Il divario di genere e il test di Bechdel

5 Dicembre 2019
Cinema, serie, documentari, televisione... Il divario di genere è ancora presente nel settore audiovisivo e dell'intrattenimento. In questo articolo analizzeremo l'attuale situazione di questo divario e analizzeremo film e serie che superano il test di Bechdel.

L’anno scorso l’attrice Robin Wright ha denunciato la piattaforma Netflix perché percepiva uno stipendio inferiore a quello del suo compagno, Kevin Spacey, come lei co-protagonista della serie House of Cards. Da quel momento, decine di attrici, produttrici, registe, ecc. hanno iniziato a parlare pubblicamente del divario di genere che esiste in questo settore.

La rivista Forbes ha già pubblicato la lista degli attori e delle attrici più pagati di Hollywood. L’interprete maschile più pagato, Dwayne Johnson, ha guadagnato un totale di 89,4 milioni di dollari quest’anno. L’interprete femminile più pagata, Scarlett Johansson, 56 milioni. Ma tra di loro si posizionano altri sei attori. Questo significa che l’attrice più pagata dell’industria cinematografica americana ha ricevuto quest’anno quasi lo stesso salario del sesto attore più pagato.

L’attrice più pagata dell’industria cinematografica americana ha ricevuto quest’anno quasi lo stesso salario del sesto attore più pagato.

Il divario in termini di salario è quindi evidente. Questo divario di genere, tuttavia, non è solo monetario. Uno studio pubblicato dalle associazioni spagnole Aisge e Unión de Actores y Actrices ha segnalato che in generale solo un ruolo su tre è destinato all’interpretazione femminile. Ha anche evidenziato che solo il 34% dei ruoli da protagonista è destinato alle donne.

Questo stesso studio sostiene che la spiegazione a questi dati dipende, in gran parte, dalla variabile dell’età. Così, a mano a mano che la donna invecchia, le probabilità di ottenere un ruolo da protagonista diminuiscono. Tra tutti i film analizzati, solo il 24% dei ruoli in cui il protagonista ha più di 45 anni è stato destinato ad attrici. E questa cifra scende al 20% nel caso di persone sopra i 64 anni.

Divario di genere

Il ruolo delle donne nel cinema e il divario di genere

Sin dalle sue origini, il cinema si è evoluto di pari passo con la storia. In ogni epoca, i film riflettevano le convinzioni e la realtà sociale del tempo, così come il ruolo della donna nella società stessa. I movimenti femministi e le molteplici rivendicazioni per l’uguaglianza di genere in tutti gli ambiti della vita hanno cambiato il modo in cui la donna viene rappresentata al cinema.

Un chiaro esempio di ciò è dato dal confronto tra i primi film realizzati dallo studio Walt Disney rispetto a quelli realizzati oggi. I personaggi di Ariel, Biancaneve o Cenerentola sono in netto contrasto con quelli di Elsa o di Oceania.

In questi ultimi film il ruolo femminile non è più un’integrazione di quello maschile. La sua evoluzione non gira più intorno all’incontro del principe azzurro, bensì si concentra sul viaggio in sé verso l’acquisizione di potere e di crescita personale.

Il test di Bechdel e il divario di genere

Il test di Bechdel ha fatto la sua comparsa per la prima volta nel 1985, nella striscia di fumetti ideata da Alison Bechdel. Si basa sull’idea che per evitare il divario di genere, un film, una serie, un fumetto o altro debbano soddisfare almeno tre requisiti: 

  • Devono fare la loro comparsa almeno due personaggi femminili.
  • Questi due personaggi devono, a un certo punto, parlare tra loro.
  • La conversazione che intrattengono non ruota attorno a un uomo.

Per quanto riguarda l’ultimo requisito, la conversazione non deve limitarsi semplicemente a tematiche romantiche. La conversazione non deve cioè trattare esclusivamente del genere maschile, che si tratti di un marito, di un fratello, di un padre o di un vicino.

Secondo quanto stabilito dalla pagina Bechdel Test Movie List, nel 2015 circa il 61% dei quasi 130 film analizzati avevano passato il test. Nonostante ciò, il test di Bechdel non è sempre sinonimo di eguaglianza.

Ci sono film che soddisfano i tre requisiti, ma che per la tematica trattata non rappresentano la parità di genere. Può succedere anche l’opposto, come nel caso del film vincitore di sette Oscar Gravity.

Thelma e Louise film

Film che hanno superato/non hanno superato il test di Bechdel

  • Hanno superato il test: Mad Max, Animali fantastici e dove trovarli, Il Re Leone (2019), Argo, La città Incantata, I figli degli uomini (Children of Men), Roma, Mustang, La vita di Adele, Tutto su mia madre, Thelma e Louise, Volver.
  • Non hanno superato il test: The Wolf of Wall Street, La Storia Fantastica, Il Signore degli Anelli, Guerre Stellari (la trilogia originale), Avatar, Quarto Potere, The Avangers, Pirati dei Caraibi, il Padrino.

Serie che hanno superato/non hanno superato il test di Bechdel

  • Hanno superato il test: Friends, Il Trono di Spade, Orange is the New Black, Lost, The Good Wife, Cuori senza età , Il Racconto dell’Ancella, Unbreakable Kimmy Scmidt, Shameless, Parks and Recreation, Veep.
  • Non hanno superato il test: Narcos, Boardwalk Empire, Breaking Bad, Law and Order, I Soprano, Gossip Girl, The Wire.

Il cinema è una delle industrie che più rappresentano il divario di genere. Come abbiamo visto, l’età esercita una profonda influenza su come vengono trattate le attrici e, tuttavia, questa variabile non è così determinante nel caso degli attori.

A tal proposito, il test di Bechdel è stato elaborato quasi 35 anni fa, allo scopo di stabilire dei requisiti che fungessero da indicatori dell’eguaglianza di genere nei film. Eppure, negli ultimi anni si è acceso un dibattito sulla modernità e sull’efficacia di questo metodo, inoltre ci si è chiesti se questi requisiti debbano evolversi per dare risposte in merito al cinema della società contemporanea.

  • Kochhar, Kalpana, Sonali Jain-Chandra y Monique Newiak, editoras. 2017. Women, Work, and Economic Growth. Washington, DC: Fondo Monetario Internacional.