Film sull’autismo: i migliori 8

· 20 febbraio 2018

I disturbi dello spettro autistico (ASD) sono un gruppo di disturbi dello sviluppo neurologico con sintomi cronici che compaiono durante l’infanzia. Influenzano il comportamento, la comunicazione e l’interazione con gli altri, causando una certa riluttanza in alcuni settori della popolazione. Ci sono molte associazioni che lottano contro questa situazione, creando campagne di sensibilizzazione, spesso supportate da libri o film sull’autismo.

L‘autismo non ha cura, ma ci sono molti modi per massimizzare le capacità della persona che soffre di questa condizione. Prima si inizia, tanto più facile sarà sviluppare e imparare nuovi modelli, motivo per cui è consigliabile iniziare non appena viene diagnosticato il disturbo.

I trattamenti esistenti includono terapie comportamentali, ma a volte anche farmaci per alleviare i sintomi. Tra i farmaci utilizzati vi sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina per trattare l’ansia, la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo, anticonvulsivanti, stimolanti per coloro che manifestano comportamenti iperattivi o antipsicotici per i casi più gravi.

La famiglia, insieme al diretto interessato, sono le principali vittime dell’esclusione sociale. Situazioni assolutamente normali, come andare a fare compere o passeggiare, possono diventare davvero spiacevoli quando gli altri giudicano. In alcuni casi gli altri consigliano alla persona che soffre di autismo di non uscire di casa o che addirittura la pregano “che impari a comportarsi”.

Queste raccomandazioni sono frutto dell’ignoranza, assieme a una mancanza di sensibilità. Questo è il motivo per cui i film sull’autismo sono ottimi alleati per questa causa. Il cinema ha la capacità di attirare il pubblico, suscitare emozioni e far comprendere contesti e situazioni sconosciute.

“È una mancanza di rispetto ridurre il discorso sull’autismo a livello comportamentale, senza tenere in considerazione le sfide che deve affrontare la persona autistica per essere emotivamente equilibrata.”

-Ros Blackburn-

Gli 8 migliori film sull’autismo: un invito alla riflessione

Due vite segnate

Un adolescente Zac Efron impersona Stephen, un ragazzo che soffre di autismo, come suo fratello. La lotta di sua madre per farli migliorare è l’argomento principale del film. Nonostante il rifiuto da parte delle scuole e delle istituzioni, i bambini riescono a sviluppare le loro abilità sociali, arrivando a primeggiare in alcune.

Stephen si rivela un corridore eccezionale e il fratello Douglas un fantastico chitarrista. Entrambi, grazie anche all’aiuto della madre, fonderanno l’associazione “Miracle Run”, specializzata nella ricerca dei disturbi dello spettro autistico.

Due vite segnate

Rain man

Rain Man è uno dei film più popolari sull’autismo. Questo film, interpretato da Tom Cruise e Dustin Hoffman, valse a quest’ultimo un Oscar per la miglior interpretazione. Racconta la storia di Charles, un giovane venditore di auto che al funerale del padre scopre di avere un fratello maggiore segreto. Questo, interpretato da Hoffman, oltre ad avere l’autismo ha anche ereditato gran parte dei beni del padre.

Charles decide di rapirlo per chiedere la sua parte di denaro, ma alla fine si affeziona a lui. Anche se in un primo momento si sente irritato dal suo comportamento, a poco a poco e durante un viaggio in auto attraverso gli Stati Uniti, finisce per conoscerlo e volergli bene.

Fratelli del film Rain Man

Il faro delle orche

Basato su una storia vera, così come altri film sull’autismo, Il faro delle orche racconta la storia di Lola, una madre coraggio che percorre 14.000 chilometri per aiutare suo figlio Tristan. Questi, che ha l’autismo, sente un legame particolare con le orche, cosa che porta Lola a visitare con lui la costa della Patagonia argentina.

Qui incontrerà Beto, guardiano della riserva, che in un primo momento non è molto felice della sua visita. Alla fine scoprirà di condividere con Tristan una sensibilità molto simile nel relazionarsi con questi animali.

