Donare a se stessi amore e attenzioni

Non fa nulla se non riuscite a fare tutto, non fa nulla se a un certo punto dovete dire di "no" perché sentite di dovervi ritagliare del tempo solo per voi. Ne abbiamo bisogno tutti.
Donare a se stessi amore e attenzioni

Ultimo aggiornamento: 09 novembre, 2021

Siete disposti a tendere la mano a chi vi chiede aiuto, ad accorrere a qualsiasi accenno di malessere o tristezza. Siete disposti ad ascoltare chi ha bisogno di comprensione, disponibili e piacevoli, sempre con in faccia un sorriso amichevole, con lo sguardo complice e un cuore enorme. Ma quanti di noi hanno l’abitudine di donare a se stessi altrettanto amore e attenzioni?

Non importa se gli altri vi deludono, sbagliano nei vostri confronti o persino con se stessi. Ancora una volta sarete lì a tendere una mano, a offrire una strada alternativa, un altro punto di vista, a lenire le ferite e a dissolvere dubbi e paure. Perché sapete che il più delle volte le persone agiscono come meglio possono.

Siete il sostegno di chi tentenna, il motore che dà forza e la fiamma che illumina le tenebre. Lo siete sempre. La bontà è il vostro marchio di fabbrica e l’amore la vostra arma più potente.

Ma perché a volte siete così duri con voi stessi? perché vi abbandonate, vi dimenticate di voi e vi rendete invisibili ai vostri occhi? Perché non prendersi cura di sé come si tende a fare con gli altri?

Un racconto

Le persone accoglienti sanno di amore e di accettazione incondizionata. Sanno di affetto, di lunghi abbracci dentro cui chiudere gli occhi e abbozzare un sorriso. Queste persone sanno di amicizia, di amore e famiglia che abbiamo scelto.

Sanno di “sono al tuo fianco, quindi stringiamo i denti” e hanno fiducia in noi anche quando noi stessi abbiamo smesso di averne. Sono quelle persone che non ci sottraggono alle vertigini né alle cadute, ma che ci offrono le parole giuste, quelle che può regalarci solo qualcuno che si è ricucito le ferite a forza di lezioni.

-Reparando alas Rotas-

Cuore disegnato su vetro.

Smettere di pretendere troppo e donare a se stessi affetto

A volte anche noi abbiamo bisogno di tempo per noi stessi, di silenzio, di un momento di pace. Sappiamo che aiutare gli altri si trova in cima alla lista delle priorità, ma cosa dire di noi stessi? Perché è importante donare a se stessi affetto a sufficienza?

Non fa nulla se per un giorno o due non diamo il massimo, se non possiamo fare tutto o se ci sentiamo confusi. Non succede nulla, credeteci. Abbiamo il diritto di crollare, di cadere e di andare alla deriva.

È comune sforzarsi di trovare la forza quando ne siamo a corto o dipingere sul volto un sorriso affinché non si noti il malessere che ci invade dentro.

Ciò è preoccupante, ancor di più quando si è esigenti e molto duri con se stessi. Quando ci rimproveriamo, ci critichiamo e ci diamo la colpa per aver fatto male qualcosa o semplicemente per non essere arrivati in tempo.

È come se non provassimo compassione per noi stessi, o almeno non alla pari di quella che proviamo per gli altri. Come se sbagliare fosse un pesante carico da portarsi dietro.

Siamo perfetti così come siamo, con la scintilla dell’imperfezione che, in fin dei conti, fa parte delle nostre sfumature, quelle che ci rendono unici; con le nostre forze, ma anche con le nostre ferite. Fidatevi.

Dobbiamo far uscire anche le tracce del nostro dolore, il volto della sofferenza, dei rimorsi e delle preoccupazioni, invece di tenerli nascosti e trattarci male per questo. Solo così, infatti, potremmo liberarcene.

Abbracciamoci e, ovviamente, di tanto in tanto, ricordiamoci di volerci bene. Dobbiamo ritrovare noi stessi perché non esiste migliore medicina che quella che nasce dal calore di sentirsi amati.

Bisogna donare a se stessi le stesse attenzioni che si dedicano agli altri. Vi invitiamo, dunque, a rivolgervi belle parole, a guardarvi con affetto e asciugare le vostre lacrime. Siate pazienti con voi stessi, provate a comprendervi e permettetevi di stare male.

Avete diritto a una giornata grigia. Il nostro dovere, di fatto, non è stare sempre bene, né indossare una maschera per farlo credere agli altri.

Ebbene sì, non dimenticate di delineare un confine tra gli altri e voi. A volte mettere un freno è necessario, perché anche se la vostra bontà è sconfinata e infinita, il rispetto è fondamentale.

La nostra paura peggiore non è sentirci inadeguati. La nostra paura più grande è essere potenti in modo sconfinato; è la nostra luce, non l’oscurità a spaventarci. Ci domandiamo: chi sono io per essere brillante, splendido, talentuoso e favoloso? In realtà chi siamo per non esserlo? Siamo figli dell’universo. Il fatto di giocare a essere piccoli non serve al mondo.

Non c’è niente di illuminante nel farsi piccoli per non far sentire insicure le persone intorno a noi. Nasciamo per dare sfoggio della gloria dell’universo che risiede dentro di noi. Non solo alcuni di noi: è dentro tutti noi, in ciascuno di noi. E mentre smettiamo di brillare di luce propria inconsapevolmente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. E quando ci liberiamo della nostra paura, la nostra presenza, automaticamente, libera gli altri.

-Nelson Mandela-

Abbracciare se stessi.

Perdonarsi

Così come perdonate gli altri, dovreste perdonare voi stessi. Qualunque cosa sia successa, perdonatevi. Per tutte le volte che non ce l’avete fatta e per tutte le volte in cui non sapevate neppure cosa fare. Abbiate abbastanza coraggio da concedervi altre opportunità, iniziare di nuovo e scoprire altre prospettive.

Perché se lo fate con gli altri, perché non con voi stessi? Trasformate le pretese verso voi stessi ed eliminate dalla mente la possibilità di raggiungere la perfezione. Questa idea è solo un’utopia, uno standard che più che aiutare mortifica.

Se vi risulta difficile, provate con questo semplice esercizio: immaginate che stia accadendo a un amico, come vi comportereste? Rifletteteci.

Va bene sentirsi a terra a volte; e questo perché oltre a essere un diritto è anche parte del processo, di ciò che sperimentiamo giorno dopo giorno, e che consiste nel continuare a crescere. Perdonatevi per poter dimostrare a voi stessi amore e affetto, per avere verso voi stessi lo stesso atteggiamento che avete con gli altri.

Donare a se stessi del tempo in solitudine

Poco a poco noterete che non succede nulla se dite di “no”, se avete bisogno di tempo per voi stessi. A volte abbiamo bisogno di un appuntamento con noi stessi.

Solo in questo modo capirete come state davvero, cosa volete fare e in che direzione state andando. Solo in questo modo potrete ricaricare le energie necessarie per continuare a dare amore a chiunque ne abbia bisogno. Bisogna donare a se stessi amore e attenzioni.

Come arrivano lontani i raggi di una piccola candela, così splende una buona azione in un mondo malvagio.

-William Shakespeare-

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