Gli ostacoli della vita: la storia della carota, l’uovo ed il caffè

· 2 luglio 2016

C’era una volta la figlia di un vecchio agricoltore che si lamentava costantemente della sua vita e di quanto fosse difficile andare avanti. Era stanca di lottare e non aveva voglia di nulla; quando risolveva un problema, subito ne compariva un altro e questo la faceva rassegnare e si sentiva sfinita.

L’agricoltore chiese a sua figlia di avvicinarsi alla cucina della capanna e di sedersi. Poi, riempì tre recipienti con dell’acqua e li mise sul fuoco. Quando l’acqua iniziò a bollire, mise in un recipiente una carota, in un altro un uovo e nell’ultimo alcuni chicchi di caffè. Li lasciò bollire senza dire una parola mentre la figlia aspettava impaziente senza capire cosa stesse facendo il padre. Dopo venti minuti, il padre spense il fuoco. Prese la carota e la mise in una tazza. Prese l’uovo e lo mise in un piatto. Infine, versò il caffè.

Guardò la figlia e le disse: “Cosa vedi?”. “Una carota, un uovo e del caffè”, fu la sua risposta. La fece avvicinare e le chiese di toccare la carota. Lei lo fece e notò che era morbida. Poi le chiese di prendere l’uovo e di romperlo. Lei tolse il guscio e vide che l’uovo era duro. Poi le chiese di provare con il caffè. Lei sorrise al piacere di sentire il suo dolce aroma. Umilmente la figlia chiese: “Cosa vuol dire questo, papà?”

Egli le spiegò che i tre oggetti avevano affrontato la stessa avversità: l’acqua bollente. Tuttavia, aveva reagito ognuno in modo diverso. La carota era forte e dura, ma dopo essere stata nell’acqua bollente, era diventata debole, facile da spezzare. L’uovo era fragile, il suo guscio sottile proteggeva un interno liquido, ma dopo essere stato nell’acqua bollente, il suo interno si era indurito. Il caffè, però, era unico: dopo essere stato nell’acqua bollente, aveva cambiato l’acqua stessa.

“Tu quale sei?” chiese alla figlia. “Quando le avversità si presentano alla tua porta, come rispondi? Sei una carota che sembra forte, ma poi quando arrivano le avversità e il dolore, diventa debole e perde la sua forza? Sei un uovo, che all’inizio ha un cuore malleabile e uno spirito fluido, ma dopo una morte, una separazione o un addio, diventa duro e rigido? Fuori sembra lo stesso, ma all’interno come si è trasformato? Oppure sei come il caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione, il caffè sprigiona il suo sapore migliore. Se sei come i chicchi di caffè, quando le cose si mettono male, reagirai al meglio e permetterai che il mondo intorno a te migliori.”

E voi, quale di questi tre elementi siete?

Essere un uovo o una carota penalizza solo voi stessi, dunque alzatevi e avanzate! Non fermatevi. Lottate. Perché quando non vi farete forza, l’oggi diventerà il domani senza che ve ne rendiate conto. Siate forti e abbiate fiducia in voi stessi. Imparate a dominare le avversità.

Non dimenticate il vostro destino e siate fiduciosi

Per tenere viva la motivazione di ottenere ciò che desideriamo, è importantissimo che quell’obiettivo ci accompagni sempre. Ricordate quanto vale la pena per voi: elaborate un’immagine mentale nella quale lo state ottenendo, chiudete gli occhi e sentite il potere dei vostri pensieri.

Riorganizzate la vostra strategia di vita

Quando qualcosa non va come speravamo, abbiamo bisogno di ricomporre il rompicapo, poiché è stato disfatto. Non pensate che tutto debba essere lineare nella vita. Per definizione, questa ci chiederà dei cambiamenti, nulla è statico. Siate flessibili, l’equilibrio non esiste, le richieste della vita cambiano e le cose restano come sono per poco tempo. Se il piano A non funziona ricordate che l’alfabeto ha 27 lettere.

Affrontate gli ostacoli: bilanciate i pensieri

Un fallimento è solo questo, uno. E, inoltre, è provvisorio. È possibile che vi faccia retrocedere, ma quando accadrà, trasformate questo fallimento in un’opportunità ricordando che i successi sono migliori amici tra di loro: ricapitolate e fate un bilancio di come avete superato le difficoltà, questi sono i vostri successi. Non perdeteli di vista!

A volte le barriere sono auto-imposte, a volte consistono nel pensare se stiamo agendo bene o male, se ci faremo del male o meno, e nell’abitudine di ripetere pensieri negativi come la figlia dell’agricoltore.

I pensieri non sono azioni, per questo motivo, è necessario che agiate per raggiungere i vostri obiettivi. Siate guerrieri ed eliminate dal vostro cammino le difficoltà che si frappongono tra voi e i vostri obiettivi. A volte sono altre persone o le stesse circostanze, ma in genere siamo noi stessi a metterci i bastoni tra le ruote. Dopo potrete riposare.

Fate emergere le difficoltà

Accettate il fatto che è naturale che emergano delle difficoltà e vivetele in modo positivo, visto che vi aiutano a dare valore al vostro obiettivo. Accettatele, permettete che appaiano e lasciate che le cose facciano il loro corso. Siate come la Fenice e risorgete gloriosamente, ricordando le difficoltà che avete attraversato per iniziare una nuova vita, un nuovo percorso.

Gestire le difficoltà e avere fiducia in noi stessi non è facile, ma vale la pena riflettere e pensare a come pariamo i colpi che ci dà la vita, ogni ostacolo che ci crea difficoltà per giungere alla meta.

Quando qualcosa finisce, qualcos’altro inizia. Dicono che il trionfo sorga dalle ceneri dell’errore e che, davanti alle avversità, bisogna mantenere sempre una luce che ci guidi e che ci segnali la strada. Tuttavia,è la nostra luce e non la nostra oscurità che ci intimidisce”.

Abbiate fede in ciò che volete ottenere perché, sia che crediate di poterci riuscire sia che crediate il contrario, avrete ragione.

Immagine per concessione di Delnara Prusakova