Effetti della menopausa sul desiderio sessuale

· 27 Maggio 2019
Gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale sono molto comuni. Vale a dire che la menopausa può ridurre la libido.

Gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale sono molto comuni. Vale a dire che la menopausa può ridurre la libido. Livelli di estrogeni più bassi in questa fase della vita riducono l’eccitazione e rendono dolorosi i rapporti sessuali.

Per le donne in menopausa e in post menopausa eccitarsi può diventare difficile, inoltre sperimentano una perdita di sensibilità. Ovviamente ciò può portare a una diminuzione dell’interesse nei confronti del sesso. L’abbassamento dei livelli di estrogeni può anche determinare un minor afflusso di sangue alla vagina. E questo a sua volta produce una minore lubrificazione vaginale.

In questo articolo vedremo gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale della donna e cosa si può fare per migliorare la libido.

Menopausa e libido

Gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale possono avere un effetto negativo sulle relazioni di coppia, in quanto causano cambiamenti fisici ed emotivi che possono incidere sulla vita della donna, in particolare modo sulla sua vita sessuale.

Tra i sintomi più comuni troviamo l’ansia, problemi di incontinenza, calo del desiderio sessuale, depressione, insonnia e aumento di peso, solo per citarne alcuni.

Donna in menopausa

Chiaramente questi sintomi possono influire sulla qualità di vita di una donna e sulla relazione con il partner, oltre che sulla sua relazione con se stessa. Tutti questi cambiamenti  possono generare problemi di autostima.

È importante chiarire che non sempre le donne sperimentano un calo della libido e del desiderio sessuale in seguito alla menopausa. Esiste anche una piccola percentuale a cui capita persino il contrario.

Tra i tanti fattori, ciò può dipendere da uno stato di maggiore rilassamento nei confronti dei rapporti sessuali, poiché viene meno il rischio di una possibile gravidanza. Spesso la menopausa, inoltre, coincide con il periodo in cui le madri possono smettere di occuparsi dei loro figli, ormai grandi abbastanza da badare a se stessi; ciò permette alle donne di rilassarsi e di avere qualche momento di intimità con il proprio partner.

In ogni caso, le cause che possono portare a un calo di libido durante la menopausa sono molteplici. Secondo uno studio realizzato nel 2012 dal Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Centro Medico Geisinger di Denville, il tasso di donne che nella fase della post menopausa sperimenta problemi sessuali va tra il 68 e l’86,5 per cento. Si tratta di una percentuale molto più alta rispetto a quella riguardante  le donne che non hanno ancora raggiunto la menopausa, che va dal 23 al 63 per cento.

A cosa si devono gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale?

I minori livelli di estrogeni possono ridurre l’afflusso di sangue alla vagina e di conseguenza i tessuti, incluse le labbra, possono assottigliarsi e diventare meno sensibili agli stimoli.

La diminuzione dell’irrorazione influisce anche sulla lubrificazione vaginale e sull’eccitazione in generale. Di conseguenza il sesso può diventare meno intrigante e raggiungere l’orgasmo diventa più difficile. Un rapporto sessuale può diventare spiacevole o addirittura doloroso.

I livelli ormonali altalenanti nel periodo che precede la menopausa e durante la menopausa vera e propria possono avere delle ripercussioni anche sulla salute mentale della donna, il che a sua volta può  comportare un calo di libido.

Anche lo stress è un fattore che può incidere sul desiderio sessuale durante la menopausa. Si tratta di una condizione che di solito coincide con circostanze personali e lavorative che in un certo qual modo “complicano” la vita quotidiana di una persona, come ad esempio i diverbi con i figli adolescenti, la responsabilità di doversi occupare di una persona anziana, l’aumento delle responsabilità lavorative, ecc…

Gli sbalzi ormonali che una donna può sperimentare durante la menopausa favoriscono l’irritabilità e aumentano il rischio di depressione, pertanto combattere lo stress quotidiano può diventare ancora più difficile.

Secondo un articolo pubblicato sul Journal of Women’s Health, le donne che soffrono maggiormente gli effetti collaterali della menopausa hanno maggiori probabilità di provare uno scarso desiderio sessuale. Tra questi effetti troviamo: vampate di calore, depressione, ansia, problemi di insonnia e affaticamento.

Altri fattori che influiscono questa condizione sono i seguenti: presenza di malattie croniche, tabagismo e vita sedentaria.

Come combattere gli effetti della menopausa sul desiderio sessuale

Le azioni che una donna può intraprendere per aumentare la sua libido sono varie, dai trattamenti medici ai cambiamenti nello stile di vita e persino rimedi casalinghi.

Se si verificano cambiamenti al livello del tessuto vaginale, ad esempio l’assottigliamento o la secchezza, è possibile optare per un trattamento medico a base di estrogeni. Uno studio ha dimostrato che le donne che si servono di terapie ormonali presentano un maggiore desiderio sessuale rispetto alle donne che non lo fanno.

Coppia anziana

Tuttavia, l’uso di estrogeni non è sempre sinonimo di maggiore desiderio sessuale. D’altra parte, la molte donne possono trarre benefici dall’uso di lubrificanti idrosolubili durante i rapporti sessuali.

Un’altra opzione potrebbe essere quella di rivolgersi a un terapeuta specializzato in disfunzioni sessuali. Per quanto riguarda questa possibilità, è importante sottolineare che gli effetti di queste terapie sono migliori quando si opta per un percorso di coppia.

L’aumento dell’attività fisica giornaliera può aiutare a ridurre i sintomi relativi alla menopausa, compreso il calo del desiderio sessuale. Seguire una dieta salutare può anche accrescere la generale sensazione di benessere, aumentando così anche la libido.

Sul mercato esistono anche integratori naturali per aumentare la libido. Ciononostante, è sempre meglio fare attenzione a questi integratori e assicurarsi che non interagiscano negativamente con altri farmaci o trattamenti e che non presentino effetti collaterali e controindicazioni. Nonostante questi integratori siano ”naturali” (o quantomeno spacciati per tali), è importante rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere qualsiasi terapia.