Malattie sessualmente trasmissibili: tipi e sintomatologie

· 7 dicembre 2018

Le malattie sessualmente trasmissibili (MTS) sono l’epidemia della nostra società. Le istituzioni sanitarie ci dicono che i casi di gonorrea e sifilide sono in continuo aumento. Si tratta di una realtà preoccupante che evidenzia innanzitutto un bisogno chiaro: dobbiamo essere più informati e più coscienti del rischio. Meritiamo di godere di una sessualità sicura e, sopratutto, sana.

Ogni anno viene pubblicato un documento sulle malattie sessualmente trasmissibili più comuni. Negli ultimi anni al primo posto c’è stata la clamidia, poi la gonorrea e la sifilide secondaria.

Nella maggioranza dei casi la persona non manifesta nessun sintomo. Questo facilita ancora di più la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili.

L’Organizzazione Mondiale della sanità ci avverte di un dato molto preoccupante: alcuni pazienti affetti da gonorrea si mostrano resistenti al trattamento. In altre parole, gli antibiotici che al momento abbiamo a disposizione non sono efficaci.

Questo significa che alcune malattie sessualmente trasmissibili stanno diventando più intelligenti e difficili da trattare. Per questo dobbiamo essere più intelligenti di loro. Manteniamoci informati e utilizziamo i metodi adeguati per prevenire queste infezioni.

Virus

Malattie sessualmente trasmissibili: tipi e sintomi

Le malattie sessualmente trasmissibili sono infezioni trasmesse in seguito a un rapporto sessuale. Sono incluse pratiche come il sesso anale, vaginale e orale. La trasmissione di batteri, virus, funghi, protozoi e addirittura parassiti è alla base delle infezioni sessuali.

Queste malattie, però, non sempre manifestano una sintomatologia evidente. Una persona può essere portatrice di una malattia sessualmente trasmissibile senza saperlo. Non essendone cosciente, il rischio di trasmissione e infezione aumenta. Ecco perché gli organi di salute e prevenzione segnalano che le malattie sessualmente trasmissibili sono spesso fuori controllo, insieme alle gravi conseguenze che ne derivano.

Non solo, si stima che con l’aumento di piattaforme online di incontri le infezioni silenziose come la clamidia o la gonorrea sono quasi all’ordine del giorno. Anche se la maggioranza di queste malattie ha una cura, le conseguenze a lungo termine possono essere gravi in alcuni casi.

Vediamo di seguito quali sono le malattie sessualmente trasmissibili più comuni.

Coppia nel letto

Clamidia

La clamidia è una delle malattie sessualmente trasmissibili più comuni. La sua origine è batterica e i sintomi (nel caso in cui si presentono) sorgono fra i 7 e i 21 giorni dopo il rapporto sessuale.

Nel caso delle donne, i sintomi possono essere i seguenti:

  • Dolore durante la minzione.
  • Aumento delle secrezioni vaginali (più dense e giallastre).
  • Aumento del sanguinamento durante le mestruazioni o la scomparsa di quest’ultime.
  • Dolori pelvici e/o addominali.
  • Dolori durante i rapporti sessuali.

Nel caso degli uomini la sintomatologia è la seguente:

  • Bisogno urgente di urinare.
  • Bruciore durante la minzione.
  • Secrezione biancastra dal pene.
  • Infiammazione o dolore nei testicoli.

Gonorrea

La gonorrea è un’infezione batterica che può essere contratta tramite sesso orale, anale e vaginale. Come abbiamo già segnalato, molte malattie sessualmente trasmissibili non causano sintomi o disturbi evidenti. La gonorrea è una di queste. Può essere una condizione silenziosa o addirittura confondersi con altri disturbi.

I sintomi più comuni di gonorrea sono:

  • Bisogno impellente di urinare.
  • Bruciore durante la minzione.
  • Secrezione densa, sanguinolenta o torbida dal pene o dalla vagina.
  • Abbondante sanguinamento mestruale o in altri periodi.
  • Dolore e infiammazione dei testicoli.
  • Defecazioni dolorose.

Nei casi più gravi, si può soffrire di infertilità.

Donna di spalle

Virus del papilloma umano (HVP)

Quando parliamo di HVP, o virus del papilloma umano, non ci riferiamo a un solo virus, bensì a un ampio insieme di virus comuni. La maggioranza di essi sono innocui, ma una trentina di questi virus possono portare allo sviluppo di tumore, come quello al collo dell’utero. Di fatto, si stima che il 99% dei casi di tumore al collo dell’utero sia associato a questa infezione genitale.

Generalmente il virus del papilloma umano è asintomatico. Ciò nonostante, uno dei primi segnali può essere la comparsa di piccole verruche virali nella zona genitale.

Ricordiamo, però, che il vaccino contro il virus del papilloma umano è efficace. Si tratta di un rimedio raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Virus dell’herpes simplex (HSV)

Il virus dell’herpes simplex è una delle malattie sessualmente trasmissibili più comuni. Bisogna ricordare, però, che ce ne sono due tipi: il primo è HSV-1, che si trasmette da bocca a bocca; il secondo è HSV-2 ed è di origine sessuale.

L’infezione da HSV-1 può essere contratto già durante l’infanzia con il classico herpes labiale. Nel secondo caso, invece, parliamo di un virus molto resistente. Nel periodo che va dai 5 ai 20 giorni dopo il contatto sessuale a rischio, appaiono piccole vesciche. Queste lesioni cutanee possono svilupparsi nell’area vaginale, anale o all’interno della bocca.

Anche se queste ulcere spariscono, il virus rimane latente nell’organismo e può causare altre malattie più gravi.

Sifilide

La sifilide ha origine batterica. Di solito viene trasmessa tramite rapporto sessuale, tuttavia, può essere trasmessa anche da madre a figlio durante la gravidanza. Si tratta di una malattia con una frequenza piuttosto alta e può avere conseguenze gravissime se non viene trattata correttamente.

In più, è importante segnalare che la sifilide presenta un’ampia gamma di sintomi, al punto da essere talvolta confusi con altri disturbi. Inizia con la comparsa di una piccola piaga, in seguito si presenta una sensazione di bruciore nelle mani e nei piedi che mano a mano si estende per tutto il corpo. Sorgono poi, altre eruzioni e infiammazioni cutanee, alterazioni nelle ghiandole linfatiche, stanchezza e dimagrimento.

I preservativi proteggono dalle malattie sessualmente trasmissibili

Virus dell’immunodeficienza umana (HIV)

Il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) è responsabile dell’AIDS, causa di più di 40 milioni di morti. Migliaia di uomini e donne non sono nemmeno coscienti di essere portatori del virus.

I rapporti sessuali non protetti e lo scambio di siringhe sporche di sangue contaminato continuano a essere le forme di contagio più comuni.

Nonostante il trattamento con farmaci antivirali rallenti il decorso della malattia, l’alto tasso di casi positivi rappresenta un fallimento collettivo in merito alla prevenzione e alla sensibilizzazione sociale. Medici e scienziati ci indicano che dobbiamo lavorare insieme sotto questo aspetto.

Sono necessarie più risorse per trovare nuove cure a queste malattie che, come abbiamo segnalato all’inizio dell’articolo, stanno diventando più resistenti ai trattamenti esistenti. Allo stesso modo, c’è bisogno di maggiore consapevolezza. L’uso del preservativo è senz’altro essenziale per proteggerci dalle malattie sessualmente trasmissibili. I controlli medici, essere informati, la prevenzione ed evitare rapporti sessuali a rischio sono ovviamente i metodi più efficaci per prevenire queste malattie.