Vietato vivere nel passato!

· 19 febbraio 2015

Carlos Fuentes afferma che “il passato è scritto nella memoria e il futuro è presente nel desiderio”. Vivere ancorati al passato o aspettando ciò che accadrà in futuro è un modo di perdersi il presente. Il problema non è ricordare momenti intensi, né immaginarsi una vita ideale, il vero problema è rifugiarsi continuamente nel passato o nel futuro.

Ma che cos’è che spinge molte persone a trasformare il passato nel loro presente? Il fatto di rifiutarsi di accettare la realtà che si presenta oppure considerare una decisione passata come la causa di un malessere presente sono motivi che portano le persone a vivere in modo sbagliato.

Il passato è ormai scritto, con tutte le esperienze che ci hanno portato qui ed ora, in questo luogo e in questo modo. Il passato è un baule pieno di ricordi belli o brutti, di decisioni sbagliate e di decisioni giuste, di tristezza e di allegria e di persone che sono entrate e uscite dalla nostra vita.

Rincorrere il vento

Non si tratta di rinunciare al passato, ma di evitare che diventi un nodo, una pietra che ci paralizza e ci impedisca di goderci il presente. Rievochiamo il passato attraverso il ricordo. Sentire la necessità di vivere nel passato è un comportamento poco raccomandabile per il proprio sviluppo personale.

Un proverbio russo recita: “Rimpiangere il passato è rincorrere il vento”. Guardarsi perennemente indietro e stabilirsi nel passato è un comportamento tipico di chi ha paura del presente, del futuro della vita, dell’ignoto e che per questo si attacca al passato che conosce e che dà sicurezza.

La soluzione è nella nostra mente

Non stiamo dicendo che bisogna cancellare il proprio passato, infatti il ricordo di bei momenti è piacevole. Bisogna sollevare la pietra ed accettare che il passato è un pensiero spontaneo e non una vera esperienza. Saper trarre beneficio dal ricordo di esperienze vissute, siano esse allegre o tristi, trasformandolo in un insegnamento è un modo per migliorare la propria condizione di esseri umani.

L’obiettivo è smettere di parlare una volta per tutte del passato, soprattutto quello che ci ha fatto male, e iniziare a pensare a vivere il presente senza sensi di colpa o sofferenza. Un proverbio arabo dice che “Il passato è fuggito, quello che speri è assente, ma il presente è tuo“.  

Come si può combattere l’impulso di vivere nel passato? La soluzione è nella nostra mente. Bisogna bloccare i pensieri passati nel momento in cui diventano un’ossessione e compromettono il presente. Rimanere intrappolati nella malinconia continua è un errore perché, purtroppo o per fortuna, non si può viaggiare nel tempo. Colpevolizzandoci per una decisione passata e continuando a rimuginare su una questione che non esiste più, non facciamo altro che sottoporci ad un castigo psicologico che ci impedisce di goderci il presente.

John Lennon diceva che “alcuni sono disposti a qualsiasi cosa, meno che a vivere qui e ora”. Per liberarvi del passato, cercate di concentrarvi sul presente, di godervi in modo consapevole il momento in cui state vivendo. Smettete di viaggiare nel passato per cercare di rimediare a qualcosa di impossibile e cancellate dalla vostra mente frasi del tipo: “Se avessi fatto questo…”. Fatelo adesso.