Fasi del ciclo: sfruttiamo i cambiamenti emotivi

· 11 Marzo 2019
Durante il ciclo mestruale il corpo femminile cambia. Questi cambiamenti influiscono anche sul cervello e sull'equilibrio chimico, quindi anche sullo stato emotivo.

Le mestruazioni sono vissute da molte donne come il momento peggiore del mese, un po’ perché così ci insegnano, un po’ per esperienza diretta. Eppure i cambiamenti a cui il corpo femminile va incontro fanno parte di un ciclo naturale suddiviso in fasi. Vediamo in questo articolo le diverse fasi del ciclo mestruale. 

Il ciclo mestruale è scandito da momenti diversi. Capire quali stati emotivi prevalgono in ciascuno di essi ci aiuta ad assecondare il ciclo e a non considerarlo semplicemente come un caduta nella curva mensile del benessere.

Oltre alle mestruazioni – la fase più nota ed evidente e quella a cui la pubblicità dedica più attenzione – esistono anche la fase follicolare, l’ovulazione e la fase luteale. Vediamo, quindi, cosa accade inq queste varie fasi del ciclo dal punto di vista fisico e psicologico, ma anche come sfruttarle senza farci condizionare in modo negativo.

Ricordiamo, d’altra parte, che il ciclo mestruale è un processo fisiologico. Conoscerlo migliora la comunicazione con il nostro corpo, ci insegna a coglierne i segnali e a interpretarli.

Fasi del ciclo mestruale

Le fasi del ciclo mestruale sono quattro. Ognuna di esse è caratterizzata da una specifica produzione di ormoni e neurotrasmettitori. Grazie a ciò, è possibile sapere cosa possiamo aspettarci in ognuna delle fasi.

Il ciclo comincia il primo giorno delle mestruazioni, o sanguinamento, e finisce il giorno prima del successivo. Tuttavia, essendo variabile, può durare dai 21 ai 35 giorni.

È inevitabile che i cambiamenti a livello ormonale producano conseguenze sull’umore. Gli ormoni, infatti, incidono sull’equilibrio chimico del cervello, dunque, in maniera indiretta, anche sullo stato d’animo.

Fasi del ciclo segnate sul calendario

Le mestruazioni

Le fasi del ciclo condizionano l’umore e il comportamento. Durante le mestruazioni, ad esempio, il calo di estrogeni si ripercuote sull’eccitabilità del sistema nervoso. Aumentano, inoltre, i livelli di alcuni neurotrasmettitori come le encefaline, le endorfine e la serotonina.

La diminuzione estrogenica causa anche un calo nei livellio di estradiolo, l’ormone che influenza il desiderio sessuale. Diminuisce anche il progesterone, interferendo sulla produzione di altri ormoni anti-stress, con effetti sulla tensione e sull’irritabilità. 

Cosa fare? Potete approfittare di questa fase per concentrarvi su voi stesse. È un periodo che favorisce l’introspezione. Alcune attività, come ad esempio la scrittura, riescono di solito più facili e fluide. È anche un buon momento per prendere quelle decisioni che richiedono analisi e calma.

Fase follicolare

La durata della fase follicolare, la prima fase del ciclo mestruale, varia da donna a donna. Dipende, inoltre, dallo sviluppo dei follicoli ovarici. Comincia nel primo giorno delle mestruazioni e culmina con lo sviluppo dell’ovulo. In questa fase vengono prodotti ormoni luteinizzanti e follicolo-stimolanti che generano estrogeni.

La quantità di estrogeni aumenta progressivamente, soprattutto l’estradiolo. Ciò si traduce, a livello biochimico, in un aumento di neurotrasmettitori come le encefaline, le endorfine e la serotonina. Verso l’undicesimo giorno vengono attivate le aree associate ai meccanismi di ricompensa.

Quanto avviene a livello biologico si riflette sul piano emotivo. In questa fase aumenta la sensazione di felicità e il desiderio sessuale. Inoltre, l’aumentare dei livelli di estradiolo porta forza ed energia.

È un’occasione imperdibile per avviare un progetto. Grazie all’attivazione dei sistemi di ricompensa, questa fase incoraggia la pianificazione e il raggiungimento degli obiettivi. In questo momento del ciclo, sarà più facile sentire che il nostro impegno è stato proficuo.

