Un giorno senza sorriso è un giorno perso

· 7 ottobre 2017

Un giorno senza sorriso si avvia all’orizzonte come un giorno perso. Questa frase potrebbe sembrare una campagna pubblicitaria di un dentista, ma è stato scientificamente dimostrato che la corteccia cerebrale invia impulsi elettrici un secondo dopo che la risata è iniziata. Ridendo, il cervello invia un ordine che provoca la liberazione di endorfine, donando una sensazione interiore di comfort e benessere, oltre ad alleviare il dolore e riequilibrare la nostra vitalità.

Ridere è un calmante naturale e, per certi versi, una sorta di meditazione. Se riusciamo a ridere, entriamo in uno spazio dove non esistono né la mente né il tempo. La mente vive di aspettative, ridere va oltre. Come accade nella meditazione, ridere ci fa scivolare in una dimensione senza tempo in cui possiamo staccare la spina e dimenticarci di tutti i nostri rompicapo.

La risata è talmente terapeutica che ha perfino una disciplina tutta sua in psicologia: la risoterapia. Una strategia volta a produrre stati emotivi attraverso la risata. Nonostante non possa essere considerata una terapia, poiché non cura di per sé le malattie, contribuisce ad arrestare, ad esempio, gli effetti negativi dell’ansia o a diminuire l’intensità di emozioni con valenza negativa, come la tristezza.

Man mano che passano gli anni, si ha meno voglia di piangere per le stupidaggini e più voglia di ridere per le stupidaggini.

Un giorno senza sorriso…

I benefici della risoterapia

La risoterapia aiuta a sdrammatizzare nelle diverse situazioni della vita, sviluppando uno spirito competitivo e ottimista. Per questa ragione, le persone che seguono la risoterapia imparano ad avere una migliore visione di sé stesse, del proprio ambiente circostante e delle proprie possibilità. Per questo motivo, le situazioni che ci fanno ridere “come degli idioti” sono tanto irresistibili.

Un giorno senza sorriso è un giorno perso

Questa tecnica ci dice che bisogna ridere almeno un minuto tre volte al giorno. Per quanto possa sembrare poco, è sufficiente per notare dei miglioramenti nella qualità della propria vita, in quanto la risata è una gran misura preventiva per stati emotivi indesiderati. La risoterapia, inoltre, ci permette di liberarci dello stress (abbassando il livello di cortisolo) e di migliorare il nostro approccio alle diverse situazioni della vita.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che ridere fa bene alla salute, contribuisce ad aumentare le difese e favorisce l’equilibrio psicologico. Pensate ancora di passare un giorno senza sorriso?

“Ci sono persone che ci fanno ridere nonostante non sia loro intenzione. Ci riescono soprattutto perché ci fa piacere la loro presenza e tanto basta per scatenare una risata con poco, solo vedendole e stando in loro compagnia o ascoltandole, anche senza che dicano nulla  di straordinario o facciano gli scemi o scherzino deliberatamente, tutte cose che ci avrebbero comunque fatto ridere”

-Javier Marías-

Ridere tiene lontana la depressione

Una delle migliori tecniche per combattere la depressione è il senso dell’umorismo. Sarà molto più facile allontanarci dalle emozioni e dai pensieri negativi osservando ed interpretando quello che ci accade attraverso i filtri positivi dell’umorismo. Non dimentichiamo che più che i fatti in sé, è il modo in cui li interpretiamo che condiziona il nostro stato d’animo.

Un giorno senza sorriso favorisce la depressione

Un giorno senza sorriso, quindi, è un giorno pieno di effetti negativi. La risoterapia, invece, è la tecnica più positiva ed efficace come complemento per la terapia impiegata nella lotta contro la depressione. Ridendo, ci sentiamo più rilassati, più felici, tranquilli, sollevati. Inoltre, come si è già detto, a livello chimico la risata produce endorfine che ci portano a sentirci meglio. Lo diceva anche Pablo Neruda: la risata sincera è lo specchio di ciò che abbiamo dentro, dunque prendere la vita con umorismo ci aiuta a prenderci cura della nostra salute.

“Non c’è niente come fare de bei respiri profondi dopo aver riso tanto. E non c’è niente di meglio di un mal di stomaco per le giuste ragioni”

-Stephen Chbosky-