Fine dell’amore di coppia: 3 fattori di rischio

· 15 agosto 2018

L’amore è stato studiato in tutte le sue sfaccettature da scienziati e filosofi. Anche se continua a essere un mistero, abbiamo una certa conoscenza delle ragioni per le quali nasce. E conosciamo anche i fattori che contribuiscono alla fine dell’amore di coppia.

Oggi le coppie sono più instabili rispetto al passato. Questo ha i suoi pro e i suoi contro. La maggiore libertà di instaurare e disfare il vincolo che unisce due persone è una conquista contro l’ipocrisia e il fatalismo che regnavano in passato. Allo stesso tempo, però, la capacità di assumersi responsabilità e affrontare i conflitti si è ridotta al minimo. Il risultato è che la solitudine diventa sempre di più la protagonista.

L’ideale è riuscire a instaurare relazioni di coppia durature. Coppie che sappiano mettere da parte le velleità dei primi giorni e andare avanti insieme, formando un vincolo solido. A tale scopo, è necessario esaminare i fattori che determinano la fine dell’amore di coppia. In questo modo potremo intervenire prima che la relazione arrivi agli sgoccioli.

“Perché quando qualcuno che ami se ne va, provi a trattenerlo con le mani e speri così di afferrare anche il suo cuore…E invece no. Il cuore ha gambe che non vedi.”

-Federico Moccia-

Fattori che inducono alla fine dell’amore di coppia

1. Cattiva comunicazione

Una buona comunicazione con il partner non significa trovare argomenti di conversazione sempre nuovi o sostenere continuamente conversazioni divertenti. La verità è che è molto più semplice.

È sufficiente dire, con rispetto, quello che proviamo. La cattiva comunicazione, invece, è un esercizio più complicato. Mentire, nascondere o maltrattare è sempre più difficile. Esige più energia fisica e un maggiore sforzo emotivo ed intellettuale.

La conversazione all'interno della coppia è fondamentale.

Uno dei fattori che portano alla fine dell’amore di coppia è adottare sistemi di comunicazione falsi, ovvero quando vogliamo dire qualcosa, ma alla fine diciamo tutt’altro. Oppure quando con le parole esprimiamo un’idea e con i gesti e il nostro tono trasmettiamo un messaggio diverso. Sono indice di una cattiva comunicazione anche gli atteggiamenti che denotano manipolazione invece di comunicazione.

La conversazione all’interno della coppia è fondamentale. Le ferite causate dalle parole dette a volte non si rimarginano mai più. Per evitare ciò, prima di tutto bisogna essere comunicativi con se stessi. Capire quello che si prova, che si desidera e sapere come esprimerlo.

2. Monotonia

La vita, da single o in coppia, include momenti di noia o di routine che a volte possono risultare poco interessanti. Nessuno, o quasi, riesce a vivere sempre come se fosse a una festa o una bellissima avventura. Per quanto possa essere interessante la vita di una persona, la noia esiste e nessuno scappa da questo sentimento nelle sue varie forme.

Detto questo, dobbiamo ammettere che a volte ci troviamo immersi in situazioni che ci stancano visibilmente. Questo può portare a una quotidianità oppressiva e dalla quale sembra impossibile scappare. Impercettibilmente la vita diventa un’eterna ripetizione. Non c’è spazio per le novità o i cambiamenti.

Questa monotonia casa la fine dell’amore di coppia.  La quotidianità fa diventare insensibili, affievolendo i sentimenti che, con il tempo, si spegnono. In questi casi aumenta la possibilità di porre fine una relazione o iniziarne una nuova.

La quotidianità fa diventare insensibili.

3. Superare l’infatuazione (idealizzazione)

Di per sé non si tratta di un fattore che fa terminare l’amore di coppia. Ci riferiamo piuttosto a un punto di inflessione. È un momento critico in cui bisogna negoziare con il partner e adattarsi, affinché la convivenza non si trasformi in un agente che deterioria la relazione.

L’innamoramento è quella fase in cui siamo preda di un entusiasmo insolito e idealizziamo la persona amata. Perdiamo il senso critico nei confronti del possibile partner in base all’intensità del sentimento. Non riusciamo a vedere la realtà come invece si presenta, piuttosto mettiamo un velo caleidoscopico davanti agli occhi. Parliamo dell’idealizzazione, dell’amore per mezzo di un’immagine che assomiglia alla persona desiderata e che in realtà non lo è.

Dopo un certo periodo di tempo, più o meno breve, questa distorsione della realtà può scomparire. Ecco il momento in cui, se tutto va bene, l’affetto e la complicità diventano il collante vero e proprio della relazione. D’altra parte, questo è un momento di rottura per molti. La delusione che può sorgere nel vedere la realtà è così grande che il partner passa dal non avere alcun difetto ad avere i peggiori del mondo. Da questo momento, la relazione può rinforzarsi o rompersi.

I fattori che favoriscono la fine dell’amore di coppia non sono solo questi, ma quelli appena menzionati sono i più ricorrenti. Vale la pena di riflettere e agire in tempo per creare un vincolo più qualitativo e stabile.