Gaston Bachelard e la sua poetica dello spazio

Secondo Gaston Bachelard, il principale valore di una casa è la protezione. I suoi spazi sono spazi vissuti.
Gaston Bachelard e la sua poetica dello spazio
Sergio De Dios González

Revisionato e approvato da lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 28 marzo, 2023

Gaston Bachelard è uno di quegli intellettuali difficili da classificare. È stato poeta, filosofo, epistemologo, fisico e professore di letteratura francese. In particolare, però, risaltava il suo pensiero poetico. Uno dei suoi saggi più noti è La poetica dello spazio, un’analisi sorprendente e sensibile degli spazi della casa.

Sono davvero pochi i grandi intellettuali che si sono dati la pena di approfondire questo concetto. Un argomento che potrebbe sembrare relativo all’architettura o alla sociologia, con la penna di Gaston Bachelard diventa una meravigliosa riflessione poetica. Egli stesso la definisce una “topoanalisi”, dotata, in ogni caso, di una sensibilità squisita.

“La casa è il nostro angolo di mondo. Il nostro primo universo. Essa è davvero un cosmo”.

-Gaston Bachelard-

Parlando degli spazi di una casa, Bachelard afferma: “sembra che l’immagine della casa sia la topografia del nostro essere intimo”. Così la vede il filosofo francese: lo spazio esterno come riflesso del mondo interiore”.

Gaston Bachelard: spazi di una casa, spazi amati

Secondo Gaston Bachelard, il principale valore di una casa è la protezione. I suoi spazi sono spazi vissuti. Poco hanno a che fare con la geometria o l’architettura, quindi. Ogni angolo, ogni oggetto ha una sua memoria e un suo significato per via delle esperienze di cui sono stati testimoni. E le esperienze di una casa sono le stesse della parte più intima di noi.

Gaston Bachelard

Imparare ad abitare la casa, quindi, significa imparare ad abitare la parte più profonda di noi. I suoi spazi sono in noi e la nostra personalità è in loro. Bachelard descrive la casa attraverso le immagini di un nido, di una conchiglia. Questo è ciò che intende per casa, simbolicamente uno spazio in cui si crea la vita e in cui essa si rifugia.

Allo stesso tempo, stabilisce un’analogia tra casa e ventre materno. Considera la casa come estensione simbolica della madre che ci protegge e ci contiene. Infine, è lo scenario di sogni e aspirazioni. Dei ricordi e delle evocazioni.

La casa reale e la casa sognata

Esiste la casa reale e la casa sognata. La casa natale è la prima, quella in cui abbiamo vissuto i nostri primi anni di vita, quella che si è incisa nel nostro spirito per sempre. Tutte le altre case che abiteremo avranno sempre qualcosa di questa dimora primitiva. Non si tratta tanto di forma, quanto di atmosfera.

Allo stesso tempo, da sempre costruiamo una casa dei sogni. Abitiamo anche nei suoi spazi. La progettiamo, le diamo un’ubicazione, la occupiamo nei momenti difficili. Questa dimora non ha nessuno dei difetti della nostra casa reale. Appartiene al mondo dei sogni e resiste dentro di noi come un ideale. Non vi rinunciamo mai.

“L’intimità ha bisogno di un nido” ci avvisa Bachelard. Intendendo che proprio come la vita richiede uno spazio fisico da cui partire, anche i sogni reclamano i propri spazi immaginari, le loro chimere per poter volare.

Angoli e oggetti

Gli angoli sono punti della casa carichi di significato. In un modo o nell’altro, ognuno di noi sceglie un piccolo spazio della casa per abitarlo intensamente. Spesso è la camera da letto, ma può anche essere un piccolo studio, un angolo del giardino, il garage. Lì è dove la nostra presenza si fa sentire con forza. Questi angoli parlano di noi, di come ci poniamo in relazione con noi stessi e con la vita.

Acquarello con libreria piena di libri

All’interno degli spazi abitativi anche gli oggetti sono abitanti aggiuntivi della casa. Bachelard attribuisce un significato speciale agli armadi, ai cassetti e alle cassapanche. Sono, simbolicamente, luoghi di segretezza dove custodiamo i nostri tesori. Una metafora di ciò che conserviamo accuratamente in un angolo della nostra mente.

Aprire un armadio, un baule, un cassetto è un’emozione. È, inoltre, sempre un viaggio che dall’esterno ci porta nel nostro intimo, un viaggio a volte ordinario a volte sacro. Da ciò che custodiamo si potrebbe fare una lettura della nostra vita, soprattutto dagli oggetti che teniamo sotto chiave. Tutti gli spazi della casa e tutti i suoi oggetti parlano dei suoi abitanti.

Cosa dicono di voi la vostra casa e i suoi oggetti?


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