Genitalizzazione estrema nei rapporti sessuali

· 29 Aprile 2019
A causa di diverse influenze sociali e religiose, esiste una genitalizzazione estrema dei rapporti sessuali.

A causa di diverse influenze sociali e religiose, esiste una genitalizzazione estrema dei rapporti sessuali. Ciò fa sì che si conferisca un protagonismo eccessivo alla penetrazione e si trascurino molte altre pratiche ugualmente piacevoli.

Se chiedessimo a diverse persone cosa intendono per rapporti sessuali, la maggior parte risponderebbe allo stesso modo, ovvero che consistono nella penetrazione. E nello specifico, implicitamente, nella penetrazione vaginale. Se la stessa domanda la ponessimo in quasi tutti i paesi del mondo, sicuramente la risposta sarebbe la stessa.

Ma, perché? Cosa induce le persone ad associare i rapporti sessuali alla penetrazione vaginale? La risposta è che interviene una genitalizzazione estrema. Approfondiamo.

Rapporti sessuali, rapporti erotici o rapporti genitali?

Se ricordiamo l’origine della parola “sesso”, la stessa allude alla nostra condizione di esseri sessuati. Vale a dire, riguarda la nostra identità sessuale più che qualsiasi altra accezione.

Da questa prospettiva, parlare di rapporti sessuali abbraccerebbe una serie di comportamenti molto ampli.

Se ci attenessimo al significato letterale di “rapporti sessuali”, ci riferiremmo a qualsiasi rapporto che consista nell’interazione tra due persone nella qualità di essere sessuati (stare mano nella mano, parlare, abbracciarsi, baciarsi…).

Coccole tra uomo e donna

Tuttavia, se ripensiamo il termine e lo trasformiamo in “rapporti erotici”, tutto riveste un significato diverso.

Etimologicamente, il “sessuale” non si riferisce (solo) a ciò che avviene nell’intimità. Ma, come sottolineato, allude di più alla nozione di identità sessuale.

Lo stesso Eros presente nel prefisso di “erotici” conferisce una componente di intimità, anelito e desiderio ai rapporti. Non dimentichiamo che Eros, il dio della mitologia greca, era il responsabile dell’attrazione sessuale. Il suo equivalente romano è Cupido.

Ebbene, anche riformulando il concetto, continuiamo ancora ad associarlo a un’interazione intima: la penetrazione. I rapporti basati sulla penetrazione non sono il culmine o l’obiettivo di ogni interazione intima.

Se lo fossero, forse sarebbe più logico chiamarli rapporti genitali. E non rapporti sessuali o erotici. I rapporti erotici possiedono così tante sfumature che sembra quasi ridicolo tenere conto solo di una di esse.

Genitalizzazione estrema e aspettative poco realiste

Le idee sui rapporti intimi sono contaminate da diverse influenze sociali. Il cinema o la televisione ci hanno insegnato che i genitali sono l’unica fonte di vero piacere.

Sicuramente, il porno ha accentuato la genitalizzazione estrema dei rapporti erotici. In esso si presentano certe dinamiche, tempi, modi, dimensioni e comportamenti che non sono, in assoluto, rappresentativi di ciò che avviene nella realtà.

Se ci lasciamo influenzare , molto probabilmente vivremo i rapporti intimi con frustrazione.

Quando i genitali “deludono”, tutto delude

I genitali, sia maschili che femminili, possono deludere. In modi diversi, per cause diverse, ma possono deludere.

Al di là di cause e situazioni, cosa succede se deludono? Si interrompe il rapporto erotico? I nostri rapporti erotici sono così fragili da dipendere solo dai genitali? No, ovviamente no.

Ma la genitalizzazione estrema dei rapporti sessuali, unita alla credenza popolare, dicono di sì. Questo produce una serie di incomprensioni e difficoltà.

Curiosa e triste, ma frequente, la situazione dell’uomo che prima o durante un rapporto sessuale perde totalmente o parzialmente l’erezione. Così, la compagna la attribuisce alla mancanza di desiderio erotico nei suoi confronti.

Ciò spiega il sovradimensionamento della risposta genitale. Si attribuisce più valore al comportamento genitale che alla manifestazione del desiderio o dell’eccitazione provati dalla persona.

Coppia che si bacia

Ci perdiamo un’infinità di esperienze piacevoli

Il prezzo pagato per la sopravvalutazione dei rapporti sessuali è molto caro. Quando ci concentriamo su una sola pratica erotica, sottovalutiamo il resto.

Così facendo, ci precludiamo l’esperienza di sensazioni sconosciute che possono farci provare un piacere uguale o, persino, più intenso della penetrazione.

Aprirci a diversi comportamenti erotici, di fatto, contribuisce a migliorare la conoscenza di noi stessi e a valorizzare l’eros.

Inoltre, non è vero che a uomini e donne piaccia avere sempre questo tipo di rapporti. Oltremodo, è falso che abbiamo bisogno o desideriamo sempre raggiungere l’orgasmo. A volte, possiamo avere la necessità di ottenere piacere da contesti diversi attraverso interazioni diverse.

L’ideale sarebbe raggiungere un livello di autoconoscenza tale da godere di tutti i tipi di piacere nei rapporti erotici. Indipendentemente dall’intensità, dalla durata o dalla qualità.

Un’educazione sessuale adeguata dovrebbe promuovere tale autoconoscenza, affinché le persone siano più indipendenti e libere.