Erich Neumann, il più brillante discepolo di Jung

24 ottobre, 2020
Uno degli aspetti più notevoli del lavoro di Erich Newmann è stato il concetto di Grande Madre come archetipo fondamentale nella psiche umana in un'epoca in cui prevaleva un punto di vista maschile.

Erich Neumann è stato uno psicoanalista di origine tedesca, il discepolo più brillante di Carl Jung. Sebbene per certi aspetti si sia discostato dai postulati classici di Jung, il suo lavoro si configura principalmente come una continuazione delle sue tesi, alcune delle quali espanse e approfondite.

Neumann ha anticipato senz’altro gli altri studiosi di psicologia, soprattutto in merito al concetto e l’importanza della figura materna nello sviluppo personale. Le teorie degli psicoanalisti junghiani e freudiani, di fatto, adottavano un approccio esclusivamente maschilista.

… “Ogni donna è, come ogni grembo, il grembo primordiale della Grande Madre da cui tutto ha origine, il grembo dell’inconscio. La Grande Madre minaccia l’ego con il pericolo dell’autodistruzione, della perdita di sé, in altre parole della morte e della castrazione.”

-Erich Neumann-

Erich Neumann ha integrato i postulati di Freud con la maggior parte della teoria di Jung. Da Freud ha tratto i contributi sulla psicologia dell’Io e li ha avvicinati all’approccio junghiano all’inconscio collettivo e alla mitologia.

Erich Neumann e il metodo di amplificazione

Erich Neumann nacque a Berlino il 23 gennaio 1905 da un’eminente famiglia ebrea. Studiò medicina e filosofia, due discipline che a un certo punto lo avvicinarono al lavoro di Carl Jung. Ben presto entrò a far parte della ristretta cerchia di discepoli di questo grande psicoanalista.

Nelle sue opere, Neumann applica rigorosamente il metodo di amplificazione proposto dalla psicologia analitica di Jung. In altre parole, l’associazione delle immagini inconsce o oniriche a simboli universali, presenti nella mitologia, nella religione, nel misticismo, ecc. Secondo tale approccio, i contenuti inconsci individuali devono essere associati a questi referenti universali affinché possano essere adeguatamente interpretati.

Un individuo si affida al contenuto universale durante il processo di analisi personale. Per Neumann, il referente centrale di questi contenuti universali è la mitologia. Tanto che lo stesso Jung riconobbe che il lavoro del suo discepolo era molto più esteso del suo in questo particolare aspetto.

La grande madre di Erich Neumann

Erich Neumann divenne famoso soprattutto per aver teorizzato il complesso della Grande Madre. Questa teoria parte dal fatto che in tutte le culture esiste un mito legato a una grande dea madre, spesso rappresentata come madre Terra. La comparsa di queste dee nell’immaginario collettivo è addirittura precedente a quella delle divinità maschili.

Neumann ha descritto la Grande Madre come un archetipo che corrisponde alla dimensione del femminile e si configura in tre modi: la brava madre, la cattiva madre e la combinazione di entrambe. Queste configurazioni corrispondono, a loro volta, alla brava madre, alla terribile madre e alla grande madre.

La prima possiede le caratteristiche positive del maschile e del femminile; la seconda, elementi negativi di entrambi i poli; e la terza, elementi positivi e negativi di entrambi i sessi. È evidente che questa concezione attribuisce alla dimensione femminile un ruolo fondamentale nella psiche umana.

Questo approccio è alquanto insolito se consideriamo che è stato sviluppato in un periodo in cui il fulcro della psicologia era costituito dal complesso di Edipo e della castrazione. Anche nello stesso Jung prevaleva una visione maschilista dello sviluppo psichico.

Volto di donna con gli occhi chiusi.

I colloqui di Eranos

Erich Neumann partecipava ai cosiddetti colloqui d Eranos, incontro multidisciplinari a cui prendevano parte illustri intellettuali che si incontravano una volta all’anno. Ogni incontro durava otto giorni, durante i quali ognuno presentava il proprio approccio su un argomento.

Tutti i presenti esponevano i loro giudizi attraverso una presentazione della durata di circa due ore. In seguito, gli altri esponevano le loro opinioni in una sorta di simposio delle idee. Naturalmente, non si trattava di trovare un accordo unanime, bensì di creare una sorta di caleidoscopio multicolore, in cui tutte le prospettive avessero spazio.

Neumann è stato uno dei membri più influenti dei colloqui di Eranos. Quasi tutte le sue proposte vennero vagliate e aprirono animate discussioni collettive. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Tel Aviv, dove morì il 5 novembre 1960.

Le sue opere più note sono Storia delle origini della coscienza, La grande madre. Fenomenologia delle configurazioni femminili dell’inconscio e Psicologia profonda e una nuova etica.

Fernández, M. Á. C. (1996). La mujer en algunas literaturas occidentales: una aproximación bibliográfica. Scriptura, (12), 215-252.