Il dolce che deve aspettare

18 settembre 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Quest’interessante e curioso test è stato pensato dal Dottor Marshmallow. Si tratta di una prova estremamente semplice che abbiamo conosciuto grazie al filosofo, professore, pedagogo e saggista Jose Antonio Marina nel programma della televisione spagnola condotto da Risto Mejide: “Viajando con Chester”.

Il test, come afferma Jose Antonio Marina, supera molti test d’intelligenza per l’accuratezza con cui riesce a proiettare il futuro accademico di molti ragazzi. Si esegue su bambini di 5 anni i quali vengono portati in una stanza e fatti sedere di fronte ad un cestino pieno di dolcetti, dicendo loro “Li puoi mangiare mentre io non ci sono, ma se aspetti che io torni, oltre a mangiarli, ti darò un regalo”.

Questo semplice gesto è un ottimo modo per misurare la disciplina, la ricompensa che deriva dallo sforzo, la costanza, la pazienza, ecc. I bambini che sono stati sottoposti al test del marshmallow e il cui comportamento è poi stato monitorato per altri 16 anni, hanno confermato perfettamente le aspettative preannunciate dal test.

I bambini che mangiavano le caramelle senza aspettare che l’adulto tornasse, tendevano ad avere peggiori risultati accademici o lasciavano gli studi in anticipo rispetto a quelli che a 5 anni avevano aspettato il ritorno dell’adulto prima di mangiare i dolcetti.

Cosa possiamo fare per rendere i nostri figli più disciplinati

Imparare ad essere responsabili e disciplinati ci aiuta ad apprendere a poco a poco ad essere più autonomi, ad avere una maggiore stabilità emotiva e, di conseguenza, una maturità maggiore.

Come possiamo contribuire allo sviluppo della disciplina nei nostri figli?

  1. Cominciate ad inculcare loro la disciplina fin dalla nascita. Metteteli a letto e date loro da mangiare sempre alla stessa ora. È anche importante parlare molto ai propri figli già da appena nati, così da consentire la crescita in loro di una maggior sicurezza.

2Stabilite delle regole in casa. I bambini devono apprendere fin da piccoli che esistono alcune norme da seguire; è estremamente importante che imparino a riconoscere che nella vita esistono sempre dei limiti, anche se ciò non vuol dire che non ci siano giorni speciali come i compleanni, Natale, il fine settimana in casa dei nonni, ovvero giorni in cui le regole possono essere messe temporaneamente da parte.

3. Date loro delle responsabilità in base alla loro età. Raccogliere i giocattoli, dare una mano a sparecchiare, pulire casa…

4. Rinforzi positivi. I bambini vanno sempre stimolati con frasi positive, mai negative. “So che sei un bravo bambino e che lo farai benissimo”, per esempio.

5. Stabilite una buona comunicazione con vostro figlio. Deve sentire che può contare su di voi, che gli volete bene, che vi congratulate con lui quando fa bene qualcosa. È anche bene negoziare con lui, che non creda che può fare tutto quello che vuole, ma nemmeno che viva in una dittatura costante. Contribuirete così al rafforzamento della sua autostima e lo spingerete a continuare a fare le cose per bene, a prendere decisioni con il consenso di altre persone e in modo responsabile.

6. Spiegategli il perché delle cose. Se gli spiegate che lavarsi i denti serve a non fargli venire carie o che allacciarsi le cinture di sicurezza in macchina serve a evitare gli incidenti, comprenderà meglio la situazione e capirà che la vita ha un “perché” e non si basa solo sui “perché lo dico io”.

7. Aiutatelo con gli esempi. Non c’è insegnamento migliore che l’esempio. Fate quello che predicate e il vostro discorso sarà credibile.

Con questo articolo abbiamo voluto rendere omaggio a Jose Antonio Marina, una delle migliori menti pensanti del panorama spagnolo.

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