Essere il forte della famiglia?

In ogni famiglia c'è qualcuno che finisce per assumere il ruolo di persona forte, tenace e instancabile. Tuttavia, questo ruolo ha le sue conseguenze, forse più di quanto si possa pensare.
Essere il forte della famiglia?

Ultimo aggiornamento: 30 luglio, 2022

C’è sempre qualcuno che si ritrova a essere il forte della famiglia, e in alcuni casi senza che i suoi meriti siano troppo chiari. Una volta affibbiato tale ruolo, è difficile che passi a un altro membro o finisca per essere condiviso.

I motivi per cui una persona diventa il forte della famiglia sono vari. A volte accade perché è brava a risolvere i problemi o perché ha un alto senso di solidarietà; altre, solo perché è il figlio maggiore. La verità è che si dà per scontato, come se fosse naturale, che la persona debba farsi carico delle grandi crisi e delle difficoltà più complesse.

Ci sono momenti in cui si decide di essere il forte della famiglia, perché si ha la volontà e la capacità di assumere tale ruolo. Altre volte, invece, non è in grado di farlo. Tuttavia, ci si aspetta che continui a mantenere il suo ruolo , anche a costo del suo benessere. È allora che la questione diventa problematica.

“Non siamo responsabili della felicità altrui. Non siamo responsabili delle responsabilità altrui. Abbiamo il diritto di poterci fermare. Quindi respira e riposa”.

-Patricia Ramirez-

Essere il forte della famiglia

Essere il forte della famiglia è solitamente più un ruolo che viene assegnato in assenza di accordo preventivo o decisione esplicita. È comune che alcuni membri della famiglia siano più disposti a risolvere situazioni problematiche, nonché capaci. In seguito a ciò, i familiari iniziano a delegare loro le crisi che si presentano.

Non è male che sia così. Alcune persone sono più abili a superare le difficoltà, inoltre è come se l’inerzia ci spingesse praticamente verso di loro quando compaiono. L’aspetto problematico è assegnare questo ruolo fisso e rendere un’altra persona responsabile di piccoli e grandi problemi.

Ancora più complesso quando si finisce per farla sentire in colpa se si rifiuta o si oppone. Gli altri finiscono per assumere un atteggiamento infantile perdendo parte della propria autonomia.

“Se non me ne occupo io, nessun altro lo farà”

Essere il forte della famiglia può anche essere conseguenza di una tendenza personale ad assumersi tutte le responsabilità. È molto comune ricorrere alla formula “Se non me ne occupo io, nessun altro lo farà”.

Ed è vero, poiché si innescano dinamiche per cui si aspetta che il familiare forte si faccia carico di tutti i problemi. Alla base vi è una forma di manipolazione, spesso inconscia, tanto che la persona in questione finisce per diventare uno strumento per la maggioranza.

Si innesca pertanto un circolo vizioso che alimenta la situazione. Le dinamiche cambiano solo quando lo schema viene infranto, cosa che di solito accade quando la persona non ce la fa più o qualcosa le impedisce di mantenere quel ruolo.

Rompere lo schema

È possibile che i sogni e i desideri della persona “forte” siano stati ignorati, poiché gli altri si trovano sempre al primo posto per gli altri.

La verità è che nessuno dovrebbe essere il forte della famiglia. L’ostacolo principale, tuttavia, è la trappola del senso di colpa. Ma in ogni situazione una persona deve chiedersi fino a che punto gli altri hanno realmente bisogno di un aiuto esterno e di che tipo. Converrebbe, di fatti, offrire un contributo occasionale.

L’ideale è piuttosto indicare il percorso e permettere a ciascuno di percorrerlo da solo. Una persona adulta deve essere responsabile di se stessa. Può essere dato un aiuto specifico e temporaneo.

Non fa bene a nessuno assumersi i problemi altrui e non permettere che gli altri si assumano la responsabilità delle proprie azioni.

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