Essere proattivi sul lavoro

Essere più proattivi sul lavoro significa raggiungere gli obiettivi, svolgere meglio i compiti e dare il meglio sia durante l'orario di lavoro sia nel tempo personale.
Essere proattivi sul lavoro
Cristian Muñoz Escobar

Scritto e verificato lo psicologo Cristian Muñoz Escobar.

Ultimo aggiornamento: 03 gennaio, 2023

Essere proattivi sul lavoro non è un compito facile, poiché volontà e desiderio devono essere in sintonia. Oltre a ciò, questo atteggiamento è uno dei più richiesti dal mercato e dipende anche dal rapporto tra lavoratore e ambiente di lavoro.

Tuttavia, quando si è proattivi, gli obiettivi diventano più fattibili e il percorso per l’avanzamento di carriera è meno arduo. Nelle righe che seguono presentiamo alcune strategie per essere più proattivi sul lavoro.

Cos’è la proattività?

La proattività è la capacità di assumere il controllo e anticipare eventi positivi e negativi per prendere decisioni assertive; il tutto utilizzando tattiche efficaci per raggiungere la strategia prestabilita.

La persona proattiva si assume la responsabilità delle proprie azioni con maturità, senza risentire dell’ambiente di lavoro e traendo da esso solo ciò che è pertinente alla sua produttività. Mette da parte qualsiasi scusa e accetta le proposte legate alla causa professionale.

I comportamenti nemici del lavoro proattivo

Alcune condotte ostacolano il lavoro proattivo. Una persona responsabile e laboriosa a cui piace svolgere i propri compiti cercherà di evitare quanto segue:

  • Conflitti.
  • Fare il sapientone.
  • Imporre la propria autorità.
  • Prendersi meriti altrui.
  • Riluttanza a migliorarsi.
  • Lamentarsi continuamente del lavoro.
  • Essere spiacevoli nell’ambiente di lavoro.
  • Rispondere con bugie a qualsiasi situazione.
  • Sparlare della vita personale dei colleghi.
  • Non essere responsabile per le conseguenze dei propri errori sul lavoro.
  • Non essere responsabile dei compiti o degli obiettivi da raggiungere.
  • Arrivare sempre in ritardo sul posto di lavoro.
  • Non avere o rifiutarsi di acquisire le competenze necessarie per lavorare in team.
Donna annoiata al lavoro.
La noia, la rimuginazione e la preoccupazione sono grandi nemici della proattività.

Come essere proattivi sul lavoro

Non è facile essere proattivi, poiché è un atteggiamento che a volte dobbiamo acquisire. Le seguenti strategie, tuttavia, permettono di affinare le proprie abilità per svolgere efficacemente i compiti in base alla posizione che si ricopre.

1. Organizzazione e ordine

La memoria non è sufficiente per mantenere il lavoro organizzato e in ordine. Stilare un elenco di attività prioritarie e che possono attendere aiuta a dedicare la giusta attenzione ai vari compiti.

Non possiamo controllare l’orario di lavoro a nostro piacimento, perché gli imprevisti consumano il tempo dell’azienda e del dipendente; ma questa abitudine permette di adattarsi agli imprevisti e a prevenire, o almeno ridurre al minimo, futuri inconvenienti.

Ordine e organizzazione valgono anche per la postazione, in quanto permetterà di avere tutto a portata di mano e faciliterà la categorizzazione di compiti, scopi e obiettivi da raggiungere.

2. Essere ottimisti, ma non ingenui

Non è appropriato dire a se stesso che il pessimismo è negativo o che non ti porterà da nessuna parte senza andare oltre. Risulta fondamentare risalire alla causa per trovare un modo per elaborare la suddetta sensazione.

È il primo passo per essere positivi, non nel modo in cui questa qualità ci viene venduta, perché sarebbe molto ingenuo. Non si è positivi solo perché si hanno pensieri positivi o perché si passa dal pessimismo all’ottimismo in un batter d’occhio.

Secondo quanto sopra, è importante incoraggiare il pensiero critico, accompagnato da riflessione, audacia (solo quando necessario) e prudenza. Queste sono le basi per trasformare i pensieri negativi in positivi.

A pensarci bene, questa strategia non è utile solo per essere proattivi sul lavoro, ma anche per raggiungere il benessere fisico e mentale. Si tratta, inoltre, di un pilastro per risolvere qualsiasi situazione inaspettata che si presenta nella vita.

3. Essere pratici

Battersi per le proprie idee ed essere coerenti con esse. Essere pratici è una capacità necessaria per lavorare in squadra; è anche una delle qualità principali di un buon leader.

4. Essere proattivi sul lavoro: analizzare il problema e cercare soluzioni intelligenti

Quando si verifica un imprevisto, bisogna tenere a mente che il problema non è l’imprevisto, ma l’approccio adottato. Questo passaggio richiede quanto menzionato nel secondo punto: essere ottimisti, ma non ingenui.

Ciò significa essere critici e riflessivi, sapere quando essere audaci e quando cauti. La propria reazione dipenderà da come si interpreta il problema da risolvere.

Infine, va da sé che bisogna cercare di prevenire possibili contrattempi, affidandosi non solo all’esperienza, ma anche a quella altrui. Questa linea guida è la base per prendere decisioni assertive ed essere preparati ai problemi.

Uomo che pensa.
Essere proattivi significa concentrarsi su come risolvere il problema.

5. Salute fisica ed emotiva per essere proattivi sul lavoro

La strategia più importante di tutte. Per raggiungere la salute fisica e mentale, bisogna essere consapevoli di se stessi. La conseguenza immediata di questo stato è l’omeostasi emotiva, che permette di avere il controllo sulla propria vita, quindi sul proprio lavoro.

Per quanto riguarda la gestione del tempo, la persona che raggiunge questo ideale stato sa ottimizzare al massimo i propri orari sia al lavoro sia nella vita personale.


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