Dormire male causa un forte senso di solitudine

29 agosto, 2020
Un interessante studio è giunto alla conclusione che esiste un legame tra un sonno di cattiva qualità e la sensazione di solitudine. Come avviene e a quale livello ci condiziona? È contagioso?
 

La sensazione di solitudine e i disturbi del sonno sono problemi sempre più diffusi. La prima è aumentata in modo considerevole negli ultimi anni, tant’è che nel Regno Unito esiste il Ministero della solitudine. Allo stesso modo, dormire male è diventata un’abitudine diffusa in tutto il mondo.

Un recente studio ha individuato un collegamento tra i due fenomeni. A quanto pare, dormire male causerebbe una forte sensazione di solitudine. È noto che quando non viviamo la solitudine come esperienza positiva, tendiamo ad avere disturbi del sonno.

Un cattivo sonno causa una tempesta emotiva. È chiaro che la mancanza di sonno influenza il nostro stato d’animo: ci fa sentire meno motivati, più irascibili e meno capaci di dirigere e mantenere l’attenzione. Una ricerca californiana ha dimostrato che può anche farci sentire più soli.

“Dormire è la miglior meditazione.”

– Dalai Lama –

Donna stanca davanti al computer.

Lo studio dell’Università di Berkeley

I neurologi Eti Ben-Simon e Matthew Walker dell’Università californiana di Berkeley hanno condotto uno studio sulla relazione tra dormire male e sensazione di solitudine. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications nel 2018.

 

Uno studio preliminare aveva già coinvolto 140 volontari. Dopo una notte insonne, i volontari avevano dichiarato di sentirsi isolati e di non avere nessuno con cui parlare. Questi risultati hanno spinto Ben-Simon e Walker a condurre ulteriori studi.

Hanno quindi chiesto a 18 giovani di dormire una notte in casa, senza interruzioni, e il giorno seguente di trascorrere una notte di veglia in laboratorio. Per evitare che si addormentassero anche solo per un minuto, li hanno tenuti impegnati in una serie di attività.

Infine, hanno mostrato ai giovani il video di una persona che camminava verso di loro, a una distanza di tre metri. Fu chiesto loro di premere un pulsante quando sentivano che quella persona si avvicinava troppo. I risultati hanno mostrato che, in media, i volontari privati del sonno si mantenevano più isolati (del 15%) rispetto a un altro gruppo che aveva dormito.

Dormire male e i suoi effetti sul cervello

I ricercatori hanno rilevato l’attivazione di un’area del cervello associata al senso di minaccia a mano a mano che la persona del video si avvicinava alla telecamera. In altre parole, i giovani percepivano maggiormente la vicinanza degli altri come un rischio.

Allo stesso modo, è stata osservata una riduzione delle attività nelle aree cerebrali associate alla socializzazione. Ciò significa che diminuiva la motivazione a interagire con gli altri.

A loro volta, i volontari hanno dichiarato di sentirsi più soli. Secondo i ricercatori “meno dormiamo, meno abbiamo voglia di interagire con gli altri; evitiamo, anzi, la vita sociale e ciò accresce le conseguenze a livello interpersonale provocate dalla mancanza di sonno”.

 

Dormire male e solitudine: fase due dell’esperimento

Ben-Simon e Walker hanno condotto una seconda fase dell’esperimento. In questo caso hanno partecipato mille volontari a cui è stato chiesto di guardare un video che mostrava i 18 giovani dell’esperimento precedente.

In ogni filmato, della durata di poco più di un minuto, ciascuno dei 18 volontari parlava di argomenti casuali, guidati da un questionario composto da 10 domande.

La metà dei video era stata registrata dopo una notte di sonno, l’altra metà dopo la notte di veglia. Gli spettatori non informati di questa differenza, hanno guardato i video in sequenza casuale. Al termine è stato chiesto loro di indicare quale ragazzo sembrava ai loro occhi il più solo.

La maggior parte dei volontari ha indicato chi non aveva dormito aggiungendo che non si sentivano motivati o propensi a interagire con questi soggetti.

Uomo nel letto con insonnia.

I risultati dello studio

Nell’ultima fase dell’esperimento i 1000 volontari hanno descritto i propri sentimenti dopo la visione dei video. Il risultato è sorprendente: vedere qualcuno che non aveva dormito aveva aumentato la sensazione di solitudine anche negli spettatori.

 

I ricercatori sono dunque giunti alla conclusione che la sensazione di solitudine è in un certo modo “contagiosa“. Molti, infatti, hanno affermato di sentirsi inspiegabilmente soli dopo aver visto nel video una persona privata del sonno.

La conclusione è che dormire male predispone in modo negativo alla socializzazione. Scatena inoltre un sentimento di rifiuto negli altri. Ma c’è una buona notizia: è sufficiente una sola notte di sonno affinché questi effetti svaniscano.

López, M. F. (2018). Cómo dormir mejor: Guía práctica para mal dormidos. EDICIONES B.