Fare le condoglianze: c'è un giusto modo?

Fare le condoglianze è un atto di empatia e amore verso un’altra persona, che accompagniamo nel suo dolore. Ma oltre all’intenzione, qual è il modo corretto per fare le condoglianze?

Ultimo aggiornamento: 30 gennaio, 2021

Ognuno di noi almeno una volta nella vita è andato a un funerale a seguito della scomparsa di una persona cara o vicina a un amico o a un familiare. In questi casi dovremo fare le condoglianze ai familiari o agli amici della persona scomparsa. Ma potremmo farlo anche se non siamo fisicamente presenti al funerale, semplicemente come forma di vicinanza verso chi soffre.

Come far le condoglianze? Esiste un modo più giusto? Vanno fatte telefonicamente o per iscritto? Quali aspetti dobbiamo considerare?

Il consiglio principale è di essere sempre onesti, spontanei e rispettosi del dolore altrui. Bisogna connettersi con la sofferenza di un amico o familiare e mostrarci vicini. Leggete il resto dell’articolo per scoprire come fare le condoglianze a una persona cara.

Come fare le condoglianze?

Esistono diverse situazioni in cui ci si può trovare a dover fare le condoglianze. Non è la stessa cosa farle in forma scritta, per telefono o di persona.

Fare le condoglianze in forma scritta

Se scegliamo questa opzione, perché non abbiamo modo di riunirci con la persona interessata o per mille altri motivi, possiamo optare per un biglietto. Esistono biglietti specifici per queste occasioni che già riportano frasi di condoglianza o un disegno simbolico, spesso floreale.

Se preferite scrivere una lettera, mostrerete un’intenzione sicuramente più intima (tutto dipende dalla relazione che avete con quella persona) e risponderete meglio al bisogno di essere empatici in un momento così difficile. Scegliete il biglietto o la lettera a seconda del grado di confidenza che avete con la persona che ha subito il lutto.

Fare le condoglianze al telefono

A volte scegliamo di fare le condoglianze per telefono, anche se non è forse il miglior modo. Mandare un messaggio su WhatsApp rivela distacco, è preferibile telefonare.

È importante essere onesti; evitate di usare frasi banali e vuote, ma appellatevi alla sincerità. Non c’è bisogno di scrivere messaggi lunghi. Potete optare per un semplice “mi dispiace per la tua perdita”, o un “per qualsiasi cosa io ci sono”. Dipende anche dalla relazione che si ha con la persona a lutto.

Fare le condoglianze di persona

Sicuramente il modo più difficile, in cui diventa fondamentale essere naturali e parlare in modo sincero. Se ci troviamo a dover fare le condoglianze durante un funerale, aspettiamo un momento tranquillo per avvicinarci alla famiglia in lutto.

Non esiste la frase perfetta per fare le condoglianze, anche se una delle forme più classiche e più adatte è semplicemente “ti sono vicino”. Usate questa frase aggiungendo qualche altra parola per far capire che le vostre condoglianze sono sentite.

Così come consigliato per le condoglianze al telefono, offrite sempre alla persona a lutto la vostra totale disponibilità nel caso avesse bisogno di un supporto. Accompagnate poi le parole con un abbraccio, un bacio o una stretta di mano, sempre a seconda della relazione tra voi e la persona.

“Anche se le parole in questi casi non servono, spero che tu sappia che sono qui per te”.

Come accompagnare il dolore?

Oltre a fare le condoglianze, spesso dobbiamo affrontare un compito ancora più difficile; accompagnare la persona nel suo dolore. Questo non significa semplicemente cercare di tirarla su il morale, ma fluire con lei e accompagnarci al suo ritmo, come dice lo psicologo, divulgatore e psicoterapeuta Luis Muiño.

Secondo Luis Muiño non esiste una tecnica universale. Tuttavia, sostiene che chi meglio accompagna una persona nel dolore è colui che lo fa senza aspettative. Cosa vuol dire? Che bisogna adattarsi ai bisogni della persona sofferente! Ha bisogno di sfogarsi? Ha bisogno di mangiare? Di uscire a svagarsi? Bisogna assecondarne le esigenze.

Anche se sembra semplice, è un compito molto difficile che ci costringe a dimenticare il nostro ego, le nostre aspettative e quello che ci va di fare.

L’effetto elastico

Esiste anche un approccio chiamato “effetto elastico” che consiste nel restare vicini alla persona a lutto, fluendo insieme a lei, ma lasciandole i suoi spazi. Se la persona ha bisogno di noi, avviciniamoci; al contrario, prendiamo le distanze.

Si tratta di rispettare i suoi ritmi, dato che non c’è niente di peggio dell’aver bisogno di solitudine senza trovarla.

Fare le condoglianze: un gesto molto personale

Dopo avervi dato qualche suggerimento su come fare le condoglianze e accompagnare una persona nel suo dolore, risulta evidente che non esiste una formula magica perfetta per ogni occasione.

L’importante, ribadiamo, è mostrarsi empatici esprimendo al massimo il nostro affetto nel modo più trasparente possibile. A prescindere dal modo e dalla forma, fare le condoglianze non dovrebbe rappresentare un tabù, né qualcosa di artificioso o troppo elaborato.

Dobbiamo comunicare alla persona a lutto la nostra vicinanza per la sua perdita. Se si tratta di una persona a noi molto cara, ci verrà spontaneo abbracciarla, baciarla e starle vicino il più possibile. Se invece non abbiamo un rapporto stretto, possiamo accontentarci di un “ti sono vicino” o “mi dispiace molto per la tua perdita”, accompagnando queste frasi come un gesto di vicinanza come una carezza sulla spalla.

L’importante è non sentirci in difetto se anche noi abbiamo bisogno di esprimere il nostro dolore piangendo. Si tratta di una reazione facilmente comprensibile davanti a una perdita, che anzi ci farà apparire ancora più empatici e consapevoli del dolore provato.

“Quando quelli che amiamo se ne vanno, smettono di vivere tra di noi per cominciare a vivere con noi.”

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