Effetto Venere: in cosa consiste?

Chi guarda la dea Venere allo specchio nei dipinti di Velázquez e di Tiziano? Se stessa? Noi? O il riflesso del pittore? In questo articolo parliamo dell'effetto Venere.
Effetto Venere: in cosa consiste?

Ultimo aggiornamento: 17 agosto, 2021

Vi siete mai chiesti perché molti artisti usavano gli specchi nei loro dipinti? Sappiate che non è un caso. Gli effetti ottici nelle opere d’arte erano e sono ancora oggi una risorsa ampiamente utilizzata. Grazie a essi, gli artisti cercano di stimolare i nostri sensi per farci soffermare sulle loro opere. Una di queste risorse prende il nome di effetto Venere.

L’effetto Venere è senza dubbio una risorsa tecnica, ma va oltre la semplice impressione entrando così a far parte della cosiddetta psicologia della percezione. Attraverso questa tecnica, gli artisti riescono a manipolare chi osservava le loro opere per creare una percezione errata.

Quello che vediamo riflesso in uno specchio non è sempre ciò che sembra o che speriamo di vedere. Ma cos’è esattamente l’effetto Venere? Lo spieghiamo nelle righe che seguono.

So che gli specchi ci danno un falso senso di fiducia. Ma ho continuato a specchiarmi. Il riflesso che vediamo ogni giorno non ha nulla a che fare con come ci vedono gli altri. Lo specchio mente.

-Rasmenia Massoud-

Sopravvalutare quello che vediamo in uno specchio

Persona che regge uno specchio.

Gli specchi sono oggetti molto particolari, perché ispirano riflessi e insinuano misteri. Ogni giorno, ci restituiscono la nostra immagine e attraverso di essi vediamo quello che ci circonda.

È proprio in questa replica della realtà che risiede gran parte del loro più grande enigma: non tutto è come sembra. E che dire poi delle convinzioni errate che molti di noi hanno maturato su un oggetto semplice e quotidiano come lo specchio?

La nostra comprensione della sua fisica e del suo funzionamento è alquanto errata, o almeno questo è quanto affermato in uno studio pubblicato sull’European Journal of Cognitive Psychology in merito alla tendenza umana di sopravvalutare quanto riflesso in uno specchio.

A quanto pare, anticipiamo il nostro riflesso nell’immagine; pur non essendo davanti allo specchio, speriamo di vederci riflessi in esso, sviluppiamo ipotesi e percezioni su quello che vediamo o no.

Secondo lo studio citato, si tratta di un errore precoce. Si tende a credere che lo specchio possa riflettere solo la parte della stanza che è uguale alla larghezza dello stesso.

Sono diverse le ricerche che si sono concentrate su questo fenomeno. Lo studio pubblicato sulla National Library of Medicine (NHI) assicura che gli artisti manipolano deliberatamente le immagini per creare l’impressione che abbiamo quando ci guardiamo allo specchio.

Alcuni ricercatori hanno suggerito che le teste delle Veneri negli specchi sono troppo grandi in proporzione alle dimensioni dei loro volti, il che sarebbe impossibile se l’osservatore fosse relativamente vicino a loro. Le Veneri dovrebbero essere almeno la metà delle dimensioni dello specchio.

“Vediamo solo ciò che vogliamo vedere; ascoltiamo solo ciò che vogliamo sentire. Il nostro sistema di credenze è come uno specchio che ci mostra solo ciò in cui crediamo”.

-Don Miguel Ruiz-

Effetto Venere: chi osservano le Veneri?

Venere di Tiziano.

L’effetto Venere è una rappresentazione visiva di uno specchio in cui la sua immagine punta verso di noi e non verso il protagonista del dipinto. Questo curioso effetto è stato utilizzato da artisti come Velázquez e Tiziano ne La Venere allo specchio.

Allo stesso modo, la nostra comprensione dei riflessi negli specchi nei dipinti è ugualmente imperfetta ed erronea. In definitiva, l’effetto Venere si riferisce all’egocentrismo per cui si dà per scontato che il soggetto del dipinto vede nello specchio la stessa immagine rilevata dall’osservatore.

L’idea più comune è pensare che le Veneri stiano guardando il proprio riflesso, e la seconda tendenza è che stiano guardando noi; ma nessuna delle precedenti è corretta, perché in realtà stanno guardando il riflesso del pittore.

Se gli artisti avessero effettivamente dipinto queste immagini nello stesso modo in cui le hanno viste, l’effetto sarebbe stato meno realistico. Si tratta senz’altro di un effetto sorprendente che è stato utilizzato in diverse arti, come il cinema e la televisione.

Al di là di tutto ciò, gli effetti ottici generano false percezioni, creano emozioni e ci fanno riflettere sulla misura in cui ciò che osserviamo in un dipinto e in uno specchio sia reale o meno.

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