Il mito di Era, matrona dell'Olimpo

13 agosto, 2020
Il mito di Era ci parla di una donna superba e vendicativa che si comporta come una moglie gelosa. Un mito che mette in rilievo la classica figura della matrona. 

Il mito di Era è una delle sfaccettature classiche, ma anche più povere, della figura femminile. Rappresenta una matrona sempre in preda alle proprie gelosie e che non perde occasione per vendicarsi. La sistematica infedeltà del suo sposo, Zeus, la riporta più e più volte a dare prova di ciò.

Per gli antichi greci, il mito di Era rappresentava l’archetipo della donna. Dea del matrimonio e della vita familiare, la sua funzione è proteggere queste due istituzioni, a qualunque costo. È la divinità femminile più importante dell’Olimpo e, in un modo o nell’altro, riesce sempre a farla franca.

Uno degli aspetti più noti del mito di Era è che a ogni infedeltà di Zeus, la dea ordisca una vendetta. L’oggetto della sua ira, tuttavia, non è quasi mai lo sposo, quanto piuttosto le amanti e i figli che nascono dall’infedeltà. Ciò a dispetto del fatto che Zeus prenda con la forza, o con l’inganno, le donne con cui la tradisce.

“Il matrimonio è la principale causa di divorzio.”

-Groucho Marx-

Statua di Zeus
Statua di Zeus

L’origine del mito di Era

Era, in quanto figlia di Crono e Rea, era sorella di Zeus. Come accadde con tutti i figli di Crono, questi la inghiottì appena nata perché l’oracolo gli aveva predetto che uno dei suoi discendenti lo avrebbe detronizzato. Zeus si salvò grazie a uno stratagemma della madre e in seguito liberò i suoi fratelli, tra cui Era.

Zeus se ne innamorò e per possederla assunse le sembianze di un cuculo. Il matrimonio tra i due fu un evento sfarzoso, celebrato nel Giardino delle Esperidi. I due ebbero quattro figli: Ares, dio della guerra, Ebe, dea della giovinezza, Ilizia, dea del parto ed Efesto, dio del fuoco e della metallurgia.

Sebbene il mito di Era rappresenti il matrimonio e la protezione familiare, la dea non era una buona madre. Prova ne è che rifiutò Efesto, suo figlio, perché gli sembrava estremamente brutto. Lo scacciò dall’Olimpo e lui si vendicò costruendo un trono magico di cui le fece omaggio. Quando la dea vi si sedette, non poté più rimettersi in piedi. L’incantesimo si sciolse quando Efesto ricevette Afrodite come sposa.

L’inimicizia con Ercole

Ercole, eroe greco, è frutto di una delle scappatelle di Zeus. Era lo odiava e tramò sempre per distruggerlo. La madre dell’eroe, Alcmena, aveva dato al figlio il nome di Ercole per calmare le ire della dea. Il nome, infatti, significa “gloria di Era”, ma questo non fu sufficiente a riportare la pace.

Zeus, che non conosceva limiti, ingannò Era per costringerla ad allattare Ercole, che venne confuso con uno dei veri figli. Così l’eroe fu nutrito con il latte degli dei. Ma quando Era scoprì l’inganno, lasciò subito cadere il bambino dalle braccia. Questo fece volare in cielo uno schizzo di latte e dalla sua scia nacque la via Lattea.

In seguito, la stessa Era punì Ercole con le famose 12 fatiche e lo perseguitò per quasi tutta la vita. Zeus e altri dei dell’Olimpo aiutarono l’eroe nelle sue molteplici imprese, mandando in fumo i piani della regina dell’Olimpo.

Statua di Ercole.
Ercole

Una dea orgogliosa

Il mito di Era ci mostra una dea che non agisce solo per gelosia, ma anche per orgoglio. Si dice che rese cieco Tiresia, l’indovino, perché non le diede ragione durante una discussione con il marito. Fu anche una delle istigatrici della famosa guerra di Troia.

Tentò anche un golpe olimpico convocando Poseidone, Apollo e Atena. Lo scopo era detronizzare Zeus. Mentre dormiva, lo legarono al letto e lo privarono della folgore che gli dava potere. Cominciarono così a discutere su chi dovesse essere il nuovo capo degli dei dell’Olimpo.

Mentre la discussione si faceva sempre più accesa, entrò di soppiatto Briareo, gigante dalle cento braccia. Liberò Zeus, il quale riprese il controllo dell’Olimpo e punì severamente i cospiratori. Questi chiesero perdono e giurarono eterna fedeltà. Nonostante i continui tradimenti e la slealtà di Zeus, il suo matrimonio con Era non finì mai.

Barrera, J. C. B. (1989). Zeus, Hera y el matrimonio sagrado. Polis: revista de ideas y formas políticas de la Antigüedad, (1), 7-24.