Etologia: la scienza del comportamento animale

05 luglio, 2020
L'etologia, con il suo approccio mirato a studiare il comportamento animale, ci consente di capirli meglio.

Il mondo degli animali è meraviglioso, questi esseri ci sorprendono con le loro caratteristiche e i loro comportamenti ineguagliabili. Vi siete mai chiesti perché gli animali si comportano in un certo modo? L’etologia sì, si tratta infatti di una disciplina dedicata allo studio del comportamento degli animali.

Esatto, esiste una scienza che studia il comportamento degli animali. L’etologia si pone domande come: perché gli animali mostrano un determinato comportamento? Di cosa si tratta? Come lo eseguono?

Grazie all’etologia oggi conosciamo il comportamento animale meglio di quanto non facessero i nostri antenati. Continuate a leggere per scoprire come è sorta questa scienza, in cosa consiste, chi sono i maggiori esponenti e qual è il loro contributo.

“Penso di aver trovato l’anello mancante tra la scimmia e l’uomo civile: noi.”

-Konrad Lorenz-

Quali sono le origini dell’etologia?

L’etologia è nata grazie al lavoro congiunto di professionisti con una grande passione per gli animali e che hanno deciso di dedicare la propria vita a loro. Konrad Lorenz, Niko Tinbergen e Karl Von Frisch hanno vinto il premio Nobel per la fisiologia per i loro studi comportamentali nel 1973.

Animali domestici e umani

Ma come sono giunti a ciò? Per studiare il comportamento animale, Lorenz approfondì le abitudini delle oche, formulando la teoria dell’imprinting. Tinbergen si interessò all’istinto dello spinarello, un pesce appartenente alla famiglia Gasterosteidae e ne studiò la migrazione autunnale. Nel frattempo, Von Frish studiò il modo in cui comunicano le api.

Questo gruppo di studiosi è stato influenzato anche dalla ricerca di altri pensatori che hanno studiato il comportamento degli animali. Ne è un esempio Morton Wheeler, che ha analizzato a lungo il comportamento delle formiche. Proprio a lui si deve inoltre la diffusione del termine «etologia».

Sebbene esistessero già degli studi sul comportamento animale in altre discipline, come la psicologia comparata, da quando Lorenz, Kinbergen e Von Frisch hanno vinto il premio Nobel, l’etologia viene considerata una vera e propria scienza tanto che la psicologia comparata è stata integrata in essa.

Cosa studia l’etologia?

L’etologia studia il comportamento degli animali sulla base della selezione naturale. I professionisti incaricati di studiarlo sono chiamati etologi e sono responsabili di:

  • Fare lavoro su campo, cioè di osservare il comportamento degli animali nel loro ambiente.
  • Preparare il lavoro di laboratorio ai fini della ricerca. In laboratorio vengono avanzate le prime ipotesi e ne sorgono di nuove.
  • Spiegazione dei fenomeni e analisi del comportamento adattivo, osservando gli stimoli e le modifiche relative all’apprendimento. Durante questa fase, gli etologi studiano il modo in cui il comportamento si verifica durante il ciclo di vita dell’animale.
  • Confrontare un comportamento animale con quello delle altre specie per capire come si è evoluto.

L’etologia riguarda il comportamento, sia innato che appreso. Ecco perché gli etologi si concentrano su settori quali: imprinting, vita sociale, sviluppo, selezione sessuale, cooperazione e aggressività, tra gli altri.

Il contributo di questa disciplina

L’etologia ha contribuito enormemente alla scienza in generale, in particolare fornendo:

  • Linee guida per l’azione fissa. Si tratta di comportamenti sequenziati. In altre parole, riflessi comportamentali che si attivano in situazioni specifiche.
  • Teoria del comportamento come adattamento. Propone il comportamento come un aspetto evolutivo.
  • Imprinting. Si tratta dell’apprendimento che si verifica durante il momento di sviluppo in cui vi è maggiore sensibilità a determinati stimoli. Parliamo di un apprendimento che ha radici molto forti.
  • Comunicazione negli animali. Gli animali usano le linee guida di azione fissa nella loro comunicazione. Le api, ad esempio, lo fanno attraverso le danze aeree.
  • Ecologia del comportamento e psicologia evolutiva. L’etologia ha dato origine a questi rami della conoscenza. Il primo studia il comportamento degli animali nelle sue implicazioni ecologiche ed evolutive. Il secondo propone che il comportamento umano può essere compreso solo attraverso la sua storia evolutiva.
  • Etologia clinica. Studia i cambiamenti comportamentali negli animali, per esempio negli animali domestici quando si verificano improvvisi comportamenti aggressivi.
Colibrì tra i fiori

In etologia, quindi, vengono studiate le caratteristiche comportamentali distintive degli animali, quasi sempre mediante l’osservazione nel loro habitat. Inoltre, questi studi contribuiscono al tempo stesso alla comprensione del comportamento umano attraverso il confronto.

Grazie alle ricerche condotte dagli etologi, disponiamo di innumerevoli strumenti per la conservazione. Mano nella mano con gli ecologi, promuovono la gestione sostenibile della fauna e la protezione delle specie in pericolo.

L’etologia contribuisce ad aumentare il benessere degli animali, a ottimizzare la produzione, diagnosticare malattie, promuovere la sopravvivenza delle specie in pericolo. Inoltre, fornisce strumenti per la terapia assistita con gli animali.

“L’etologia ci consente di avere un’ampia panoramica del comportamento animale e fornisce una visione olistica dello sviluppo umano.”

  • Cassini, M.H (1999). Importancia de la etología en la ConservaciónEtología, 7, 69-75.
  • Sánchez López, S., Asencio, N., Call, Jossep., Caperos J.M., Coelell, M., Colmenares, F., Delgado, J.A., Fidalgo, A., Gil, C., González, A., Losada, J.L., Martín, B., Peláez, F., Quera, V., Redolar, D., Riba, C. E., Sánchez, J.R., Sánchez, S., Tassino, B., & Turbón, E. (2014) Etología, la ciencia del comportamiento animal. Editorial Uoc.