Gli attacchi di gelosia: una cattiva compagnia

04 luglio, 2020
Erroneamente tendiamo a pensare che gli attacchi di gelosia facciano parte dell'amore, ma in realtà non hanno niente a che fare con questo sentimento. Dove c'è gelosia, ci sono insicurezza e bassa autostima.
 

Gli attacchi di gelosia sono sintomo d’amore? Si tratta di uno dei dubbi più comuni in un rapporto di coppia. Pur essendolo, non significa che sia giusto né che dietro la gelosia si nasconda il vero amore o che si tiene particolarmente al partner.

Provare questa emozione così spiacevole, e a volte complicata, è sintomo di carenza affettiva che induce a insicurezza e paure. Gli attacchi di gelosia sono una cattiva compagnia, non offrono benefici a nessuno. Scopriamone di più.

Cosa sono gli attacchi di gelosia?

Proviamo gelosia quando ci sentiamo minacciati da qualcuno che potrebbe portarci via la persona che amiamo o quando pensiamo che lo abbia già fatto. Vale a dire, quando abbiamo paura di perdere qualcuno.

Ecco che di solito prende forma un triangolo interpersonale i cui protagonisti principali sono la persona che amiamo, un rivale (che ha l’obiettivo di stare con chi amiamo) e noi. Questa situazione -reale o frutto della nostra immaginazione- fa sentire il nostro ego ferito e danneggiato.

Gli attacchi di gelosia potrebbero manifestarsi in risposta alla minaccia di un rivale che è superiore alla persona in merito ad aspetti importanti nella percezione che quest’ultima ha di sé. Cosa significa? Che proveremo gelosia verso quei “rivali” che riteniamo abbiano qualcosa in più di noi.

Essere gelosi e controllare il partner
 

Realtà o immaginazione?

Il nostro punto di vista sulla realtà inizia a offuscarsi, mente i livelli di sospetto e di ira aumentano. Percepiamo che la persona che amiamo dà attenzioni a un’altra e addirittura è più affettuosa con lei o, quantomeno, pensiamo sia così. Per esempio, notiamo atteggiamenti che riteniamo debba dedicare solo a noi. Cosa sta succedendo?

Gli attacchi di gelosia possono essere immaginari, ovvero derivati da piccoli dettagli frutto della nostra mente, senza che ci siano effettive prove o indizi. In questi casi, il problema da risolvere è in noi. Tuttavia, possono anche fondarsi su una realtà di fatto: il nostro partner si è innamorato di un’altra persona. Non tutti i rapporti sono duraturi e questa è una possibilità di cui tenere conto.

D’altra parte, queste situazioni non sono solo tipiche dei rapporti di coppia; gli attacchi di gelosia possono presentarsi anche nelle famiglie. Quando la coppia decide di avere un secondo figlio, il primogenito potrebbe provare gelosia pensando che con l’arrivo del fratello riceverà meno attenzioni e meno amore da parte dei genitori.

Per questo motivo, il primogenito potrebbe persino rendere impossibile la vita del più piccolo e manifestare atteggiamenti conflittuali verso i propri genitori e l’ambiente circostante.

Come reagiamo quando proviamo gelosia?

“Perché a me? Perché con quella persona? Per quale motivo mi fa questo?”. Queste e altre domande simili sorgono spontaneamente nella nostra mente in situazioni del genere. Eppure, la prima reazione emotiva che si presenta è l’ira nei confronti della persona che consideriamo nostra rivale. Il fine di questa reazione è evitare di perdere la persona amata o vendicarsi di chi riteniamo responsabile per quanto successo.

 

D’altra parte, può anche capitare di sentirsi arrabbiati nei confronti della persona amata, visto che la riteniamo responsabile per quanto accaduto. C’è persino chi pensa che il partner si comporti in quel modo per infastidire.

Gli attacchi di gelosia sono una cattiva compagnia: tendiamo a confondere amore con attaccamento. L’amore è libero, l’attaccamento è fragile e crea dipendenza, e in tutta risposta sentiamo che l’altra persona ci appartiene.

Forse non tutti sanno che gli attacchi di gelosia sono spesso sintomo di bassa autostima e di forte insicurezza, almeno nella maggior parte dei casi. In fondo, è come se non si considerassero abbastanza per l’altro, anche se non ce ne accorgiamo.

Ma alla base potrebbe esservi un rapporto possessivo, in cui il messaggio di fondo può essere “sei mio/a, devi darmi attenzioni”. Oltre all’ira si manifesta anche l’ansia, quindi è normale che la persona gelosa cerchi di controllare la situazione per non perdere la persona amata.

Il rapporto tra insicurezza e gelosia

Le nostre insicurezze ci inducono a dubitare di molti aspetti che ci circondano, ma soprattutto delle persone. Adorno (1950) ipotizzava che una mente dotata di una struttura cognitiva mal elaborata aveva come risultato una forma di insicurezza che va oltre una scarsa autostima. In seguito a ciò, avremmo bisogno di controllare gli altri per stare meglio con noi stessi.

Erich Fromm, nella sua opera Fuga dalla libertà del 1941, assicura che l’uomo è alla ricerca della libertà, ma quando la trova si sente insicuro e fugge da essa. Secondo Fromm, sottomettere gli altri aiuta a evitare questa insicurezza. Osserviamo dunque che entrambi gli autori individuano una personalità insicura e con scarsa autostima alla base della smania di controllo.

 

Ciò significherebbe che gli attacchi di gelosia potrebbero essere dovuti a una personalità insicura e a un’autostima fragile. Invece di dare la colpa all’altro e ossessionarci per il suo comportamento, dovremmo iniziare a guardarci dentro.

Giovane triste

Un viaggio dentro di noi

Prima di intraprendere qualunque tipo di relazione amorosa, sarebbe consigliabile -se non addirittura necessario- fare un profondo viaggio in noi stessi. Quando gli attacchi di gelosia fanno parte della nostra relazione, di certo c’è un problema. È il momento di scavare nella nostra mente e iniziare a conoscerci meglio.

L’amore vero è desiderare che tutti gli esseri siano felici e abbiano dei motivi per essere felici. Se amiamo a metà e ci aggrappiamo a questo, rischiamo di cadere in un rapporto di dipendenza che può portarci a soffrire gravi episodi di gelosia.

Una persona che non sa stare sola, ecco di cosa parliamo; una persona che ha bisogno degli altri per essere felice, anziché creare un sano legame d’amore instaurerà un rapporto dominato dall’attaccamento. Si convincerà sempre più che l’altra persona sia di sua proprietà e che abbia il dovere di renderla felice.

 

Gli attacchi di gelosia non fanno parte di un rapporto sano

In un rapporto di amore sano rendiamo felice il partner e mettiamo da parte la nostra lunga lista di esigenze personali. Non sarebbe negativo riflettere sulla nostra capacità di accettare l’altra persona così come è o capire se siamo alla ricerca di qualcuno da modellare sulla base delle nostre esigenze.

Concludiamo questo articolo con le parole del monaco buddista Tenzin Palmo: “Tendiamo a immaginare che l’attaccamento e il legame che sviluppiamo nei nostri rapporti siano prova di amore. La realtà, però, è che l’attaccamento è causa di dolore, perché più ci aggrappiamo agli altri, più paura avremo di perderli. E quando perdiamo, soffriamo. L’attaccamento dice «ti amo, per questo voglio che tu mi renda felice», mentre l’amore puro dice «ti amo, quindi voglio che tu sia felice»”.

Se desideriamo che gli attacchi di gelosia spariscano dalla nostra vita, perché non liberarci dei vincoli emotivi per lavorare sulla nostra autostima?