Edvard Munch: 5 frasi su cui riflettere

Edvard Munch fu un pittore precursore dell'espressionismo. Non ci ha lasciato solo bellissime opere d'arte, ma anche diverse frasi che ci spingono a riflettere sul valore della pittura.
Edvard Munch: 5 frasi su cui riflettere
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 03 febbraio, 2023

Edvard Munch ha lasciato un segno nella storia dell’arte per i soggetti rappresentati nelle sue opere. In essi predominano l’angoscia, la paura, la malattia e la morte.

Ciò gli ha permesso di diventare il precursore della corrente pittorica nota come espressionismo tedesco. Oltre a ciò, alcune sue frasi sono sopravvissute fino ai giorni nostri e ci spingono a riflettere sull’arte della pittura.

I temi che Edvard Munch decise di trattare sono presenti in ognuna delle sue opere. Per esempio, l’angoscia, strettamente legata alla sua storia personale, è presente in uno dei suoi quadri più famosi: L’urlo.

La solitudine e la depressione, derivati da una forte dipendenza all’alcol, gli permisero di far emergere la sua parte più creativa. Tuttavia, sebbene fosse abbastanza famoso, Edvard Munch morì in un sanatorio nel 1944 in completa solitudine. Vediamo nelle righe che seguono alcune sue citazioni.

L'urlo di Edvard Munch.
L’urlo di Edvard Munch

5 frasi di Edvard Munch

1. La pittura è sacra

“Lo spettatore deve prendere coscienza di ciò che di sacro vi è in loro, per poi scoprirsi il capo davanti a essi come fosse in chiesa.”

Questa prima frase di Edvard Munch ci fa subito capire che questo pittore considerava la pittura sacra. Di fatto, la mette in relazione con la religione. Forse tale concezione si doveva al fatto che attraverso di essa poteva esprimere le sue paure più profonde.

Per Munch, dipingere era un modo per far emergere buona parte del suo mondo interiore. Questo era segnato da tragiche esperienze vissute durante l’infanzia (la madre e la sorella morirono di tubercolosi quando lui era ancora molto giovane).

2. Edvard Munch: l’arte nasce dentro l’uomo

“Arte è un’immagine convertita in forma, che si affaccia all’esistenza in virtù dei nervi umani. Cuore. Cervello. Occhio.”

Collegandoci a quanto già detto, in questa seconda frase Edvard Munch chiarisce che l’arte nasce dentro l’uomo. In altre parole, dalle esperienze che ha vissuto.

Con questa frase vuole comunicarci che ogni quadro è il riflesso della persona che lo realizza. Tutto il suo essere, dai suoi occhi ai suoi nervi, è presente in ogni tratto che viene rappresentato Un modo molto profondo di concepire l’arte.

3. Paura e malattia come propulsori dell’arte

“Senza paura e malattia, non avrei mai potuto ottenere tutto quello che ho.”

All’inizio dell’articolo, abbiamo detto che la depressione, la solitudine e l’alcol hanno permesso a Edvard Munch di far emergere tutta la sua creatività sulla tela. Questo vortice di sentimenti e azioni era il risultato di una relazione sentimentale piuttosto burrascosa.

Nonostante il ricovero in un ospedale psichiatrico e la dipendenza dall’alcol, fu proprio grazie a queste dolorose esperienze che divenne un artista noto a livello internazionale.

Con questa frase riconosce che senza la paura e la malattia non sarebbe mai diventato il pittore che oggi conosciamo.

4. Edvard Munch: arte e desiderio di comunicazione

“L’arte nasce dal desiderio di una persona di comunicare con gli altri.”

Questa frase di Edvard Munch ci rivela un dettaglio importante sull’espressione artistica. La pittura, la scrittura, la scultura o la musica hanno tutte lo stesso scopo: comunicare qualcosa.

L’arte premette all’artista di esprimere le sue emozioni, i suoi pensieri, i suoi dubbi e le sue paure.

Attraverso la tela, Munch ha potuto mostrare la sua angoscia, la sua paura e il suo terrore di rimanere solo. Cercò di comunicare il suo mondo interiore e di far provare empatia in chi ammirava le sue opere.

Il bacio di Munch.
Il bacio di Edvard Munch.

5. Dipingere la vita

“Non dipingerò più interni con uomini che leggono e donne che ricamano. Dipingerò la vita di persone che respirano, sentono, soffrono e amano.”

Quest’ultima frase di Edvard Munch sintetizza tutto ciò di cui vi abbiamo parlato e ci fa capire cosa rappresentava l’arte per questo pittore. La pittura priva di emozioni, quella che riflette solo una realtà che tutti possiamo vedere, non aveva senso per lui.

Munch riteneva che l’arte più preziosa fosse quella che nasceva da dentro, quindi doveva riflettere la paura, la tristezza, il trauma, il dolore e l’amore. L’arte deve trasmettere emozioni a chi la osserva. Secondo Munch, è questo che rende ogni opera preziosa.

Conclusioni

Conoscevate già le opere d’arte di Edvard Munch? Eravate a conoscenza della sua storia personale? Ci auguriamo che queste frasi vi abbiano avvicinato al mondo di questo pittore, che soffrì molto.

Pur così, ci ha lasciato una lezione molto preziosa: l’arte deve essere un canale di comunicazione attraverso cui, chi la apprezza, possa vedersi riflesso.


Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.



Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.