Gelosia patologica: quando si raggiungono estremi pericolosi

· 22 luglio 2016

“La gelosia è la massima espressione della propria insicurezza.”

Tutti proviamo gelosia ogni tanto. Di fatto è una reazione normale alla sensazione che un rapporto per noi importante sia in qualche modo minacciato. La gelosia sana dice ai nostri familiari, ai nostri amici e al nostro partner: “Tu sei importante per me e non vorrei che capitasse qualcosa al nostro rapporto”.

Tuttavia, così come esiste la gelosia sana e normale, esiste la gelosia eccessiva o cronica. Questo problema viene denominato gelosia patologica.

Come possiamo sapere se si tratta di gelosia patologica?

Nella maggior parte dei casi la gelosia patologica si presenta tra marito e moglie o tra coppie in generale. Il geloso patologico si aggrappa alla delirante idea che il suo partner sia sleale, senza considerare che non vi sia alcuna prova che supporti la sua conclusione. Chi soffre di gelosia patologica si crede padrone del proprio partner e si ossessiona con il vigilare, inseguire e tentare di “cogliere in flagrante” il suo compagno.

La gelosia patologica si può presentare sia negli uomini sia nelle donne, ma è più comune e più pericolosa nel caso degli uomini.

A differenza della gelosia normale, quella patologica può durare anni. Di solito i gelosi patologici si accaniscono su avvenimenti insignificanti per accusare il partner di infedeltà e non sono disposti a cambiare il proprio punto di vista quando si imbattono in prove logiche che dimostrano loro di essere in torto.

gelosia

Nei casi più cronici il partner con gelosia cronica giunge ad estremi molto pericolosi, inizia ad essere violento con il suo partner e/o con il presunto amante. È altrettanto comune che il geloso patologico cerchi di fare male a se stesso. Generalmente succede a persone con personalità paranoiche o spesso questo problema è accompagnato da altre psicosi o disturbi come, per esempio, un disturbo ossessivo compulsivo.

Cause e trattamenti

Tom Valeo, nel suo articolo When a Drug Leads to Suspicions of Infidelity (Quando un farmaco induce a sospetti di infedeltà), dice di aver visto casi di gelosia patologica in diversi pazienti affetti dal Parkinson. Anche se non è molto frequente, la gelosia patologica è stata osservata in quanto effetto secondario causato dai medicinali per stimolare la produzione di dopamina in soggetti affetti da Parkinson.

Allo stesso modo, la cocaina, la metanfetamina o altre droghe che producono un rapido aumento di dopamina possono produrre un effetto simile. In questi casi la gelosia patologica è stata combattuta con grande successo semplicemente riducendo le dosi del farmaco in questione o vincendo la dipendenza alla sostanza stupefacente.

Purtroppo nella maggior parte dei casi di gelosia patologica non è così semplice trattare il problema. La gelosia patologica si presenta anche in soggetti affetti da schizofrenia, nevrosi, disturbo bipolare e pazienti con danni al lobulo frontale destro. È comune anche in alcolisti e persone che soffrono di disfunzione sessuale.

In definitiva, la gelosia si presenta quando la persona si sente insicura, quando non si sente amata e ha un intenso desiderio di essere in una posizione di controllo. 

Affinché un geloso patologico riceva l’aiuto necessario, è essenziale rivolgersi ad uno psicologo, psichiatra o persino ad un sessuologo. In alcuni casi una terapia che includa entrambi i membri della coppia può offrire grandi benefici. Un professionista della salute potrà realizzare una valutazione completa per determinare le cause e, così, indicare il trattamento migliore.

Immagine per gentile concessione di Mike Hoff.