I personaggi della mitologia greca ci parlano del rischio

5 Settembre 2019
Klinke e Renn hanno definito sei tipi di rischio utilizzando i personaggi della mitologia greca degli anni 700 e 500 a.C.

Si definisce rischio l’entità del danno potenziale associato a una determinata situazione. In altre parole, ciò che potrebbe accadere arrecando un danno. Conoscere i rischi di una situazione può aiutarci a evitarli o, quantomeno, a essere preparati ad affrontarli. Seguendo questo approccio, Klinke e Renn hanno descritto sei tipi di rischio utilizzando i personaggi della mitologia greca degli anni 700 e 500 a.C.

Queste figure mitologiche rappresentano il desiderio dell’essere umano di essere consapevole di se stesso e di creare il proprio futuro, anziché essere in balia della fortuna e delle circostanze. Esistono sei diverse tipologie di rischio rappresentate da Damocle, Ciclope, Pizia, Pandora, Cassandra e Medusa. Questi rischi differiscono tra loro per la probabilità di accadimento, per il danno che possono causare e per ciò che conosciamo di essi.

A seguire vedremo i personaggi della mitologia greca che Klinke e Renn hanno associato ai sei diversi tipi di rischio.

I personaggi della mitologia greca ci parlano del rischio

Rappresentazione di Damocle durante un banchetto

Damocle

Damocle era un cortigiano di Dionigi I, tiranno di Siracusa. Egli sosteneva che il suo re fosse estremamente fortunato ad avere potere e ricchezza, il che lo rendeva un individuo invidioso e adulatore di Dionigi. Per dargli una lezione, questi propose a Damocle di prendere il suo posto per un solo giorno.

La sera stessa si tenne un banchetto in cui Damocle si dilettava a essere trattato come un re. Tuttavia, alla fine del pasto, notò una spada affilata pendere sulla sua testa e legata a un sottile filo di crine di cavallo. Improvvisamente perse tutto l’interesse per le prelibatezze e i lussi e chiese a Dionisio di poter rinunciare al suo posto.

Questo mito aiuta a descrivere l’insicurezza e le responsabilità a cui sono sottoposti coloro che detengono un grande potere. Rischiano di perdere non solo la loro supremazia, ma anche la vita.

Questo pericolo è tipico dei periodi di prosperità. Le sue caratteristiche principali sono la bassa probabilità che si verifichi e l’entità significativa dei potenziali danni. Alcuni esempi di questo rischio si trovano nell’energia nucleare o nell’impatto di un meteorite. È poco probabile che accadano, ma qualora si verificassero, il danno sarebbe enorme.

Ciclope

I ciclopi sono giganti con un solo un occhio in mezzo alla fronte. Avendo una visione ridotta, hanno anche una ridotta percezione della realtà. Questo mito descrive un rischio che non può essere ben stimato. Non si conoscono le probabilità di accadimento, ma si sa che il danno potenziale è catastrofico.

In questa tipologia di rischio rientrano i terremoti, le eruzioni vulcaniche e l’uso di armi di distruzione di massa. Non siamo sicuri se e quando si verificheranno, ma sappiamo che i danni saranno sconvolgenti.

Pizia

Quando i Greci volevano conoscere il futuro, consultavano i loro oracoli. Uno dei più importanti era l’oracolo di Delfi, la cui sacerdotessa era Pizia. Ella entrava in uno stato alterato di coscienza per via dei gas che fuoriuscivano dal suolo, e da questo stato faceva le sue previsioni, mettendo in guardia sul futuro incombente. Tuttavia, per la sfortuna di quelli che consultavano l’oracolo, le profezie erano sempre ambigue.

Il rischio rappresentato da questo mito corrisponde a quello di cui non si conosce l’entità del danno o la probabilità di accadimento. Un esempio si trova negli improvvisi cambiamenti climatici o nell’esposizione a sostanze chimiche o biologiche. Questi rischi, così come quelli legati alla tecnologia, per esempio derivati ​​dall’ingegneria genetica, sono estremamente difficili da stimare.

Pandora, tra i personaggi della mitologia greca ci parlano del rischio

Pandora è uno dei personaggi più controversi della mitologia greca. Fu creata dagli dei come forma di punizione dopo che Prometeo rubò loro il fuoco per donarlo all’umanità. Pandora era talmente bella che né gli dei né gli umani potevano resisterle. Per tale motivo, gli dei dell’Olimpo le donarono le loro doti migliori, tra cui la curiosità. Proprio questa, però, la portò ad aprire il vaso che conteneva tutti i mali del mondo.

Questo rischio indica che anche i piccoli gesti possono causare gravi disastri. Tipicamente, questi rischi si scoprono quando ormai è troppo tardi, come quelli causati all’ambiente. Le caratteristiche di questo genere di rischi sono l’elevata diffusione, la persistenza nel tempo e l’irreversibilità. Un esempio ne sono i clorofluorocarburi: all’inizio venivano considerati innocui, ma con il tempo è emerso che sono responsabili della distruzione dello strato di ozono.

Cassandra

Cassandra era un veggente della città di Troia che fu maledetta da Apollo; tale maledizione consisteva nel fatto che nessuno avrebbe mai creduto alle sue previsioni. Fu lei a predire la caduta di Troia per mano dei Greci, ma i suoi compatrioti non la presero sul serio. Successivamente, come è noto, i Greci donarono alla città il celebre cavallo di legno e rasero al suolo la città.

Questo mito corrisponde a eventi per i quali le probabilità di accadimento e l’entità del danno sono note. Tuttavia, esistendo un ritardo tra la causa e le conseguenze, il rischio viene ignorato o sottovalutato. I rischi di questo tipo hanno inoltre un’alta probabilità di occorrenza e un danno potenziale elevato. Esempi di ciò sono i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità.

Cavallo di Troia

Medusa, l’ultima tra i personaggi della mitologia greca a parlarci del rischio

L’ultimo dei personaggi mitologici di cui parliamo è Medusa, una delle tre Gorgoni, l’unica mortale tra loro. Nessuno osava avvicinarsi a lei, perché si diceva che il suo sguardo fosse in grado di pietrificare chiunque lo incrociasse.

Il tipo di rischio associato a questo mito è quello legato al rifiuto di alcune innovazioni tecnologiche nonostante la palese innocuità. In altre parole, un rischio che appare elevato, ma per il quale non esistono prove. Un esempio ne sono i campi elettromagnetici. Il potenziale del danno è basso, ma molta gente si ritiene colpita.

Come abbiamo appena visto, i diversi rischi possono essere rappresentati da queste analogie con i personaggi della mitologia greca. Tuttavia, non sono tanto importanti i confronti, quanto sapere a quale rischio corrisponde ciascuna di queste categorie in modo tale da evitare il danno potenziale: sia quello paventato che quello derivato dall’anticipazione dello stesso.