Il potere della cooperazione di gruppo

3 Giugno 2020
Ogni piccolo dettaglio conta e offre il suo contributo. In tal senso, si sta verificando un effetto contagioso di "buone azioni" tra le persone, poiché ognuno desidera aggiungere il suo mattoncino.

La cooperazione di gruppo è uno dei pilastri in situazioni come quella che stiamo vivendo. Ci dà la spinta e ci motiva a raggiungere un obiettivo comune: superare il COVID-19 e affrontarne le conseguenze. La cooperazione potrebbe essere definita come il risultato di una strategia o di un procedura sviluppata da gruppi di persone o istituzioni che condividono un interesse comune.

Nel processo di cooperazione di gruppo in genere entrano in gioco metodi di alleanza che semplificano il raggiungimento delle mete. Vale a dire che si verifica un allineamento di sforzi allo scopo di raggiungere l’obiettivo desiderato e ridurre i possibili effetti negativi di una potenziale minaccia.

È quanto verificatosi durante gli ultimi mesi, in cui la pandemia da COVID-19 ha preoccupato tutti e ha richiesto unione e solidarietà da parte di tutti i cittadini per poterne uscire quanto prima.

È il momento di remare tutti nella stessa direzione, di cooperare l’uno con l’altro. La solidarietà e l’aiuto reciproco devono prevalere su tutto il resto.

Coronavirus e batteri

La cooperazione di gruppo è un antidoto per i momenti difficili

Il Gruppo dei venti (G20) dei Ministri della Finanza e dei Governatori della banca centrale è stato istituito nel 1999 allo scopo di riunire le economie più di spicco tra i Paesi industrializzati e in via di sviluppo, nonché dibattere sui punti chiave dell’economia mondiale.

il G20 ha un ruolo cruciale per affrontare le conseguenze di una crisi internazionale.

Per esempio, a seguito della pandemia da COVID-19, l’Arabia Saudita, che esercita quest’anno la Presidenza del Gruppo dei 20 (G20), ha convocato un Vertice “virtuale” tra i leader.

L’Obiettivo del Vertice è quello di definire azioni coordinate per attenuare le conseguenze del COVID-19 sulla salute, incluso il monitoraggio della situazione economica internazionale. Tutti i leader si sono trovati concordi sulla necessità di dare una risposta globale coordinata dinanzi alla crisi, che si basi sulla cooperazione.

Il G20 è, di fatto, una piattaforma volta a creare reti di cooperazione di gruppo tra gli enti internazionali, oltre a essere uno strumento per la condivisione di esperienze e informazione sulle misure risultate efficaci. È così possibile stabilire accordi in grado di mantenere a un buon livello la disponibilità delle risorse necessarie per affrontare le diverse situazioni.

Dobbiamo tenere a mente che la cooperazione di gruppo internazionale è vitale se vogliamo contenere la diffusione del virus.

Il COVID-19 mette alla prova la nostra solidarietà a livello politico, economico, scientifico e anche sociale. Abbiamo un nemico comune, che non conosce confini, cultura, religione e classi sociali. Ora più che mai c’è bisogno di rimanere uniti.

-Tedros Adhanom (OMS)-

Una dose di solidarietà e aiuti reciproci

Come prescritto dagli enti internazionali e dagli esperti in materia, è il momento di remare tutti nella stessa direzione, verso un obiettivo comune. In questo scenario è importante che ciascuno di noi metta il proprio mattoncino e collabori con gli altri per l’obiettivo finale: il bene comune.

Possiamo sentire l’eco della collaborazione di gruppo attraverso gesti e donazioni provenienti da vari settori. Sono molti i professionisti (psicologi, psichiatri, professori…) che dalle proprie case stanno offrendo aiuto a chi ne ha bisogno. Oltre a ciò, la lista delle imprese e delle persone che effettuano donazioni economiche e materiali aumenta di minuto in minuto.

Non è tutto: la solidarietà e la collaborazione di tutti i giorni è evidente. Persone che si dedicano a cucire mascherine, vicini che vanno a fare la spesa per le persone più anziane, applausi dai balconi in segno di riconoscenza per il lavoro del personale sanitario, studenti che si offrono di accudire i bambini…

Il potere della cooperazione e aiuti durante la pandemia

Lo spirito delle buone azioni è contagioso

Ogni gesto, ogni piccolo dettaglio conta e offre il suo contributo. In tal senso, si sta verificando un effetto “virale” delle buone azioni tra le persone, visto che tutti desiderano contribuire con il loro mattoncino. Ci stiamo unendo e stiamo aderendo a quella cooperazione di gruppo così necessaria quanto indispensabile. “Insieme possiamo farcela”.

In questi tempi così difficili per tutti, la bontà e la buona volontà degli esseri umani fanno la differenza. Siamo esseri straordinari e lo dimostriamo giorno dopo giorno, con numerose azioni di solidarietà e di comprensione. E questa è la lezione più preziosa lasciataci dalla complessa situazione degli ultimi mesi.

La cooperazione di gruppo è l’ingrediente più potente per superare con successo le più grandi difficoltà, per reagire come un gruppo unito e non come individui.