Logo image

Il fallimento è un livido, non un tatuaggio

3 minuti
Il fallimento è un livido, non un tatuaggio
Sergio De Dios González

Scritto e verificato lo psicologo Sergio De Dios González

Pubblicato: 16 maggio, 2018 09:00
Ultimo aggiornamento: 02 gennaio, 2023 15:08

Henry Ford, fondatore dell’azienda Ford Motor Company, diceva che il vero fallimento è quello da cui non impariamo niente. In questo senso, uno degli automatismi che può derivare dalla consapevolezza dell’errore è l’autopunizione. Ci colpevolizziamo fin nel profondo di noi stessi, mentre all’esterno regna apparentemente il silenzio. Teniamo il fallimento in privato, come se questa ferita non si rimarginasse mai.

Grandi pensatori, filantropi e persone di successo hanno ribaltato il significato del fallimento e ci hanno mostrato che nelle loro vite è stato solo un livido e non un tatuaggio. Bill Gates, per esempio, ci rivela che è positivo celebrare il successo, ma che è il silenzio che può diventare una fonte di saggezza.

L’enfasi del fallimento come debolezza, incapacità o colpevolezza è un costrutto creato dall’ansia di ottenere dei risultati; risultati che, paradossalmente, molte volte non sono possibili senza questi fallimenti previ. Dato che, a quanto pare, gli errori sono tanto fastidiosi agli occhi di questa società perfezionista e non realista, seguendo l’eco del suo messaggio, cerchiamo di togliere questa facciata fatta di menzogne che, per ripetizione, abbiamo finito per interiorizzare.

Henry Ford, fondatore dell’azienda Ford Motor Company, diceva che il vero fallimento è quello da cui non impariamo niente. In questo senso, uno degli automatismi che può derivare dalla consapevolezza dell’errore è l’autopunizione. Ci colpevolizziamo fin nel profondo di noi stessi, mentre all’esterno regna apparentemente il silenzio. Teniamo il fallimento in privato, come se questa ferita non si rimarginasse mai.

Grandi pensatori, filantropi e persone di successo hanno ribaltato il significato del fallimento e ci hanno mostrato che nelle loro vite è stato solo un livido e non un tatuaggio. Bill Gates, per esempio, ci rivela che è positivo celebrare il successo, ma che è il silenzio che può diventare una fonte di saggezza.

L’enfasi del fallimento come debolezza, incapacità o colpevolezza è un costrutto creato dall’ansia di ottenere dei risultati; risultati che, paradossalmente, molte volte non sono possibili senza questi fallimenti previ. Dato che, a quanto pare, gli errori sono tanto fastidiosi agli occhi di questa società perfezionista e non realista, seguendo l’eco del suo messaggio, cerchiamo di togliere questa facciata fatta di menzogne che, per ripetizione, abbiamo finito per interiorizzare.

Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.