Fallisce meno chi ci ha provato meno

9 dicembre 2016 in Psicologia 786 Condivisi

Fallite, riprovateci, sbagliate, perché questo è l’unico modo di accumulare le conoscenze delle quali avrete bisogno per raggiungere il successo e gli obiettivi che desiderate ottenere. Non esiste altro modo di imparare se non provandoci e commettendo degli errori, e pensare di essere migliori perché si commettono meno sbagli è un concetto assurdo.

Il successo non esiste se non dopo una serie di inciampi e sbagli, perché sono proprio questi errori ad indicarci la strada che non dovremmo seguire e che ci spingono a trovare un’alternativa o a provare altre opzioni.
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Che sarebbe successo se Thomas Edison si fosse stancato di provare al centesimo fallimento con la sua lampadina? Dobbiamo ricordare che il suo successo arrivò solo dopo aver sbagliato 999 volte. Ha fallito e ha continuato a fallire, ma è proprio grazie a quegli errori che, oggi giorno, possiamo godere della luce artificiale nelle nostre case. E il suo intento numero 1000 è stato quello buono.

Fallire, cadere e riprovarci è ciò che ci porta a raggiungere gli obiettivi importanti della vita. Gettare la spugna al primo ostacolo ci assicura che non falliremo, ma anche che non otterremo mai nulla di importante. Che cosa preferite fare?
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“Chi fallisce, vale poco come persona”

Pensate che sia un’esagerazione? Chissà quante volte abbiamo sentito una frase simile! Purtroppo, il perfezionismo è all’ordine del giorno nella nostra società e c’è poco spazio, poca pazienza per sviluppare il nostro meccanismo creativo più potente: quello della prova e dell’errore.

Sin da piccoli, ci viene dato un voto, ci spingono a competere e a prendere sempre 10. Invece di congratularsi perché, dopo aver percorso trovato la strada sbagliata, adesso abbiamo l’opportunità di scovarne una migliore, ci puniscono se ciò accade e, a volte, dobbiamo persino ascoltare giudizi del tipo: “non sei bravo in questo”, “la matematica non è mai stata il suo forte, non fa per lui/lei” o “hai sbagliato di nuovo, non impari mai”.

Tutte queste frasi, minano la nostra autostima e, poco a poco, ci costruiamo la falsa idea del non dover mai sbagliare, del dover essere capaci in tutto ciò che facciamo e, se così non è, allora siamo dei falliti e siamo destinati ad una vita mediocre.
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Detto così può sembrare un po’ esagerato, perché mentre leggete questo articolo, probabilmente, siete in uno stato di calma. Tuttavia, quando la nostra pazienza è al limite, per la maggior parte di noi è difficile controllare giudizi di questo tipo.

I nostri pensieri irrazionali ci fanno soffrire quando facciamo male qualcosa e spesso ci convincono ad abbandonare i nostri obiettivi, i nostri progetti e le nostre speranze. In questo modo, evitiamo un ulteriore fallimento che potrebbe minacciare di nuovo la nostra autostima.

È per questo motivo che converrebbe imparare ad essere più tolleranti con noi stessi, a ridurre le nostre proprie esigenze e a mettere da parte la fantasia di dover essere perfetti. L’essere umano sbaglia, è la sua natura, è normale ed è così che deve essere.

Non è scritto da nessuna parte, se non nella nostra mente, che fallire ci trasforma in persone inutili e stupide o che, in un modo o nell’altro, ci definisce. E, allo stesso modo, fare le cose bene o avere successo non ci definisce né ci rende persone di maggiore valore.

Il valore personale non ha niente a che vedere con ciò che facciano in nessun ambito della vita. Alle persone bisogna dare valore perché sono persone, non per ciò che hanno, ciò che fanno o ciò che ottengono nella vita.
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Sbagliare o restare a braccia conserte

Sta a voi scegliere. Se la vostra paura di fallire è talmente grande da impedirvi di rialzarvi e di riprovarci, a lungo termine è probabile che non avrete una bella vita. In questo modo, il pensiero del “non servo a niente” cresce, poiché voi stessi vi state condannando a ciò che temete tanto: a non raggiungere i vostri obiettivi.

Se restate in casa con le braccia conserte, troverete un po’ di sollievo a breve termine, poiché non vi ritroverete ad affrontare un nuovo fallimento, le critiche che possono arrivare dagli altri e, soprattutto, quelle che possono arrivare da voi stessi che, più che critiche, sono un vero e proprio massacro.
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Se non avete il coraggio di cadere, vi libererete di tutto ciò. Tuttavia, perderete anche altre cose interessanti come imparare, superare voi stessi oppure vedere come migliorate in ciò che, per voi, è un desiderio. Inoltre, vi sarà molto difficile assaporare i frutti del vostro sforzo.

È vero che raggiungere il successo non è strettamente necessario, infatti non è da questo che dipende la nostra felicità ed è possibile essere persone perfettamente felici senza mai aver avuto successo nella propria vita.
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Tuttavia, fate attenzione! Non è lo stesso pensarla in questo modo, avere e credere in un’idea ragionata e matura che evitare gli sbagli per paura di fallire, mentre, in fondo, desideriamo con tutte le nostre forze ottenere qualcosa per noi è importante.

Anche non fare niente e adeguarsi è un comportamento che deriva dalla paura e che non serve a niente se non a ingannare voi stessi. Per questo motivo, vi consigliamo di correre il rischio, ABBIATE CORAGGIO! Commettete degli sbagli, non c’è nulla di male, come, invece, ci hanno fatto credere, bensì è un vantaggio per imparare e migliorare. Se commettete un errore, non accadrà nulla di terribile, semplicemente fatelo!

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