Vuoto esistenziale e solitudine nei bambini?

29 Ottobre 2019
Sentirsi vuoti, soli, senza meta, dominati da un senso di inutilità e provare un forte malessere. È possibile che anche i bambini provino queste sensazioni? Ce ne parla la psicologa Úrsula Persona.

Una sensazione di vuoto esistenziale e solitudine. Probabilmente l’avete già provata. Può capitare di sentirsi senza speranza, soli, a disagio senza riuscire a identificare una causa precisa. Si tratta di una sensazione difficile da descrivere, ma chi l’ha provata la riconosce con facilità. È come se la nostra vita avesse perso significato, come se ci mancasse uno scopo. Anche i bambini possono provare questo vuoto esistenziale? Scopriamolo insieme.

Sensazione di vuoto e solitudine nei bambini

Vuoto esistenziale e solitudine: capita anche ai bambini?

Sì, i bambini possono sentirsi vuoti e soli, proprio come gli adulti e per motivi molto simili. Non percepire affetto da parte delle persone più vicine a noi può farci provare una sensazione di vuoto difficile da riempire. Lo stesso succede ai più piccoli.

Sono molti i bambini che non percepiscono amore da parte delle figure di attaccamento. Questo li porta a sviluppare un vuoto emotivo che, in molti casi, finisce per diventare una vera sindrome da carenza di affetto. È uno squilibrio psicologico che si verifica quando il bambino soffre di deprivazione emotiva. Si esprime, in genere, attraverso un comportamento ostile nei confronti delle figure di riferimento, eccessiva dipendenza, ansia, gelosie, insoddisfazione o bisogno costante di attenzione.

Per un genitore poche cose sono dolorose quanto sapere che un figlio pensa di non essere amato o prova questa sensazione. Vediamo, quindi, in che modo possiamo prevenire il vuoto emotivo nei nostri bambini e come farli sentire sicuri e amati.

Come evitare che i bambini si sentano soli

Spesso, pur con tutta la buona volontà, è difficile coordinare i nostri orari con quelli dei nostri figli. Il lavoro, gli impegni, la scuola, i compiti a casa, lo sport e le lezioni di inglese…

Alcuni genitori hanno bisogno di controllare l’agenda per conciliare la loro vita con quella dei figli. Questa mancanza di tempo costante ha certamente impatto sulla solidità dei legami familiari. Ecco, allora, alcune linee guida che aiutano a prendere maggiore consapevolezza di questa realtà e prevenire nei bambini una precoce sensazione di vuoto esistenziale e solitudine.

Farli sentire importanti, dimostrare il proprio amore

È essenziale che un figlio si senta amato e importante all’interno della famiglia. Frasi come “quanto ti voglio bene” o “che bello quando mi abbracci appena rientro a casa” lo fanno sentire un elemento necessario al nostro benessere. Allo stesso tempo, incoraggiamo un legame affettivo di sicurezza e un maggiore senso di appartenenza.

Trascorrere insieme tempo di qualità

Questo significa attenzione piena. Cellulari messi da parte. Dialogo vero, intimo, importante: parlare della vita, dei sogni, degli obiettivi. Se condividete con i figli i vostri pensieri, lo faranno anche loro.

Non solo legami materiali

Per quanto indaffarati, ci sono molte cose semplici che si possono fare per o con i bambini per far capire loro che li abbiamo nel cuore. Non è necessario investire eccessivo tempo o denaro. Per esempio, potete chiamarli quando state per tornare a casa, lasciare un biglietto al mattino augurando loro una buona giornata. Per i più grandicelli, potete passarli a prendere al termine delle loro attività extrascolastiche e proporre qualcosa di inaspettato.

Padre abbraccia la figlia

Nei bambini il vuoto esistenziale è molto più legato alla carenza di vincoli affettivi soddisfacenti che alla difficoltà di trovare uno scopo nella vita o all’incertezza verso il futuro. Anche queste ultime preoccupazioni arriveranno, con il tempo.

Tuttavia, quanto più un bambino si sente protetto e amato, tanto più facilmente svilupperà una buona autostima. Una sana consapevolezza di sé e legami solidi lo aiuteranno a diventare un adulto più resiliente. La resilienza, senza dubbio, lo aiuterà ad affrontare in modo più vantaggioso le sfide della vita.