Fibromialgia severa: sintomi principali

La fibromialgia è una condizione clinica difficile da diagnosticare. In questo articolo presentiamo definizione e sintomi, concentrandoci sulla forma più grave.

Ultimo aggiornamento: 07 febbraio, 2021

Secondo i dati riportati dalla Società Italiana di Reumatologia, circa 2 milioni di persone in Italia soffrono di fibromialgia. Di questi, una parte accusa un forte dolore che interferisce pesantemente sulla sua vita quotidiana: fibromialgia severa.

Potremmo dire che la fibromialgia è una condizione caratterizzata da un dolore muscolo-scheletrico generalizzato che insorge o che si intensifica se si esercita pressione su determinati punti, detti trigger.

Sebbene interessi entrambi i sessi, è predominante nelle donne (si parla di circa un uomo ogni 9 donne) e di solito si manifesta tra i 30 e i 35 anni di età.. Oltre al sesso, altri fattori di rischio sono una storia familiare di dolore cronico, aver sofferto o soffrire di malattia reumatica, traumi o malattie infettive.

Oltre a questi sintomi, essere stati esposti a elevati livelli di stress psicosociale rappresenta un ulteriore fattore di rischio. Nelle righe che seguono ci concentriamo soprattutto sulla forma severa.

Cosa prova la persona con fibromialgia?

Come indica il nome (fibro-, fibre; -mio-, muscoli; -algia, dolore), il sintomo principale è il dolore. Spesso i pazienti affetti da questa condizione dichiarano di avvertire “dolore ovunque” e di provare una sensazione sgradevole e diffusa in tutto il corpo.

Questo dolore si manifesta progressivamente e di solito è continuo. In genere interessa gomiti, mani, ginocchia, collo, bacino.

A quanto sembra, l’intensità del dolore varia a seconda delle condizioni climatiche e oscilla a seconda del momento della gioranta, dimostrandosi più intenso al mattino e nel pomeriggio/sera. Oltre al dolore, altri sintomi della fibromialgia sono i seguenti:

  • Stanchezza. L’80-90% dei pazienti riferisce di sentirsi molto stanco, qualsiasi attività richiede uno sforzo mentale o fisico eccessivo.
  • Rigidità corporea. Soprattutto al risveglio, al mattino, il 77% afferma anche di sentire un dolore diffuso lungo tutto il corpo.
  • Disturbi del sonno. Circa il 70-80% riporta anche disturbi del sonno che, secondo alcuni studi, sono associati a stanchezza e anticipano il dolore del giorno successivo.
  • Parestesia. Circa il 63% delle persone che soffrono di fibromialgia riportano sensazioni di formicolio, soprattutto alle mani.
  • Disturbi psicologici. All’incirca il 25% presenta sintomi di ansia o di depressione, soprattutto dovuti al dolore provato.
  • Fibro-nebbia (Fibro-fog) o disfunzioni cognitive. Molti pazienti riportano ridotta lucidità mentale, concentrazione e problemi di memoria e di espressione verbale.

Tipi di fibromialgia

Sin da quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha riconosciuta come una patologia, nel 2002, si è provato svariate volte a stilare una classificazione dei diversi tipi di fibromialgia. Molti di questi si basano principalmente sulle differenze psicopatologiche tra i pazienti.

Di recente è stato condotto uno studio che ha permesso di fare una classificazione tenendo conto delle patologie associate alla fibromialgia e sulla base della letteratura scientifica esistente. Secondo questa classificazione, esistono quattro tipi di fibromialgia:

  • Idiopatica (tipo I). Dolore intenso, ma un profilo psicopatologico e cognitivo normale. Inoltre, non c’è un’altra patologia associata ai sintomi né la malattia interferisce in modo importante con la vita del paziente.
  • Grado moderato o associata a una malattia cronica (tipo II). In questo caso è associata a una patologia sistemica o alla sindrome dolorosa regionale. Sebbene imponga dei limiti, con il giusto trattamento e seguendo una vita sana, la qualità della vita non risulta compromessa.
  • Grave e secondaria a una patologia psichiatrica (tipo III). Si tratta della tipologia più grave ed è associata a una patologia psichiatrica pregressa.
  • Simulata. La persona ritiene di essere affetta da fibromialgia al punto da svilupparla davvero.

Fibromialgia severa

Si manifesta in associazione a una patologia psichiatrica pregressa. Si tratta della forma più grave, visto che può impedire di svolgere le normali attività di vita personale o professionale. Nei casi gravi potrebbe indurre all’invalidità permanente assoluta (IPA).

Oltre alla sintomatologia generale, tra i sintomi della fibromialgia severa riscontriamo forte disagio psicologico. Il paziente mostra anomalie del dominio psicosociale (alti livelli di depressione e ansia) e dissociazione in merito ad aspetti cognitivo-comportamentali (profonda tendenza alla catastrofizzazione e basso autocontrollo del dolore). In questi casi si consiglia di affrontare la fibromialgia severa tramite gli istituti di Igiene Mentale.

I sintomi della fibromialgia severa sono associati perlopiù a un profondo malessere psicologico.

Caratteristiche e sintomi della fibromialgia severa

Tra le caratteristiche psicologiche comuni troviamo scarse risorse per affrontare lo stress, profilo esigente dinnanzi agli ostacoli, personalità riservate, inibizione dell’ira, ruminazione, assenza di fiducia, bassa autostima.

D’altra parte, questi pazienti tendono a dimostrare tratti della personalità elusivi, dipendenti, ossessivi, paranoidi e al limite rispetto alla popolazione generale. Eppure, presentano meno tratti istrionici e narcisisti.

In generale, determinati sintomi corrispondono a specifici tipi della malattia. Per questo risulta necessaria una corretta diagnosi differenziale per poter scegliere il trattamento più indicato.

Potrebbe interessarti ...
La Mente es MaravillosaLeerlo en La Mente es Maravillosa
Fibromialgia: più che un dolore fisico

Di solito la fibromialgia è difficile da riconoscere, perché i sintomi non sono visibili. Può sembrare che queste persone inventino i loro dolori



  • Atzeni, F., Talotta, R., Masala, I.F., Giacomelli, C., Conversano, C., Nucera, V., … Bazzichi, L. (2019). One year in review: fibromyalgia. Clinical and Experimental Rheumatology, 116(1), 3-10.
  • Belenguer, R., Ramos-Casals, M., Siso, A. y Rivera, J. (2009). Clasificación de la fibromialgia. Revisión sistemática de la literatura. Reumatología clínica, 5(2), 55-62.
  • Moyano, S. Kilstein, J.G. y de Miguel, C.A. (2014). New diagnostic criteria for fibromyalgia: here to stay? Reumatología clínica, 11(4), 210-214.