Mettete impegno nel vostro più grande capolavoro: voi stessi

· 25 maggio 2016

In questo momento della vita sul pianeta Terra, abbiamo un compito fondamentale, anche se ci si impegna a togliere importanza alla propria esistenza con quella modestia eccessiva che nutre la delusione. Non dimenticatelo, voi siete il vostro capolavoro. Non si tratta di un’inutile iniezione di ego, ma di una realtà basilare per evitare che la delusione metta radici nella vostra vita: quando non si ha più speranza, tutto è perduto.

Forse vi sentite un po’ inutili, tristi, stanchi, soffocati dall’incertezza che sta attraversando la vostra vita… Tuttavia, dovete sapere che esistono alcune strategie per porre rimedio a questa sensazione. Siete il vostro più grande capolavoro, quindi metteteci impegno.

Cambiare punto di vista

Lo psicologo George Kelly è il padre della tecnica conosciuta come “ruolo fisso”, che consiste nell’idea di attribuire un ruolo diverso a qualcuno che è “emotivamente bloccato” su certi problemi. Lo scopo è quello di dargli la possibilità di provare un ruolo diverso da quello che lui stesso ha costruito e che, in un certo modo, limita la ricerca di alternative per colpa della sua mente.

Questa tecnica ci fa capire che, nella vita, non si tratta di fingersi una persona diversa per essere felici, eppure, forse, dobbiamo esplorare delle alternative che fanno comunque parte della nostra personalità, per soffocare la parte tossica che ci impedisce di tirar fuori quella positiva.

L’idea è che siamo gli scultori di noi stessi e che, un po’ alla volta e con il tempo, ci diamo una forma e ci intagliamo in base alle nostre conoscenze e alle tecniche apprese. Noi siamo la nostra opera d’arte.

Uomo che apre la porta della felicità

Mettere a fuoco il cambiamento

Se date valore a voi stessi e siete disposti a coccolarvi un po’, è bene capire che avete bisogno di un cambiamento e che questo richiede costanza e impegno. Per questo motivo, potete stilare un piano da seguire:

  • Siate realisti rispetto alla vostra situazione, ma pianificate qualcosa che possa migliorarla a medio o lungo termine.
  • Prendete in considerazione i vostri valori, ciò che è importante per voi. Durante tutto il procedimento, è l’unica cosa che vi terrà a galla.
  • Create un piano che si adatti alla vostra realtà, ma senza perdere di vista l’obiettivo finale.
  • Mettetelo alla prova con il tempo, per capire se è sostenibile a lungo termine. Questo è un passaggio vitale.
  • Siate coscienti del fatto che lavorare su se stessi richiede delle abitudini e che, di solito, queste si stabiliscono mensilmente.
  • Scegliete le persone che volete attorno a voi nel modo più accurato possibile. Siate intelligenti: dovete prendervi cura delle vostre emozioni, ma anche circondarvi di gente che condivida con voi nuovi interessi e nuovi obiettivi. Ricordate che la quantità raramente è sinonimo di qualità.
  • Costanza, costanza e ancora costanza: scegliete piccole sfide quotidiane e stabilite delle ricompense se riuscite a raggiungere quegli obiettivi.
  • Non pensate a ciò che vi siete lasciati alle spalle: ripensare alle opzioni ormai scartate non solo è fonte di incertezza, ma anche di malessere, il che renderebbe difficile seguire la strada che avete scelto.
  • Attenzione con certe distorsioni cognitive, come la fallacia della ricompensa divina.
  • Considerate il vostro obiettivo come un fatto concreto e non un sogno.

La sofferenza non farà avverare i vostri sogni. Solo lo sforzo.

Quali sono le vostre passioni? Cosa detestate?

Se sapete quali sono le vostre passioni, seguitele. Se sapete anche quali sono le cose che detestate, fatele il meno possibile, a meno che non sia per dovere, caso o responsabilità. Questa regola, che sembra tanto semplice, è ciò che separa la maturità dal masochismo emotivo.

Un altro aspetto molto importante da tenere in conto è il fatto che molte delle nostre passioni implicano anche elementi non consigliabili. Per esempio, leggere un libro implica fumare una sigaretta allo stesso tempo. È necessario rivedere le proprie abitudini, non solo per poterne adottare delle nuove, ma anche per migliorare quelle che già esistono e che hanno a che vedere con aspetti basilari come l’orario, la compagnia, la frequenza, il luogo e l’ora scelti, ecc.

Perché, se siete il vostro capolavoro, cos’altro volete aggiungere?

Donna sul prato

Smettete di provare a voltare pagina. Se necessario, chiudete tutto il libro

A volte, cerchiamo di estrarre aspetti positivi dalle esperienze che viviamo, anche se questa parte positiva non è poi tanto grande. Nei momenti difficili, è consigliabile ritenere gli insegnamenti ricevuti, che in alcuni casi si limitano all’orgoglio della forza con cui abbiamo affrontato il problema e siamo rimasti in piedi, senza neanche dare a vedere che eravamo feriti.

Tuttavia, a volte, per voler essere troppo buoni, cerchiamo di salvare qualcosa di quello che è andato distrutto per preservare la nostra autostima, perché pensiamo che da tutti i mali è possibile estrarre del buono. Tuttavia, se le fiamme sono state troppo alte e intense, non ha senso rigettarsi nell’incendio per salvare qualcosa, perché finiremmo per bruciarci.

La vostra decisione

Ricordate che ogni momento è buono per tirare fuori la tela e iniziare a dipingere e che quella tela ha una memoria, ma ha bisogno delle condizioni perfette per diventare arte.

È per questo che dovete uscire fuori, coccolarvi, amarvi e credere che, anche se il vostro capolavoro non è finito e, forse, è un po’ sgualcito per via degli anni che passano, in realtà si tratta di una tela bianca se vista sotto la giusta luce. Questa è la vostra vita e la vostra realtà. Il resto è nella vostra testa, dove c’è sempre un po’ di menzogna, e la quale, a volte, ci impedisce di continuare a dipingere. Non dimenticatelo, siete il vostro miglior capolavoro.