Escitalopram: uso ed effetti collaterali

3 agosto 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Pastiglie Escitalopram

Depressione maggiore, disturbi d’ansia o da panico, disturbo ossessivo compulsivo… buona parte di queste realtà psicologiche molto comuni e devastanti viene trattata con l’Escitalopram (Cipralex). Si tratta di uno dei farmaci antidepressivi più prescritti, del gruppo degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.

L’Escitalopram è venduto anche con il nome di Cipralex o Entact. Probabilmente chi ha sofferto o sta combattendo contro una depressione maggiore conoscerà il nome di questo principio attivo. La sua azione è particolarmente efficace rispetto ad altri farmaci, come i suoi predecessori citalopram o fluoxetina (prozac).

L’Escitalopram (Cipralex) è un farmaco sintetizzato dalla casa farmaceutica danese Lundbeck, che agisce come inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed è particolarmente efficace per il trattamento della depressione maggiore.
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Si tratta di uno degli psicofarmaci più prescritti per il trattamento dei disturbi dello stato d’animo. Quando uscì nel mercato nel 2001, grazie ai laboratori Lundbeck e Forest, su di esso furono riposte molte aspettative, perché è un antidepressivo ad azione rapida. Il suo effetto è molto più rapido rispetto ad altri prodotti simili. Scopriamo, a seguire, ulteriori dati su questo medicinale.

Formula chimica escitalopram

Cos’è l’Escitalopram e per quali patologie viene prescritto?

Abbiamo già parlato della serotoninaquesta sostanza ha la capacità eccezionale di comportarsi come un ormone nel sangue e come un neurotrasmettitore nel cervello. Ecco allora che uno dei suoi scopi principali è quello di regolare il nostro stato d’animo: genera benessere, motivazione, stimola l’energia, l’ottimismo e, sostanzialmente, tutte quelle capacità che definiscono l’essere umano e che ci permettono di agire, relazionarci, creare… Nei disturbi dello stato d’animo, come la depressione o i disturbi da panico, si verifica un calo di questo neurotrasmettitore. 

Nella pratica clinica si ricorre con frequenza a un approccio farmacologico affinché il paziente recuperi l’equilibrio neurochimico. L’Escitalopram lo permette grazie al suo meccanismo d’azione: blocca la ricaptazione della serotonina. In altre parole, evita che venga riassorbita nei recettori postsinaptici aumentandone così la concentrazione negli spazi intersinaptici.

Detta proprietà che consente al nostro cervello di disporre di una quantità adeguata di serotonina è posseduta anche da altri farmaci, come la fluoxetina. Che cosa distingue, allora, l’Escitalopram dagli altri medicinali? Perché questo psicofarmaco è uno dei più prescritti?

Donna triste che pensa

Vantaggi dell’Escitalopram

L’Escitalopram è un eutomero, un composto con un meccanismo d’azione molto rapido. Presenta inoltre una maggiore affinità con i neuroni serotoninergici. Grazie a ciò, facilita non soltanto la loro produzione, ma anche il loro trasporto.

Per diverso tempo girarono anche alcune voci secondo cui la massiccia vendita di questo prodotto dipendeva da una campagna di marketing ben studiata, creata per convincere i professionisti della salute mentale a prescriverlo.

Detto questo, gli studi clinici esistono e sono chiari: confermano tutti i vantaggi clinici di questo psicofarmaco rispetto ad altri SSRI.

Per quali patologie viene prescritto?

  • Depressione maggiore.
  • Disturbo d’ansia generalizzato.
  • Disturbo da panico.
  • Fobia sociale.
  • Disturbo ossessivo-compulsivo.

Effeti collaterali dell’Escitalopram

La lista degli effetti collaterali dell’Escitalopram è molto simile a quella degli altri SSRI della stessa famiglia. Si tratta di quadri in generale piuttosto tollerabili che dipendono dalla durata del trattamento. In media gli effetti collaterali più comuni sono:

  • Bocca secca
  • Bruciore di stomaco
  • Stipsi
  • Fatica
  • Sonnolenza
  • Mal di testa
  • Aumento di peso

Tra gli effetti più seri vi è la disfunzione erettile, reversibile una volta sospeso il trattamento.

È importante segnalare che può essere prescritto soltanto da uno specialista e che è altamente sconsigliato assumerlo in concomitanza di altri farmaci, come gli antidepressivi della classe degli inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO).

Farmaco in capsule

È altrettanto importante valutare possibili disturbi a reni e fegato da parte del paziente; in questi casi è meglio evitarne l’assunzione. Le dosi prescritte devono essere basse per le donne in gravidanza e gli anziani. Fidiamoci della prescrizione del professionista e non dimentichiamo che i farmaci non sono l’unica risposta al trattamento dei disturbi mentali. Costituiscono solo una parte di un approccio multidimensionale, personalizzato e sensibile.

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