Fallimento terapeutico: possibili motivi

· 4 giugno 2018

Il fallimento terapeutico può dipendere da diversi fattori, ma è sempre relativo. Il semplice fatto di aver avviato il processo è già un passo avanti. La stessa disposizione a migliorare e l’interesse a farlo denotano amor proprio e volontà di essere migliori.

Non è facile prendere la decisione di esporre il proprio mondo interiore a uno sconosciuto. Sappiamo che è un professionista, ma questo non elimina il fatto che tutti, o almeno la maggior parte delle persone, abbiamo bisogno di un minimo grado di fiducia o di affinità per condividere i propri sentimenti. Se cerchiamo uno psicoterapeuta, lo facciamo perché sentiamo di aver bisogno di aiuto. Ma a volte semplicemente succede “qualcosa” e il processo non ha esito positivo.

Non importa qual è il motivo del fallimento terapeutico, bisogna sempre riprovarci. Nel mondo degli esseri umani niente funziona con totale perfezione. In ogni caso, la nostra decisione di essere migliori è fondamentale. Ed è sempre bene tenere a mente i motivi principali per cui la psicoterapia fallisce. Questo può aiutarci a prevenirlo. A seguire vi presentiamo cinque possibili motivi.

“La più grande scoperta della mia generazione è che l’uomo può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio atteggiamento mentale.”

-William James-

Fallimento terapeutico: possibili cause

1. Scarso impegno

Il protagonista principale della terapia psicologica è il “paziente” o “analizzando” o “cliente”. Non importa l’approccio adottato, in tutti i casi la persona che va in psicoterapia deve assumersi un impegno. Soprattutto con sé stessa.

Donna in terapia

Ciò si riflette nella sua puntualità alle sessioni e nel suo sforzo per superare i problemi. Nel voler trovare con onestà le ragioni e i percorsi per superare le difficoltà. Purtroppo, non sempre le cose vanno in questo modo.

2. Aspettarsi troppo dallo psicoterapeuta

Uno dei motivi più frequenti del fallimento terapeutico è un’aspettativa troppo alta in relazione al terapeuta. C’è chi dal professionista si aspetta tutte le risposte ai suoi problemi. Niente di più sbagliato.

Lo psicoterapeuta non è un mago, né un guru, né un sensitivo. E non è nemmeno una guida, in senso stretto. Il suo ruolo è quello di accompagnare e inquadrare il processo che consente alla persona di conoscersi meglio. Aiuta chi lo chiede a vedere in modo più obiettivo o intelligente quello che gli accade. In senso stretto, non ha il potere di cambiare la vita di nessuno.

3. Forte resistenza

È normale che tendiamo ad aggrapparci ai nostri problemi e anche ai modi sbagliati di risolverli. Ogni problema, per quanto serio, offre benefici secondari. Ad esempio, la vittimizzazione contribuisce a giustificare l’inazione o l’incapacità di cambiare vita. Ecco perché è sempre difficile abbandonare i propri problemi.

Questo modus operandi è chiamato “resistenza”. Nella maggior parte dei casi è una realtà inconscia o pre-conscia. La resistenza porta, per esempio, ad abbandonare le sessioni di psicoterapia quando vengono raggiunti gli obiettivi più alti. Molte volte il fallimento terapeutico si verifica perché la persona non riesce a superare questa resistenza al cambiamento.

Uomo in psicoterapia

4. Motivazioni sbagliate

Lo spazio terapeutico ci consente di rivedere il modo in cui pensiamo, sentiamo o agiamo. L’obiettivo è individuare i fattori che generano il disagio che ci ha portati a ricorrere alla terapia. E anche altri modi per approcciare la nostra realtà personale per costruire una vita più piena e più soddisfacente.

Tuttavia, le persone non sempre vanno in terapia motivate da questi scopi. A volte lo fanno perché vogliono risolvere un problema specifico. Non vogliono esplorare il loro universo interiore, bensì trovare la formula per risolvere un impasse. Ad esempio, vogliono che il loro partner cambi e vanno in terapia per sapere come riuscirci.

5. Cattiva relazione con lo psicoterapeuta

La relazione stabilita in psicoterapia è professionale. Tuttavia, ciò non toglie che si tratta di una connessione tra due esseri umani e non vi è alcuna garanzia che vi sia “chimica” o “feeling”. La psicoterapia a volte fallisce a causa di questo fattore.

Terapeuta poco professionale fallimento terapeutico

Una buona psicoterapia è un dono che ogni persona dovrebbe regalarsi ogni tanto. Non risolverà tutti i problemi né garantirà la felicità. Nessuno può dare questa garanzia. Tuttavia, è uno spazio che ci consente di riflettere e rinnovarci. Di fare una pulizia nel nostro mondo interiore e mettere in ordine alcune cose. Anche se fallisce, lascia sempre un contributo.