Gli effetti della televisione sul nostro cervello

· 17 maggio 2015

È facile dire “non guardare troppa televisione”, senza tenere conto che si tratta della forma di intrattenimento più economica ed accessibile che qualsiasi famiglia media ha tra le mani. I bambini sono tranquilli quando viene accesa, e voi, dopo una giornata di lavoro che vi sfinisce, spesso non avete le forze per fare altro che non sia sdraiarsi davanti alla televisione e distrarvi un attimo.

Tutto questo è evidente, non si può negare. Non bisogna nemmeno demonizzare una forma di divertimento tanto radicata nella cultura, ma non è una cattiva idea sapere cosa dicono la scienza e gli esperti al riguardo. Su cosa si basano tutti gli avvertimenti giornalieri sui pericoli che derivano dal vedere molta televisione? Si tratta di uno dei tanti clichés in voga o hanno fondamenti veritieri?

Il cervello e la televisione

Dopo aver studiato l’attività cerebrale quando si guarda la televisione, gli scienziati hanno potuto affermare che in appena un minuto questo passa da “onde beta” a “onde alfa”. Le onde beta si producono quando il cervello mantiene attive tutte le sue funzioni, mentre le onde alfa corrispondono ad uno stato di fantasia, simile all’ipnosi, in cui le operazioni logiche, la comprensione, la creatività e l’associazione vengono trattenute. 

Si tratta di uno stato simile a quello che si produrrebbe se una persona fosse obbligata a guardare in modo fisso una parete mentre è in fila. Questo vuol dire che al momento di guardare la televisione, il nostro cervello funziona appena.

In questo stato, la coscienza è molto più manipolabile. I pubblicitari lo sanno molto bene, e vedono nella televisione il loro principale mezzo di vendita. Sotto uno stato di quasi ipnosi, la gente è molto più influenzabile: la capacità critica è “addormentata”. Per questo desideriamo comprare di più, anche quando non ne abbiamo bisogno.

A lungo termine, la conseguenza principale è un deterioramento della capacità di attenzione. Il cervello si abitua ad una specie di letargo e per questo diviene più difficile focalizzare la mente su qualcosa.

Altri effetti sulla salute

Quanto detto non è tutto. Diversi studi indicano che guardare la televisione aumenta gli stati di stress ed irritazione, causando un incremento allarmante della produzione di colesterolo nell’organismo. Questo si deve alla quantità di fotogrammi che arrivano al cervello in poco tempo. In un televisore antico venivano trasmessi quattro fotogrammi al secondo, mentre nei televisori LED se ne inviano cento nello stesso momento.

Questo significa che il cervello è letteralmente bombardato da una moltitudine di stimoli. Lo stress derivato da questa attività può passare inosservato dalla coscienza, ma non dal resto del corpo. Se a questo sommiamo i contenuti violenti o altamente tesi, il corpo risponde producendo importanti quantità di adrenalina.

In questo modo, ore di fronte la televisione possono essere equivalenti ad un forte litigio. Si stima che, solo nei bambini, si può avere un incremento della produzione di colesterolo che raggiunge fino un 30% dopo un programma molto violento.

In aggiunta, questa velocità nella ricezione di stimoli può essere alla base dell’impazienza che è tanto frequente al giorno d’oggi. Il corpo, in un modo o nell’altro, finisce col sincronizzarsi con questa velocità che non permette le pause necessarie.

Non significa non dover mai guardare la televisione. La soluzione sta nell’essere cauti e moderati di fronte ad uno strumento che potrebbe essere una piccola scatola di Pandora.

Immagine per gentile concessione di Suzanne Tucker