Gettami ai lupi e guiderò il branco

· 27 novembre 2015

Ognuno porta sulle spalle e nel cuore una battaglia personale. Nessuna può essere comparata a quella del vicino, né a quella del partner o del migliore amico.

Tutti abbiamo paure ben nascoste, tracce di un passato che non si è ancora cicatrizzato e di un labirinto nel quale non troviamo l’uscita e vediamo più nemici che alleati.

Gettami ai lupi e guiderò il branco. È questo l’atteggiamento con cui dovete alzarvi ogni mattina per affrontare le avversità, le sfide e le difficoltà a cui vi sottopone la vita.

Esiste una spiegazione? Perché abbiamo dovuto vivere certe situazioni? C’è chi dice che i nostri problemi sono il risultato diretto delle nostre azioni o delle nostre cattive decisioni. In realtà, questa regola non vale sempre.

Talvolta le cose vanno male perché le avversità ci colpiscono in maniera casuale. Le persone di cui ci fidavamo ci tradiscono, una situazione che sembrava sicura non lo è più, la salute non è sempre di ferro, ma di cristallo.

Non è semplice da accettare, ma la verità è che, quando arriviamo in questo mondo, nessuno ci assicura che i nostri giorni saranno spensierati. Qualcuno dovrebbe avvisarci che è meglio imparare il prima possibile a guidare il branco di lupi.

I lupi: creature forti di fronte ad ogni avversità. E voi, siete dei buoni lottatori?

Guiderò i miei avversari, combatterò le difficoltà

Riflettete per un attimo su questa domanda: qual è stato il vostro primo incontro con le difficoltà?

Si dice che le persone perdano la loro innocenza nel momento in cui appare la prima avversità, una perdita o un ostacolo che cambia per sempre il modo di vedere il mondo.

Forse pensate che nessuno sia pronto per affrontare la prima avversità, ma non è così. Si tratta di qualcosa di istintivo, risultato della legge della sopravvivenza; dentro di voi avete plurime strategie che vi renderanno grandi sopravvissuti.

Si sa che, a volte, delle grandi parole non resta nulla, solo fumo che scompare da una finestra aperta: stiamo parlando delle frasi motivazionali che poi non vengono applicate alla realtà.

Ciononostante, sappiate che le vostre difficoltà hanno qualcosa di speciale; vale la pena che ci pensiate e che rompiate i vostri schemi interiori per vincere un nemico esterno.

lupi 2

Ricordatevi di questi aspetti e rifletteteci su:

  • Non c’è peggior nemico dei vostri pensieri limitanti. Capita di pensare che attorno a voi sia pieno di lupi, di minacce costanti che ostacolano la vostra crescita personale e la vostra felicità.
  • Cambiate i vostri pensieri e cambierete la vostra realtà. Non è solo una frase fatta.

Togliete potere a coloro che vi fanno del male o che vi hanno ferito in passato. Avanzate liberi da pesi inutili. Non alimentate la vostra sofferenza con risentimenti silenziosi, dite ciò che pensate e mettete un limite al vostro dolore.

Arriverà un giorno in cui comprenderete che, spesso, il vostro peggior nemico siete proprio voi stessi. Solo allora inizierete a vincere le vostre battaglie e ad essere padroni della vostra vita.

Rifletteteci su, invece di concentrare l’attenzione all’esterno per contemplare le vostre avversità. Guardate dentro di voi e trovate il coraggio offertovi dall’istinto di sopravvivenza; è lì, anche se non lo sapete.

Come affrontare le difficoltà

A volte ci stufiamo di sentirci dire la classica frase “gli insegnamenti più grandi derivano dalle avversità”. Si tratta di momenti vitali che ci mettono a dura prova, in modo da acquisire conoscenza attraverso la sofferenza.

Nessuno di noi desidera soffrire, c’è persino chi non tollera il dolore. Ma se non avrete pazienza di fronte alle piccole difficoltà, fallirete davanti ai problemi maggiori.

Tutti viviamo nel “qui e ora” e combattiamo i problemi, nell’attesa di ricevere quella conoscenza vitale che ci permette di migliorare la nostra situazione. Fino a quando dobbiamo aspettare?

In quale momento guideremo finalmente il branco di lupi, se viviamo costantemente tra di loro?

lupi 3

C’è chi si abitua a vivere con il proprio nemico. Accetta e si lascia bloccare dalla paura del cambiamento e di quello che potrebbe succedere. Non è giusto criticare queste persone, perché ognuno è libero di vivere la vita come vuole, anche se in questo modo viene privato della felicità e della soddisfazione.

  • Siate padroni della vostra vita, vi assicuriamo che il gioco vale la candela. Riconoscete i vostri nemici, sia quelli esterni che quelli interiori (la paura, l’indecisione, l’insicurezza, ecc.)
  • Date un nome a ciò che vi accade. Siete felici accanto a quella persona? La vostra vita vi rende infelici? Di cos’avete paura?
  • È il momento di alzare la voce; cominciate parlando con voi stessi: “Di cosa ho bisogno per sentirmi meglio? Lo sforzo verrà premiato? In che modo guiderò le mie paure fino a farle scomparire? E i miei nemici esterni?

Impiegate le strategie che ritenete più convenienti. È possibile che abbiate timore del risultato, ma la battaglia darà sempre i suoi frutti, perché vi aiuterà a sentirvi vivi, capaci e coraggiosi. Siate voi stessi.

Immagini per gentile concessione di Marjorie Miller, Yan Yuunei