Ovulazione

La successiva fase del ciclo mestruale è l’ovulazione. Quando l’ovulo termina il processo di maturazione, l’ipofisi porta a un aumento degli ormoni luteizzanti, responsabili dell’ovulazione. L’ovulo potrà essere fecondato da uno spermatozoo in un periodo che va dalle 12 alle 36 ore. Se la fecondazione avviene, seguirà la gravidanza, altrimenti si verificheranno le mestruazioni.

In questa fase aumentano gli estrogeni e vengono prodotti gli enzimi che permettono lo sfaldamento del tessuto follicolare. Questo fa sì che l’ovulo giunga a maturazione e che venga in seguito liberato. In questa fase aumenta il desiderio sessuale e l’energia, grazie a un aumento degli estrogeni sommato all’influenza dell’ossitocina e della serotonina. È il momento propizio per la procreazione, ovvero quello in cui si hanno maggiori possibilità di restare incinta.

Per sfruttare questa fase, possiamo concentrarci sulla creazione, non solo in senso letterale. Per esempio, potete riversare tutta la vostra energia in progetti creativi: questo vi aiuterà a farli procedere meglio. Ma anche condividere, dare amore e sostegno a chi ne ha bisogno. Così facendo, si dà nutrimento agli obiettivi, si empatizza e si condivide.

Fase luteale

L’ultima delle fasi del ciclo è la fase luteale. Dopo l’ovulazione, il corpo luteo si stacca. Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo smette di produrre progesterone e il rivestimento dell’utero viene espulso attraverso le mestruazioni.

Una settimana prima delle mestruazioni, diminuisce la produzione di estrogeni e progesterone: di solito si verifica la sindrome premestruale, durante la quale è possibile avvertire:

  • Tristezza
  • Irritabilità
  • Minore concentrazione
  • Ansia
  • Cattivo umore
  • Mal di schiena
  • Mal di testa
  • Insonnia
  • Dolore addominale
  • Diarrea oppure stitichezza
  • Voglie alimentari
Donna con le mani sulla pancia

In alcune donne i sintomi sono molto intensi e invalidanti. In qualche caso si può parlare di disturbo disforico premestruale. Studi sulla sua incidenza affermano che ne è colpito il 3 – 8% delle donne.

Uno studio condotto da Uriel Halbreich e collaboratori, pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology, è giunto alla conclusione che l’abbassamento della qualità di vita delle donne che soffrono di questo disturbo è simile a quello prodotto dal disturbo distimico.

Sebbene si vada incontro a una tempesta emotiva, si può approfittare anche di questa fase. Come? È il momento ideale per liberare i carichi emotivi. Esprimere pensieri e sentimenti aiuta a sentirsi meno tese. La fase luteale è una grande opportunità per lasciare andare quello che non ci fa bene.

Il ciclo: un’occasione per conoscere il proprio corpo

Proviamo ad accantonare la visione negativa sul ciclo mestruale; vediamolo come un’occasione per connetterci con noi stesse, essere consapevoli del nostro corpo e della nostra mente. Proviamo a vedere la fase follicolare come un momento per la riflessione e le decisioni, l’ovulazione per l’espressione, la fase luteale un momento catartico e la fase mestruale l’occasione per crescere emotivamente.

Ciascuna delle fasi del ciclo mestruale si manifesta attraverso il corpo e la mente. Conoscerle ci aiuta a capire meglio noi stesse e a convertire in benefici tutti i cambiamenti. Le mestruazioni non devono essere viste per forza come un momento negativo del mese, dipende dai punti di vista.

  • Halbreich, U., Borenstein, J., Pearlstein, T., & Kahn, L. S. (2003). The prevalence, impairment, impact, and burden of premenstrual dysphoric disorder (PMS/PMDD) Psychoneuroendrocrinology, 28, 1-23.
  • Guyton, A.C., & Vela H. (1969). Fisiología Humana (Vol. 1). Interamericana: España.
  • Gray, Miranda., & Steinbrun, N. (2007). Luna Roja: los dones del ciclo menstrual. Gaia Ediciones.