Eccellenza: 6 citazioni per riflettere su questo concetto

· 26 agosto 2018

Pochi concetti sono complicati da comprendere e assorbire come quello dell’eccellenza. Si tratta di una parola meravigliosa e che “vende” molto, ma a cosa si riferisce esattamente? Qual è il suo significato all’interno della nostra vita? Aspirare all’eccellenza è come aspirare alla perfezione? Significa essere il migliore o fare le cose al meglio ogni giorno?

In realtà non è solo una questione operativa o di know-how. È ben più di questo. Prevede un lato morale che implica il raggiungimento della migliore prestazione nelle circostanze date, cercando un miglioramento continuo. Per molti, è una questione di risultati quantificabili, di acquisizione di abilità, in realtà non smette di essere molto di più: raggiunge un piano spirituale, di soddisfazione e sviluppo personale.

Citazioni sull’eccellenza

Non è un atto, ma un’abitudine

“L’eccellenza è un’arte ottenuta attraverso l’addestramento e l’abitudine. Noi non agiamo bene perché abbiamo virtù o eccellenza, ma abbiamo piuttosto queste due perché abbiamo agito correttamente. Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. Eccellenza, allora, non è un atto, ma un’abitudine.”

-Aristotele-

L’eccellenza non è un livello stabilito o consensuale di qualità o perfezionismo. È una dinamica in costante cambiamento, che si costruisce con quello che facciamo ogni giorno. Non si tratta di essere perfetti in qualcosa – aspirazione assolutamente rispettabile – ma di fare le cose ogni volta nel miglior modo possibile.

Impegnarsi per raggiungere l’eccellenza in ciò che facciamo richiede impegno e passione. Impulso e impegno nel fare le cose bene, fare uno sforzo per raggiungere grandi risultati.

Donna con le braccia alzate che rappresenta l'eccellenza

È un lavoro quotidiano

La ricerca dell’eccellenza non si ferma, non consente pause, non permette eccezioni. Richiede un lavoro quotidiano, perché si basa sui nostri valori, quelli che ogni giorno ci mettono alla prova, quelli che vediamo in tutto ciò che facciamo e che ci accade. Se qualcosa è importante per noi, l’ideale è lavorarci tutti i giorni, senza eccezioni.

In molte occasioni, la motivazione per ottenere prestazioni ottimali è nutrita da un pensiero: esiste la possibilità di vedere la differenza. Ovvero esiste una distanza importante tra ciò che saremmo in grado di fare con uno sforzo minimo e ciò che saremmo in grado di fare con maggiore dedizione.

“Non c’è gioia che dura nel caso di un lavoro di questo tipo, di un lavoro, di un qualsiasi lavoro. Perché bisogna sempre andare da qualche altra parte. Bisogna vestirsi di nuovo per fare un viaggio. (…) Bisogna bussare alla porta dell’eccellenza, è un lavoro quotidiano.”

-Arnaldo Calveyra-

Il piacere di fare le cose bene

Scommettere sull’eccellenza nel lavoro è uno dei modi migliori per divertirsi. Un atteggiamento lavorativo allineato con questa aspirazione non solo consente buoni risultati, ma arricchisce anche chi lo mantiene,  personalmente e professionalmente.

Quando sappiamo che stiamo facendo qualcosa bene, la sensazione di piacere che può accompagnare l’attività si moltiplica. E più lo facciamo, migliori sono i risultati e maggiore è il rinforzo che otteniamo.

“Il segreto della gioia nel proprio lavoro è contenuta in una parola – eccellenza. Sapere come fare bene qualcosa significa goderla.”

-Pearl Buck-

È una ricerca continua

Parliamo di un processo che raramente finisce finché c’è una possibilità di intervento. Mentre ricerchiamo l’eccellenza, il nostro spirito rimane in qualche modo giovane, eccitato, attivo. Possiamo sempre migliorare, in tutti gli ambiti della vita personale e professionale.

L’elevata altezza di questa asticella personale è dunque il risultato di una preoccupazione per migliorare le prestazioni, per ottimizzare i risultati con le risorse a disposizione. È un’espressione esterna di integrità interiore, passione e un forte senso di fare la vera differenza.

In ogni lavoro che facciamo abbiamo la possibilità di adottare questo atteggiamento. Le nostre capacità e abilità o le risorse o le informazioni che abbiamo potrebbero costituire dei limiti, ma di solito abbiamo anche un buon margine di azione. Qui entrano in gioco soprattutto la passione e l’impegno.

“Per quanto mi riguarda, sono alla ricerca dell’eccellenza. Non ho tempo per invecchiare.”

-Will Eisner-

Il riconoscimento viene di pari passo con essa

Molte persone lottano per essere riconosciute, ma non tutte lo fanno nel giusto modo. In realtà raggiungere il riconoscimento attraverso l’eccellenza è il modo più nobile per riuscirci. Tuttavia, per chi ha ottenuto tale riconoscimento di solito esso non è importante quanto l’esito ottimale.

D’altra parte, se non si punta all’eccellenza, è difficile raggiungerla. E questo significa agire con eccellenza, dando sempre il meglio di sé. Anche se sembra che l’eccellenza sia lontana, in realtà l’interesse e lo sforzo hanno più valore. Perché il solo fatto di volere qualcosa e agire di conseguenza ci fa già avanzare per raggiungerla.

“Se vai in giro per il mondo alla ricerca dell’eccellenza, troverai l’eccellenza; se vai in giro per il mondo alla ricerca di problemi, troverai problemi. O, come dice il proverbio arabo: il valore di un pezzo di pane dipenderà dal fatto che tu abbia fame o meno.”

-John Grinder-

Donna che corre

Approfittare di ogni piccola opportunità

“[…] È difficile raggiungere gli obiettivi camminando a un ritmo molto lento. I vincitori sfruttano le opportunità e le modellano. Vivono ossessionati dalle meravigliose opportunità ogni giorno, convinti che l’unica cosa che non risparmia nessuno è il tempo. ”

-Tony Robbins-

Scegliere questo atteggiamento implica fare un investimento di fede, dare l’opportunità alla capacità di vedere/identificare un’opportunità di migliorare; implica andare avanti e cercare modi per migliorare ogni dettaglio. È azione, non osservazione o riflessione, anche se queste ultime possono essere un punto di inizio.

D’altra parte, scegliere e mantenere questo atteggiamento non è facile. A volte può essere molto frustrante e doloroso, nel senso che i risultati iniziali sono spesso molto lontani rispetto a quanto ci si aspetterebbe. L’eccellenza diventa dunque un esercizio di intelligenza e pazienza, che premia coloro che hanno sufficiente resilienza per fare un passo oltre le difficoltà.