Diventare la persona che si desidera essere

Sono la persona che ho sempre voluto essere o quella che gli altri si aspettano che io sia? Arriva sempre un momento in cui bisogna interrogarsi al riguardo e scegliere; una transizione che richiede molto di più del coraggio o della fiducia in se stessi. Servono un piano e alcune strategie.
Diventare la persona che si desidera essere
Valeria Sabater

Scritto e verificato da la psicologa Valeria Sabater in 15 novembre, 2021.

Ultimo aggiornamento: 15 novembre, 2021

Imprenditrice, astronoma, indipendente e sicuro di sé, insegnate di scuola superiore, influencer, allenatrice sportiva, una persona più felice e realizzata. Ciascuno di noi dipinge la tela dei propri sogni con i colori e i segni incomprensibili agli altri. Ma come si fa a diventare la persona che si desidera essere? Da dove iniziare?

Gli obiettivi di vita, come i desideri esistenziali, non si manifestano davanti a noi con un semplice schioccare di dita o pronunciando qualche parola magica. Sappiamo bene che il tutto richiede un percorso di crescita e miglioramento personale per il quale non tutti sono pronti. Perché per raggiungere certi obiettivi non basta la classica formula “abbi fiducia in te stesso e troverai la tua strada”.

Diventare la persona che si desidera essere, vivere finalmente quella vita tanto sognata e mostrare la personalità ambita richiede una trasformazione interiore che è parte di un iter. Una trasformazione che presuppone un cambiamento graduale fino a far emergere la versione migliore di sé.

La capacità di conquistare ciò che si vuole, che non demorde e non rinuncia, e continua a lavorare per i propri desideri giorno dopo giorno. Nasciamo e dobbiamo evolverci per trasformarci nelle persone che vogliamo essere. È giunto il momento di farlo.

Uomo in spiaggia.

Aspetti importanti per diventare la persona che si desidera essere

Carl Rogers è stato uno degli psicologi più influenti del XX secolo. Il suo approccio umanista ha fornito al campo dello sviluppo personale nuove prospettive e strumenti che continuano a essere attuali. Secondo Rogers, ciascuno di noi nel corso del tempo, e quasi senza notarlo, indossa più maschere.

Queste maschere sono ancore per il riconoscimento sociale. Attraverso esse esprimiamo il nostro desiderio di essere accettati, integrati e persino apprezzati. Ma arriva un momento in cui si sovrappongono talmente tante maschere che fatichiamo a riconoscerci. Perché abbiamo vissuto proiettati verso gli altri e non verso noi stessi, i nostri valori, ideali, sogni e desideri.

Abbiamo trascorso così tanto tempo separati dalla nostra voce interiore che è necessario intraprendere un viaggio di ritorno verso se stessi. Solo così è possibile avviare un percorso di trasformazione che non intende plasmare un nuovo Io, bensì far emergere l’essenza più autentica, quella che per troppo tempo abbiamo messo a tacere.

Aver ben chiaro chi vogliamo essere (dimenticando chi “dovremmo” essere)

Trascorriamo metà della nostra vita a costruire una versione di noi che non sempre è affine ai nostri valori. In altre parole, spesso ci concentriamo di più sulla persona che “dovremmo essere” piuttosto che su chi “vogliamo essere davvero”. Cosa fare in questi casi?

  • Pensate a come vorreste vedervi tra cinque anni. Siate specifici su come vi vedete, a quali attività vi dedicate e chi o cosa ruota intorno a voi.
  • Cercate di capire perché volete essere quel tipo di persona. È un vostro desiderio o siete condizionati da qualcosa? Quella futura e ambita versioni di voi corrisponde ai vostri valori?

Riconoscere il proprio potenziale, individuando limiti e mancanze

Chiedetevi quali sono il vostro potenziale e i vostri difetti. Possedete le capacità e le competenze per plasmare la vostra versione futura? Se è così, date esse il giusto riconoscimento e iniziate a svilupparle.

D’altro canto, è altrettanto importante riconoscere i propri limiti e le proprie mancanze. È necessario liberarsi di tutte le maschere dietro le quali ci siamo nascosti. Così facendo, è probabile che in alcuni casi emergano paure e insicurezze.

Di fatto, chi per troppo tempo ha atteso il riconoscimento e l’accettazione altrui avrà bisogno di più tempo per guarire e rafforzare il proprio potere interiore. Solo così si potrà diventare la persona che si desidera essere.

Risvegliare i propri punti di forza psicologici

Le emozioni, i pensieri e le azioni devono sempre essere in sintonia tra loro per poter raggiungere i nostri scopi. Tutto il nostro essere deve essere orientato verso quegli obiettivi di vita che custodiscono la nostra felicità.

Un modo per riuscirci, per sentirsi più sicuri e raggiungere uno stato d’animo ottimale è attivare ciò che gli psicologi Christopher Peterson e Martin Seligman hanno definito nel 2004 come punti di forza. I seguenti sono i più adatti al nostro caso:

  • Entusiasmo: è il motore e l’energia che muove i pensieri verso uno scopo, unendo creatività, fiducia in se stessi e anche una certa dose di ottimismo.
  • Impegno: sviluppare un fermo impegno verso se stessi e i nostri obiettivi è un ponte verso il successo.
  • Significato: tutto ciò che facciamo, pensiamo e sentiamo deve avere un significato, un fine. Niente di ciò che facciamo dovrebbe mai essere casuale.
  • Trascendenza. Applicare la trascendenza significa avere uno scopo e aspirare all’eccellenza. Questo concetto è legato a quel vertice di cui parlava Abraham Maslow nella sua teoria dei bisogni umani, quella in cui si aspira all’autorealizzazione.

Accettare le paure in quanto fanno parte del percorso di trasformazione

Un altro aspetto critico del percorso per diventare la persona che si desidera essere è riconoscere e accettare le proprie paure, non serve nasconderle o negarle. Nessuno inizia l’avventura più importante della sua vita senza portarsi dietro un bagaglio di paure; esse, in fondo, sono una parte innegabile della nostra essenza, della natura umana.

Il segreto è andare avanti nonostante le paure, rischiare nonostante i loro sgambetti, saltare gli ostacoli per dimostrare a noi stessi che è sempre possibile migliorare.

Donna che guarda il mare.

Per diventare la persona che si desidera essere, bisogna scegliere ogni giorno la strada migliore per sé

Evolvere, migliorare se stessi, trasformarsi in una versione migliore di sé, richiede di sapere come scegliere ogni giorno la strada migliore da seguire. se ci svegliamo sopraffatti dallo sconforto e dalla frustrazione, dobbiamo scegliere lo stato d’animo migliore per noi: la rinuncia o il miglioramento?

Se invece davanti a noi si presentano due alternative, come scegliere la via più facile, ovvero, adattarsi a ciò che gli altri si aspettano da noi, o continuare a lavorare da soli su ciò che vogliamo, allora dobbiamo trovare il coraggio di scegliere, di riflettere su qual è la scelta migliore.

Non possiamo ignorare che il benessere e la felicità presuppongono sempre una scelta. Farla con coraggio, in linea con i nostri desideri, valori e aspettative è sempre l’opzione migliore. Non dimentichiamolo.

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