I figli non desiderati

· 5 agosto 2016

In una situazione ideale, un bambino viene al mondo quando la mente dei suoi genitori è pronta ed il loro cuore lo desidera. Ma molto spesso la vita non scorre in modo “ideale” e buona parte delle gravidanze non era pianificata. Il risultato è che molte persone vengono alla luce in una condizione di totale o parziale mancanza di senso per la loro esistenza.

Persino al giorno d’oggi, l’aborto è un’opzione che viene rifiutata da molti settori della società. In questi casi, la decisione di mettere al mondo una nuova vita è dettata principalmente da un “dovere” morale, ma non dall’affetto o dal desiderio. E le conseguenze possono essere molto gravi.

Desiderio e costruzione del desiderio

Può capitare che alcuni genitori non vogliano avere un figlio in un certo momento della loro vita. Se, in questo periodo, si verifica una gravidanza ed entrambi decidono di portarla avanti comunque, esistono due alternative: i genitori cercano di reprimere il loro senso di rifiuto nei confronti del bambino che aspettano oppure mettono in moto un processo di rivalutazione delle loro aspettative e riescono a costruire un nuovo desiderio, grazie ai nuovi affetti che si risvegliano dentro di loro.

Se il padre, la madre o entrambi non riescono ad accettare l’esistenza del figlio, possono optare per darlo in adozione, oppure reprimere i loro sentimenti e “accettare” la situazione come un’imposizione del destino. Il figlio, però, sarà per loro per sempre un intruso, anche se accetteranno di tenerlo e prendersene cura.

La conseguenza più frequente, in questi casi, è che il bambino cresca circondato da grandi privazioni a livello affettivo. Gli daranno da mangiare, ma senza amore. Gli daranno un tetto sopra la testa, ma si sentirà un estraneo in casa sua. La repressione non ha mai successo, perché i sentimenti repressi riaffiorano sempre, anche se lo fanno sotto false spoglie.

Per questo motivo, per esempio, molti genitori che non desideravano avere figli, poi diventano estremamente gelosi di loro. Non lasciano che nessuno li sfiori. Li percepiscono come persone che potrebbero venire distrutte facilmente, proprio perché il legame affettivo tra loro è estremamente fragile.

Quando un figlio non era desiderato, difficilmente i suoi genitori cercheranno di ritagliarsi del tempo di qualità da condividere con lui. Giocare, per loro, sarà solo una perdita di tempo. E ogni occasione di conversazione sarà tesa, scomoda. Sentiranno che “non hanno niente da dirgli”.

mano-un-padre-e-sua-figlia

Le conseguenze sui figli non desiderati

La distanza emotiva dei genitori lascia profonde tracce nei figli non desiderati. Causa la convinzione interna del fatto che “manca qualcosa”, come se ci fosse una domanda sempre latente, ma mancassero le parole per formularla.

I figli non voluti fanno più fatica a costruire relazioni affettive sane nella loro vita adulta, perché l’amore parla una lingua a loro sconosciuta. Non sanno come decifrarne i codici, e ancor meno come costruirli. Fanno fatica ad ammettere di aver bisogno di qualcuno o ad accettare che qualcuno abbia bisogno di loro. Una relazione affettiva può essere asfissiante per loro: è un meccanismo di difesa contro l’intimità che non hanno mai avuto.

Di solito oscilleranno tra l’egolatria e profondi sentimenti di inferiorità. Non sanno come trovare l’equilibrio di una sana autostima. Per questo motivo, spesso eludono completamente il conflitto con i loro genitori o superiori oppure non fanno altro che generarlo. Ripetono continuamente lo stesso schema di rottura che la loro venuta al mondo ha generato.

figlio adolescente triste

Una persona che nasce in questa condizione avrà bisogno di aiuto per superare tale mancanza di amore che invade il suo cuore. Il passaggio più importante consiste nel riconoscere che il suo malessere non dipende dalla persona che è, ma dalle circostanze in cui è venuto al mondo. E non sarà mai troppo tardi per affrontare la questione in un dialogo sincero con i suoi genitori.

Immagine di copertina per gentile concessione di Creations.