ansia generalizzata.
  • Disturbi del comportamento alimentare.
  • Traumi infantili associati ad abuso sessuale.
  • Depressione.

Bisogna sapere anche che in un 40% dei casi c’è una componente genetica. Ciò significa che questo disturbo ha un modello ereditario molto simile a quello della tricotillomania.

Persona che soffre di disturbo da escoriazione mentre si pizzica un braccio

Trattamento per il disturbo da escoriazione

A prima vista sembrare una mania come un’altra, una cosa innocua e perfino innocente. È necessario sottolineare ancora una volta che ci troviamo di fronte a un disturbo psichiatrico in cui il comportamento apparentemente innocente del paziente finisce per causare gravi lesioni. C’è chi usa le unghie o i denti, altri pinzette o addirittura aghi. E l’obiettivo (la necessità) è sempre lo stesso, rimuovere la pelle.

La strategia terapeutica in questi casi, come si può dedurre, è multidisciplinare.

  • Bisognerà seguire un trattamento dermatologico per curare le ferite cutanee.
  • Una volta effettuata la diagnosi, verranno prescritte al paziente terapie farmacologiche e non per affrontare l’aspetto psico-emotivo. Nel secondo gruppo la terapia cognitivo-comportamentale riscucote maggiore successo.
  • È stata dimostrata l’efficacia dei trattamenti farmacologici a base di antidepressivi, antipsicotici e ansiolitici. Tuttavia dipenderà tutto dalle caratteristiche personali di ciascun paziente.
Guanto per persone con disturbo da escoriazion

Una curiosità: negli ultimi anni sono stati messi in commercio dei guanti per le persone con disturbo da escoriazione. Si tratta di un semplice supporto quotidiano con cui incanalare l’ansia toccando gli ornamenti applicati alla lana del guanto.

È solo un esempio di come giorno dopo giorno siano sempre più evidenti queste realtà psicologiche, complessità personali che vengono comprese sempre meglio e che hanno a disposizione strategie, trattamenti e terapie più efficaci.

Riferimenti bibliografici

Arnold L, Auchenbach M, McElroy S. (2001) Psychogenic excoriation. Clinical features, proposed diagnostic criteria, epidemiology and approaches to treatment. Central Nervous System Drugs. 15(5): 351-9.