Molly

Questa tragicommedia parla della vita di Molly, una donna con autismo che è sotto la tutela del suo nevrotico fratello Buck. I medici gli riferiscono che un’operazione sperimentale con cellule cerebrali sane potrebbe curare Molly, ma a un prezzo elevato. Questi dà il suo consenso e l’operazione di Molly ha successo.

Buck inizia a portarla con sé ad eventi sociali, ad esempio a teatro o alle partite di baseball, mentre lei inizia una relazione con un altro ex autistico. Il problema emerge quando, dopo pochi mesi, il cervello di Molly comincia a rifiutare le nuove cellule trapiantate.

Crazy in love

In questo caso, il film parla della sindrome di Asperger, una variante dell’autismo. Il protagonista si chiama Donald, il quale decide di creare un gruppo di persone con la sua stessa condizione, per cercare supporto. Ben presto incontra Isabel, di cui si innamora perdutamente.

I due iniziano una relazione non priva di complicazioni. Anche questa storia si basa su eventi reali ed è abbastanza curiosa: Jerry, questo il nome della persona a cui si ispira il film, si rese conto di soffrire della sindrome di Asperger dopo aver visto il film Rain Man.

Crazy in love

Il mio nome è Khan

Rizvan Khan è un bambino indiano che soffre della sindrome di Asperger. Ha molte difficoltà a relazionarsi con gli altri bambini della sua età, ma uno straordinario talento per la meccanica. Questo dono gli permette di mandare avanti la sua povera famiglia grazie alle riparazioni di molteplici oggetti.

Alla morte del padre, si trasferisce negli Stati Uniti per vivere con suo fratello. La moglie di quest’ultimo, una professoressa di psicologia, lo aiuterà a superare gli ostacoli, che non saranno pochi. Non solo soffrirà il rifiuto a causa della sua condizione, ma anche perché musulmano.

After Thomas

After Thomas è un film inglese basato sul libro intitolato A Friend like Henry. I film sull’autismo mostrano quasi sempre le figure di genitori caratterizzati da abnegazione, che non esitano a sacrificare altri aspetti della loro vita. In questo caso, gli innumerevoli sforzi di Nicola per aiutare suo figlio Kyle, le causano un terribile stress, oltre a problemi di coppia. Il suo unico sostegno sono i suoi genitori, in particolare sua madre Pat.

Una mattina trovano un cane e decidono di tenerlo per vedere come reagisce Kyle. Egli lo chiama Thomas, e tra il cane e il bambino ben presto si instaura un legame molto speciale. Purtroppo la morte di Pat genera conseguenze negative in Thomas, il cui comportamento, che era notevolmente migliorato, comincia a cambiare.

After Thomas

Molto forte, incredibilmente vicino

Questo dramma ci presenta Oskar Schnell, un bambino di nove anni affetto da autismo. Il rapporto con il padre è molto stretto, visto che lui lo incoraggia sempre e lo motiva a interagire con gli altri. Insieme svolgono giochi e investigazioni, affinché Oskar apprenda determinate abilità. Purtroppo il padre muore durante gli attacchi dell’11 settembre, lasciando il bambino alle cure di una madre che è immersa nella tristezza e nella depressione.

Un anno dopo trova una chiave nascosta da suo padre in un vaso. Questa scoperta, insieme ad altre tracce, lo porterà a perlustrare New York per trovare la persona che sa a cosa serva la chiave. Lungo la strada conoscerà molte persone che lo aiuteranno a superare alcuni ostacoli vitali, come andare in metropolitana o attraversare un ponte.

Questi film sull’autismo, oltre ad avere effetti positivi, sono fondamentali per capire la situazione che vivono coloro che sono colpiti da questo disturbo e le loro famiglie. L’ostracismo, la sofferenza e l’abbandono sono temi ricorrenti, ma anche la capacità di superamento e l’ottimismo. Entrambi i lati della medaglia sono necessari per affrontare una condizione che, sebbene non abbia cura, può essere trattata con l’aiuto degli specialisti.