Frasi di Stanley Milgram

Stanley Milgram realizzò importanti ricerche nel campo della psicologia sociale. Oggi scopriremo il suo pensiero grazie ad alcune delle sue citazioni più famose.
Frasi di Stanley Milgram

Ultimo aggiornamento: 22 agosto, 2021

Oggi Stanley Milgram è conosciuto come uno degli psicologi sociali più importanti della storia. Particolarmente apprezzato per le sue sperimentazioni nel campo dell’obbedienza, ricordiamo la sua opera più famosa pubblicata nel 1974 e dal titolo Obbedienza all’autorità. Nelle righe che seguono presentiamo alcune frasi di Stanley Milgram.

Ogni singola citazione di Stanley Milgram svela il particolare punto di vista di questo psicologo, che nella maggior parte dei casi ci invita alla riflessione allontanandoci dal modo di agire più tradizionale delle persone comuni.

Oggi ci interrogheremo sulla sottile linea che separa l’obbedienza dalla sottomissione. Analizziamo nel dettaglio questa e altre questioni.

5 frasi di Stanley Milgram

1. L’importanza del reciproco aiuto

“Quando un individuo sceglie di opporsi all’autorità, fa tutto il possibile per trovare nel gruppo un supporto alla sua posizione. L’aiuto reciproco tra membri di un gruppo è la nostra più forte difesa contro gli abusi di autorità.”

Una delle prime frasi di Stanley Milgram sull’importante tema del valore del gruppo. Un concetto ampiamente studiato da psicologi e studiosi, ma che ciascuno di noi può ritrovare nella sua esperienza di tutti i giorni.

Muzafer Sheriff, considerato uno dei fondatori della psiciologia sociale, affrontando questa tematica determinò un concetto noto come “interdipendenza”.

Nel caso di Milgram, il gruppo e il sostegno da esso derivato apportano forza e determinazione per affrontare gli abusi talvolta perpetrati dalle autorità. Senz’alcun dubbio un’aspra critica.

L'importanza del gruppo secondo Stanley Milgram.

2. L’essenziale dell’obbedienza

“Un elemento essenziale dell’obbedienza è che l’individuo vede se stesso come uno strumento necessario ad avverare i desideri di un altro, astenendosi pertanto dalla responsabilità delle proprie azioni.”

Questa seconda frase riguarda un concetto cardine della maggior parte delle opere di Milgram: l’obbedienza. Con queste parole l’autore cerca di spiegare che l’obbedienza e la sottomissione sembrano essere due facce della stessa medaglia.

Quando una persona ubbidisce (riconosce un’autorità) più volte, si trasforma nello strumento, nella marionetta dell’altro (autorità). In molti casi tale meccanismo non è consapevole e porta a un’omissione di responsabilità; è frequente che un individuo sotto l’influenza di un’autorità finisca per attribuire a essa tutta o parte della responsabilità delle proprie azioni.

È un po’ come se la persona smettesse di essere se stessa per abbandonarsi ai desideri e ai capricci di chi la comanda. Tuttavia, Milgram segnala che se “una persona vede se stessa come uno strumento”, non significa che lo sia.

3. Frasi di Stanley Milgram: l’importanza di passare all’azione

“Soltanto con l’azione si possono mettere pienamente in atto le forze operative nel comportamento sociale. Per questo sono sperimentalista.”

Con queste parole Stanley Milgram fa riferimento al suo interesse nel dimostrare con studi ed esperimenti gli ingranaggi del comportamento sociale.

Lo psicologo, che considerava se stesso uno “sperimentalista”, difendeva il valore delle prove, degli errori e dei risultati come tasselli fondamentali per trovare la risposta di molti comportamenti delle persone.

Ciò ci ricorda Aristotele, il grande filosofo della Grecia classica, che già nella sua epoca introdusse quello che prese il nome di metodo scientifico o sperimentale. Un modo di provare i fatti e arrivare a conclusioni il più certe possibile.

4. Frasi di Stanley Milgram: evadere gli ordini altrui

“Qualsiasi vita comunitaria si regge su un sistema autoritario, soltanto colui che vive isolato dal mondo non è obbligato a rispondere, che sia attraverso l’opposizione o la sottomissione, agli ordini altrui.”

Un’altra frase con cui Stanley Milgram afferma che un sistema autoritario è una caratteristica necessaria, se non indispensabile, per vivere in una comunità.

Seguire una serie di norme sembra essere l’unico modo per mantenere un determinato ordine. Chi può sottrarsi a questo sistema?

Milgram segnala che soltanto un uomo che vive lontano da tutto e tutti può fuggire dalle norme che regolano qualsiasi comunità. Chi vive al di fuori non è obbligato a rispondere né a sottomettersi ai comandi di nessuno. Questo concetto ci ricorda in qualche modo anche il film Into the Wild – Nelle terre selvagge.

Scena del film into the wild.

5. Essere l’anello intermedio

“È facile ignorare l’autorità quando si è soltanto un anello intermedio in una catena di azioni.”

L’ultima frase di Stanley Milgram su cui vogliamo attirare l’attenzione del lettore. Milgram fa riferimento al concetto di anello intermedio in una catena d’azione. È facile chiudere gli occhi di fronte alle conseguenze ultime delle azioni messe in atto quando non si ripercuotono direttamente sulla persona che le realizza.

Per fare un esempio, una persona che lavora per una grande azienda, ma non è consapevole di come la redditività di questa dipenda dalle prestazioni dei suoi lavoratori, può finire per danneggiare le proprie condizioni di lavoro o addirittura perdere il posto.

Conclusioni

Vi sono piaciute queste frasi di Stanley Milgram? Quale vi ha colpito di più? Il nostro obiettivo era farvi riflettere sul concetto di obbedienza, termine che si ripete spesso nelle opere di questo importante psicologo statunitense.

Potrebbe interessarti ...
Esperimento di Milgram: l’obbedienza cieca
La Mente è MeravigliosaLeggi in La Mente è Meravigliosa
Esperimento di Milgram: l’obbedienza cieca

Fino a che punto si può seguire un ordine che va contro la morale? Queste e altre domande possono forse essere risolte mediante l'esperimento di Mi...



  • Canto Ortiz, Jesús M., & Álvaro, José L.. (2015). Más allá de la obediencia: reanálisis de la investigación de Milgram. Escritos de Psicología (Internet)8(1), 13-20. https://dx.doi.org/10.5231/psy.writ.2015.0701
  • Martínez Tejeda, Gustavo. (2017). Los desafíos grupales de la cooperación en la educación. Polis13(1), 113-142. Recuperado en 31 de marzo de 2019, de http://www.scielo.org.mx/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1870-23332017000100113&lng=es&tlng=es.
  • Rettberg, Angelika. (2017). Genocidas, situaciones y responsabilidades: Una revisión de The Killing Compartments: The Mentality of Mass Murder (2015) de Abram de Swaan y A Dreaming Child de Gakire Dieudonné (2016). Colombia Internacional, (90), 251-255. https://dx.doi.org/10.7440/colombiaint90.2017.09