Gli otherkin: coloro che non si ritengono umani

07 luglio, 2020
Ci sono persone che non si identificano del tutto con la specie umana, o che lo fanno parzialmente; pensano, piuttosto, che la loro identità sia legata a un animale, esseri mitologici o fantastici.

Gli otherkin fanno parte di una comunità di individui che non si considerano umani. Credono che la loro identità appartenga solo in parte al genere umano, o che non vi appartenga affatto; pensano, insomma, che la loro mente e/o il loro corpo appartengano a esseri mitologici, a entità non corporee o ad animali. Per esempio, ad angeli, vampiri, draghi, leoni, volpi, elfi, extraterrestri e altre identità.

I membri di questa comunità si relazionano tra loro e con il resto del mondo in diversi modi a seconda dell’identità da loro percepita. Al tempo stesso, hanno riti di iniziazione ben precisi.

In quanto appartenenti alla sottocultura degli otherkin, subiscono spesso abusi e discriminazioni che possono sfociare in specifici disturbi psicologici, di cui parliamo in questo articolo.

Cosa significa essere un otherkin?

Il termine otherkin deriva dall’inglese, nello specifico dalla fusione delle parole other (altro) e kind (tipo, genere). Dunque, la traduzione in italiano diventa: “altro tipo”. Il Middle English Dictionary (1981) definisce l’otherkin come un modo diverso o altro, appartenente ad altra tipologia. Dunque, tutti coloro che si identificano come tali sanno di essere diversi dall’umano o di avere in sé qualcosa di unico.

Per questo motivo alcuni otherkin, a prescindere dal fatto che si identifichino in qualcosa di unico, percepiscono in sé delle differenze di tipo spirituale, mentre altri pensano siano genetiche. Alcuni pensano di essere nati da un’altra specie, altri di essersi evoluti in un nuovo stadio.

D’altra parte, molti otherkin credono nell’esistenza di dimensioni parallele o di realtà multiple che possono spiegare la possibile esistenza di esseri fantastici, mitologici e persino immaginari. In questo modo, giustificano la propria presenza nel mondo degli umani.

Gli otherkin e uomo con faccia di mostro

Personalità uniche

La personalità degli otherkin dipende in buona parte dall’identità che adottano. Coloro che si identificano con gli elfi sono allergici al ferro; quelli che credono di essere vampiri sono infastiditi dalla luce del sole, etc.

Gli otherkin che si considerano animali affermano di essere più empatici e strettamente connessi alla natura, proprio per i loro istinti animali. Altri affermano di essere in grado di separarsi dal proprio corpo per viaggiare tra le stelle e per fare esperienze extracorporee.

Alcuni otherkin estremizzano il loro desiderio di assomigliare all’essere mitologico o animale con il quale si identificano. Per questo motivo, alcuni si sottopongono a interventi di chirurgia plastica per modificare il proprio corpo. Il tutto allo scopo di avvicinarsi all’aspetto ideale dell’identità che hanno scelto. Così, si limano i denti affinché sembrino zanne e altri si affilano le punte delle orecchie per sembrare elfi.

In che modo si relazionano gli otherkin?

Gli otherkin si relazionano agli altri soprattutto attraverso internet. Esistono molte community e forum di questa comunità, su Reddit, Tumblr, Facebook, ecc. La comunità otherkin è estremamente estesa, più di quanto non sembri ed è molto presente sulla rete.

In queste community virtuali gli otherkin si dedicano a condividere informazioni sulle proprie condizioni e dare consigli alle nuove leve. Ci sono molti gruppi isolati, formati da otherkin con identità specifiche, come un gruppo di esseri oscuri, quali vampiri, demoni o dragoni.

Inoltre, altre pagine web o blog si dedicano a raccontare la vita quotidiana di un otherkin. Diverse pagine riportano articoli informativi allo scopo di sensibilizzare gli altri sulla comunità otherkin. Alcuni negozi vendono prodotti sulla comunità otherkin e a essa indirizzati.

La comunità otherkin che si esprime attraverso la rete non presenta un’organizzazione gerarchica. Si tratta piuttosto di interazione tra individui o gruppi chiusi, che parlano del come, del perché e delle finalità della loro sottocultura. D’altra parte, a volte queste comunità organizzano incontri al di fuori di internet, sebbene le loro interazioni abbiano luogo perlopiù sulla rete.

Donna vampiro

Come avviene l’iniziazione?

Queste persone non sono sempre consapevoli di avere un’altra identità. Non sono consci della propria condizione, fino a quando non vengono iniziate. Questo processo prende il nome di “risveglio”. E questo perché chiunque, potenzialmente otherkin, potrebbe risvegliarsi da un giorno all’altro o a seguito di un percorso di mesi o anni.

Prima di svegliarsi, molti otherkin si ritrovano in una situazione difficile o di penombra esistenziale, ignari delle cause della propria sofferenza. Arrivare a identificarsi come tali può dunque essere una forma di catarsi personale. Proprio per questo si sentono a proprio agio adottando l’aspetto e gli atteggiamenti tipici della creatura con la quale si identificano.

Non esistono due risvegli uguali: ognuno vive il proprio risveglio in modo unico. Di solito avviene durante l’adolescenza, ma può verificarsi in qualunque momento della vita. Può avvenire attraverso un sogno o un’esperienza traumatica; può essere il risultato di una lunga e difficile lotta oppure può essere un passaggio facile e privo di ostacoli.

Internet trabocca di forum e pagine web il cui obiettivo è dare consigli e indirizzare il risveglio dei nuovi otherkin. Molti destinatari sono adolescenti che vogliono sapere cosa sta succedendo loro e trovare supporto in altre persone che possano capirli.

Gli otherkin soffrono di disturbi mentali?

Molti psicologi e psichiatri ritengono che diversi membri di questa comunità soffrano di disturbi mentali. Si potrebbe parlare di licantropia clinica, bipolarità, schizofrenia e disforia di specie. Tuttavia, alcuni negano di soffrire di questi disturbi; affermano che identificarsi con altri esseri è un modo per conoscersi e accettarsi e non di fuggire dalla realtà.

Un altro disturbo mentale potenzialmente associabile a questa comunità è la sindrome dell’arto fantasma. Consiste nel percepire l’esistenza di una parte del corpo nonostante, in realtà, non ci sia più. Questo di solito succede in casi particolari: alcuni otherkin sentono di avere una coda, dei tentacoli o un paio di ali, anche se fisicamente non esistono.

Atri possono soffrire di diversi disturbi non direttamente associati all’identificazione con altre creature. Per esempio, parliamo dei disturbi dell’ansia, di fobie sociali o di disturbi ossessivo-compulsivi, problemi di cui può soffrire chiunque.

Infine, bisogna dire che l’adozione di un’altra identità diversa da quella umana potrebbe essere un modo per difendersi dalle pressioni sociali. Di conseguenza, essere Otherkin può essere un modo per gestire l’ansia.