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Giornata mondiale contro l'AIDS

Nella giornata mondiale contro l'AIDS è bene tenere conto di un aspetto fondamentale: ancora oggi sono molte le persone portatrici del virus. La diagnosi precoce e il trattamento a base di antiretrovirali garantisce una migliore qualità della vita

Giornata mondiale contro l'AIDS

Ultimo aggiornamento: 01 dicembre, 2020

La giornata mondiale contro l’AIDS va oltre la semplice sensibilizzazione sulla malattia. Ogni 1° dicembre si celebra tale evento al fine di sostenere gli sforzi globali per prevenire nuove infezioni e per offrire rispetto, vicinanza e sostegno a coloro i quali vivono nella condizione di sieropositività.

I ministeri della salute, le agenzie delle Nazioni Unite e i governi di ogni paese tentano di trasmettere il bisogno di assumersi maggiori responsabilità in merito. Una duplice responsabilità, in quanto se da una lato sappiamo che il numero di infetti è ancora allarmante, dall’altro i dati dell’OMS indicano che quasi 38 milioni di persone convivono con l’HIV.

Un altro dato non meno impressionante è che circa 8 milioni di persone sono infette senza saperlo. Perché l’HIV spesso è asintomatico; tendiamo a pensare che possa accadere solo agli altri e non adottiamo le misure adeguate in materia di salute sessuale. Evitare di abbassare la guardia è anche uno dei capisaldi della giornata mondiale contro l’AIDS.

In tal senso, uno degli obiettivi che le istituzioni sanitarie di tutto il mondo si sono prefissate è quello di arrivare alla fine del 2020 con l’obiettivo «90-90-90». In altre parole, aumentare la diagnosi precoce della malattia del 90%, aumentare il trattamento con antiretrovirali del 90% e che il 90% dei pazienti presenti una carica virale soppressa.

Ce la faremo? Abbiamo solo un mese e questo obiettivo richiede due fattori essenziali: un investimento economico considerevole e la nostra piena consapevolezza. UNAIDS, il programma congiunto delle Nazioni Unite sull’HIV/AIDS ritiene che, purtroppo, non ci riusciremo.

Virus della hiv.

Giornata mondiale contro l’AIDS: è importante non abbassare la guardia

In seguito a una dichiarazione politica da parte degli Stati membri delle Nazioni Unite, due anni si è giunti alla seguente conclusione: o adotteremo misure più forti o l’AIDS nel 2030 rappresenterà il principale problema di salute pubblica.

Ci troviamo in presenza di un virus che si è fortemente diffuso non solo sui territori dell’Africa sub-sahariana, ma anche in America Latina, nei Caraibi, in Europa orientale e Asia centrale, dove negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo della popolazione infetta.

I dati dell’ultimo rapporto di sorveglianza epidemiologica indicano che in Italia l’incidenza è simile alla media osservata nelle nazioni dell’Unione Europea (5,8 nuovi casi ogni 100000 residenti). Si stima anche che circa 15000 persone abbiano contratto il virus senza saperlo e che il 57% sia stato diagnosticato in ritardo.

La giornata mondiale contro l’AIDS dovrebbe indurci a non abbassare la guardia. I rapporti sessuali non protetti continuano a rappresentare la principale via di infezione del virus dell’HIV.

Risulta dunque necessario promuovere politiche pubbliche volte a prevenire e diagnosticare la malattia nelle sue prime fasi. Il terzo aspetto rilevante consiste nel rispetto e nel sostegno delle persone infette. Cerchiamo di capire meglio i vari elementi relativi all’HIV.

Test dell'hiv.

Nella giornata mondiale contro l’AIDS è bene ricordare che HIV e AIDS non sono la stessa cosa

L’HIV è il virus che provoca l’AIDS. L’HIV è l’acronimo del virus dell’immunodeficienza umana e definisce un tipo di retrovirus con un meccanismo d’azione specifico: attacca il sistema immunitario. In seguito a ciò, l’individuo soffre di numerose infezioni che aumentano il rischio di sviluppare tumori letali.

L’AIDS è conseguente alla sindrome da immunodeficienza acquisita, ovvero quanto la persona presenta un numero molto basso di cellule CD4, o linfociti T, che ci proteggono dalle infezioni. Se non si cura, una persona infetta da HIV svilupperà l’AIDS nel giro di 10 anni.

Come si contrae l’HIV?

Questo tipo di retrovirus ha tre principali vie di trasmissione. Ovvero:

  • Parenterale. Deriva dall’esposizione al sangue o ad altri tessuti. In questo caso, rientrano situazioni quali ricevere una trasfusione di sangue infetto, scambiarsi aghi, ferirsi accidentalmente con strumenti medici durante l’uso, ecc.
  • Sessuale. È la causa di trasmissione più comune. Riguarda rapporti sessuali non protetti nei quali ci si espone allo sperma o alle secrezioni vaginali di una persona infetta.
  • Infezione perinatale. L’infezione viene trasmessa dalla madre infetta al figlio durante la gravidanza o il parto e persino durante l’allattamento.

È altrettanto importante ricordare come NON si trasmette il virus:

  • Con i baci.
  • Condividendo bicchieri o stoviglie.
  • Attraverso abbracci o carezze.
  • Utilizzando i servizi igienici pubblici.
  • Con il sudore o le lacrime.
  • Con le punture d’insetto.
  • Il virus non si trasmette neanche accarezzando un animale.

Qual è il trattamento dell’HIV?

Attualmente non esiste un trattamento per la cura definitiva di questa malattia. Tuttavia, i pazienti possono avere un’aspettativa di vita normale grazie ai farmaci antiretrovirali. La terapia prevede la somministrazione giornaliera di vari farmaci in grado di:

  • Ridurre la concentrazione di HIV nell’organismo.
  • Impedire che l’HIV degeneri in AIDS
  • Ridurre il rischio di trasmissione della malattia.
  • Proteggere il sistema immunitario.

L’importanza di sottoporsi al test dell’HIV

Nella giornata mondiale contro l’AIDS è bene prendere consapevolezza non solo delle misure protettive contro l’infezione, ma anche dell’importanza di sottoporsi al test, che dovrebbe rientrare nei controlli medici di routine.

Oltre a ciò, le istituzioni sanitarie raccomandano alle persone tra i 13 e i 64 anni di sottoporsi al test almeno una volta, soprattutto in presenza di fattori di rischio.

Parlate con il vostro medico affinché vi fornisca tutte le informazioni sul test, che consiste in un semplice prelievo di sangue. Non sottovalutate la questione. La diagnosi precoce garantisce una migliore qualità di vita, inoltre previene l’infezione inconsapevole di altre persone.

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