Essere una persona migliore: come riuscirci

La chiave è non arrendersi, il segreto è continuare a nutrirei  pensieri positivi nonostante la sofferenza, le contraddizioni esistenziali.
Essere una persona migliore: come riuscirci

Ultimo aggiornamento: 07 aprile, 2021

Affermava Sigmund Freud che la scienza non ha ancora inventato una farmaco potente quanto le parole gentili. Se vi  chiedete come essere una persona migliore, la risposta non è per niente facile, ma una cosa è chiara: tendere a questo obiettivo, porsi questo fine, ha di per sé un effetto trasformante, sia per chi ci circonda che per noi stessi.

Tradizionalmente è stata la filosofia ad avere il compito di definire questa competenza esistenziale che, più che uno scopo, dovremmo quasi considerare un’aspirazione. Tutti noi vorremmo esserlo ogni giorno un po’ di più. Ci ripetiamo spesso, che ogni esperienza, positiva o negativa che sia, può essere un’occasione per essere una persona migliore.

A volte ci riusciamo, altre volte torniamo al punto di partenza senza fare un passo avanti. Tuttavia, come affermava Søren Kierkegaard, la chiave è non arrendersi, il segreto è continuare a nutrirei  pensieri positivi nonostante la sofferenza, le contraddizioni esistenziali. Camminare verso il futuro e armarsi di volontà per dare il meglio di sé.

Ragazzo pensieroso.

Consigli su come essere una persona migliore

Per approfondire l’oggetto d’interesse di questo articolo, ovvero l’essere una persona migliore, possiamo far riferimento a diverse aree disciplinari. Antropologia, filosofia e psicologia sono le discipline che maggiormente si sono occupate della definizione di questa dimensione. Non siamo di fronte, quindi, al classico argomento che interessa esclusivamente la psicologia positiva. In realtà, l’idea di migliorare se stessi ed essere migliori è una preoccupazione condivisa da molteplici ambiti.

D’altro canto, c’è un aspetto importante da considerare. Stiamo parlando di un’aspirazione che dovrebbe essere quotidiana, perché si tratta, in realtà, di un compito che non potrà mai dirsi concluso. Saremo sempre creature imperfette e fallibili che cercheranno di essere migliori. Non ci sarà un giorno nel quale non ci accorgeremo che c’è qualcosa in noi da sviluppare, correggere o cambiare. Esserne consapevoli è già un gran bel risultato.

Essere una persona migliore secondo la filosofia

Aristotele affermava che tutti gli esseri umani possono essere buoni e virtuosi. Tuttavia, la gentilezza è un’abitudine che va esercitata e che può diventare un’abitudine. I seguenti, sono alcuni consigli utili allo scopo:

  • Prudenza. La prudenza è legata alla capacità di essere riflessivi, di meditare prima di prendere una decisione, di apprendere a trattare gli altri con rispetto e apprezzamento.
  • Temperanza (come sinonimo di controllo emotivo). Saper dominare le realtà interiori come la rabbia, la rabbia, l’ego e il bisogno di potere è essenziale per essere persone migliori.
  • Giustizia. Essere giusti in tutto ciò che si fa, avere il senso del rispetto, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato è altrettanto fondamentale per essere una persona migliore.
  • Forza. In ogni uomo e in ogni donna deve albergare una buona dose di valore, di coraggio, per difendere ciò che è giusto.

Cosa ci dice l’antropologia?

Oliver Scott Curry è un antropologo dell’Università di Oxford e membro dell’Institute for Cognitive and Evolutionary Anthropology. In un lavoro pubblicato sulla rivista Current Anthropology, affronta i temi che definiscono l’essere persone migliori. Si tratta di dimensioni che il dottor Curry definisce regole morali e che sono state studiate in 60 paesi. Sono i seguenti:

  • Occuparsi delle persone a cui si tiene. Adottare comportamenti positivi, che ne garantiscano la felicità; questa è la chiave
  • Essere utili alla comunità.
  • Apprezzare i favori e, cosa migliore: restituirli.
  • Essere persone coraggiose capaci di difendere i propri valori.
  • Rispettare gli altri, chiunque essi siano.
  • Condividere le proprie risorse.
  • Non invidiare gli altri.
Ragazzo che guarda un ponte.

Come essere una persona migliore secondo la psicologia

Figure come Abraham Maslow o Martin Seligman hanno affrontato l’argomento in modo interessante, pratico e utile. Essere una persona migliore ci obbliga a entrare in contatto con più aree come l’intelligenza emotiva, la gratitudine e il desiderio di raggiungere un’autentica realizzazione di sé, con la quale aspirare a dare il meglio di sé in ogni circostanza. Ecco le aree sulle quali dovremmo concentrarci.

Dimensioni su cui lavorare per essere persone migliori

  • Autoconosapevolezza. Conoscere se stessi è una soglia esistenziale, lo scopo principale a cui dedicarsi in ogni momento. Entrare in contatto con il nostro io più autentico, ci guiderà nel nostro viaggio per diventare persone migliori.
  • Praticare l’accettazione. Imparare ad accettare le persone per ciò che sono è qualcosa che ci può salvare dalla sofferenza. Accogliere il fatto che esistono aspetti della vita che non possono essere cambiati, ma piuttosto accettati.
  • Avere il controllo delle emozioni e smettere di essere sulla difensiva rispetto al mondo. Non c’è nessuno da incolpare per ciò che ci accade, siamo responsabile di noi stessi e bisogna agire tenendo sotto controllo le proprie emozioni. È anche necessario affrontare le preoccupazioni e ciò che ci ruba la calma, in modo intelligente.
  • Perdonare, essere grati, riconoscenti. Saper perdonare (e perdonare se stessi), essere grati per ciò che si  ha e riconoscere il bene intorno a noi, sono piccole azioni che ci aiutano a diventare migliori.
  • Essere empatici. Poche dimensioni migliorano la convivenza sociale come quel collante sociale che è l’empatia.
  • Essere compassionevoli e auto-compassionevoli. La compassione è una dimensione a doppio legame, va esercitata su se stessi e su gli altri. È grazie a lei, che possiamo rispettarci a vicenda e sviluppare comportamenti proattivi volti a migliorare la vita di chi ci circonda. Allo stesso tempo, non c’è niente di più importante per il proprio benessere che un dialogo compassionevole con se stessi.

Conclusioni

Per concludere, non importa quale approccio si scelga; filosofico, antropologico o psicologico. Ogni disciplina condivide dimensioni comuni; soglie che bisogna varcare per impregnarsi delle giuste virtù e risorse per essere persone migliori. E non dimentichiamolo, questo compito non finisce mai…

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  • Oliver Scott CurryDaniel Austin Mullins, and Harvey Whitehouse (2019) It Good to Cooperate?: Testing the Theory of Morality-as-Cooperation in 60 Societies. Current Anthropology 2019 60:147-69
  • Riggio, R.E., Zhu, W., Reina, C., & Maroosis, J. (2010). Virtue-based measurement of ethical leadership: The Leadership Virtues Questionnaire. Consulting Psychology Journal, 62(4), 235-250.