Felici sul lavoro: 5 strategie

· 1 novembre 2018
È sempre possibile essere felici sul lavoro, anche quando non ci piace più di tanto la nostra professione.

Per quanto non si ami il proprio lavoro, non sono rari i momenti che generano una sensazione di angoscia ed esaurimento. Gli impegni, le responsabilità e i limiti che ci vengono imposti possono risultare stressanti. Tuttavia, è sempre possibile essere felici sul lavoro, anche quando non ci piace più di tanto la nostra professione.

Un atteggiamento costruttivo, insieme ad alti livelli di motivazione, contribuisce a farci sentire meglio nel nostro ambiente professionale. Forse non è l’unica cosa che desideriamo, ma vi sono diversi modi per adottare una prospettiva che ci permette di focalizzarci su tutti gli aspetti positivi ed essere felici sul lavoro.

“Quando il lavoro è un piacere, la vita è bella. Ma quando viene imposto, la vita è schiavitù.”

-Maksim Gor’kij-

Se una persona riesce a essere felice sul lavoro, ha trovato un vero tesoro per la propria vita. Il lavoro è uno dei luoghi dove passiamo più tempo e da cui dipendono molti dei nostri progetti e, in sostanza, il nostro benessere.

A seguire presentiamo alcune utili strategie per rendere il lavoro un’esperienza migliore.

Strategie per essere felici sul lavoro

1. Concentrarsi sul presente

Molti dei nostri problemi, soprattutto quelli associati allo stress e all’ansia, fanno parte più della nostra mente che della realtà. Nascono da aspettative negative di fronte a quello che può accadere in futuro. Per esempio, immaginiamo difficoltà che ancora non si sono presentate, eventi negativi che ancora non sono accaduti o risvolti terribili che non necessariamente devono verificarsi.

Tutto ciò genera un enorme logoramento psicologico. In queste circostanze, risulta impossibile essere felici sul lavoro. Tutto il contrario. L’ambito professionale si trasforma in uno spazio pieno di angoscia, perché non si fa altro che temere il peggio. L’antidoto per ovviare a questo problema è concentrarsi sul presente, occuparsi solo dei compiti di oggi. Se lo facciamo bene, anche le conseguenze saranno positive.

Donna che lavora con telefono e computer

2. Collaborare con gli altri 

Sono molte le circostanze della vita in cui il miglior modo per aiutare noi stessi è aiutare gli altri. Essere sensibili ai bisogni e ai problemi altrui ci arricchisce in quanto esseri umani. Al contempo ci aiuta a uscire da questa bolla egocentrica che ci genera solo malessere.

Se ci poniamo l’obiettivo di agire in modo positivo per gli altri, sicuramente riusciremo a essere felici sul lavoro e nel resto dei contesti sociali in cui siamo coinvolti. Noteremo, a poco a poco, che l’atteggiamento altrui nei nostri confronti è più gentile e comprensivo. Questo migliorerà notevolmente l’atmosfera del nostro posto di lavoro e riempirà le nostre giornate di un’energia speciale.

3. Imparare a riposarsi

Uno dei problemi più comuni dei lavoratori è la mancanza di equilibrio fra lavoro e riposo. Le pause sono importanti tanto quanto il lavoro, se non di più. Una persona affaticata non è produttiva ed è più propensa a commettere errori e a trascurare dettagli importanti. È inoltre meno creativa e acuta nelle sue valutazioni.

Quando siamo stanchi, impieghiamo un’ora a fare quello che potremmo fare in mezz’ora. Inoltre, è più facile farsi prendere dallo sconforto e dal malumore. Dobbiamo sempre conciliare lavoro e riposo. In orario di lavoro con delle pause attive e fuori dall’orario di lavoro evitando le attività lavorative.

4. Apprezzare il lavoro ed essere grati

Essere felici sul lavoro è più facile se ogni giorno, prima di cominciare la giornata, ci prendiamo un minuto per riflettere. Dare valore al nostro lavoro e fermarci a pensare ai suoi benefici, tanto per noi stessi quanto per il resto del mondo, ci permette di cambiare la nostra prospettiva.

Allo stesso tempo avremo sicuramente tanti motivi per cui apprezzare ed essere grati per ogni nostra giornata lavorativa. Il solo fatto di avere le capacità per svolgere la nostra professione è già di per sé un motivo per cui essere grati. Anche la possibilità di generare introiti per noi stessi e per molte altre persone. Quando compriamo il pane, contribuiamo a far sì che altri abbiano un lavoro e degli strumenti per vivere. Non dimentichiamo mai di essere grati.

5. Creare “un nido”

È più facile motivare noi stessi quando rendiamo il nostro posto di lavoro un luogo gradevole. Se possibile, personalizziamo quanto più gli oggetti che ci circondano. Lasciamo impresso il nostro tocco unico sul posto di lavoro… di sicuro ci farà sentire meglio.

Scrivania decorata con fiori

È utile anche credere nei nostri “nidi” di riposo. Luoghi o situazioni speciali per rifugiarci nei nostri momenti liberi. Contesti di vita che ci fanno sentire sollevati dalle responsabilità e dalle preoccupazioni.

Essere felici sul lavoro è una benedizione vera e propria. In rare occasioni questa felicità viene di per sé, ma generalmente dobbiamo creare le condizioni affinché affiori. Se ci riusciamo, avremo fatto un enorme passo avanti nel gettare le basi del nostro benessere.