Sindrome di Crono, la paura di essere sostituiti

16 Settembre 2019
Se avete quasi raggiunto i vostri obiettivi o li avete già ottenuti, è molto probabile che la sindrome di Crono prima o poi bussi alla vostra porta

Buona parte dei problemi che le persone incontrano nell’ottenimento dei propri obiettivi riguarda i passaggi da effettuare per arrivare alla meta. Per la maggior parte di noi, la strada verso ciò desideriamo richiede sforzo e perseveranza, ed è per questo che siamo così preoccupati di non commettere passi falsi. Tuttavia, fenomeni come la sindrome di Crono ci indicano che raggiungere i propri obiettivi non è tutto nella vita.

Parliamo della paura che alcuni hanno di perdere ciò che è costato loro tanta fatica. In genere si riferisce al mondo del lavoro e degli affari, ma i sintomi possono interessare anche altre aree della nostra vita. Se avete quasi raggiunto i vostri obiettivi o li avete già ottenuti, è molto probabile che la sindrome di Crono prima o poi bussi alla vostra porta.

Cos’è esattamente la sindrome di Crono?

Questa sindrome dal nome così peculiare indica la paura di essere sostituiti da altri in aree della vita per noi importanti. Ad esempio, un dirigente d’azienda potrebbe temere che uno dei suoi sottoposti voglia rubargli il posto. Questa convinzione può causargli una notevole pressione che può sfociare in ansia e stress, oltre a innescare il tentativo di sabotare chiunque venga percepito come un pericolo.

D’altra canto, la sindrome di Crono è legata anche all’invidia. In qualsiasi ambito in cui si presenti, il soggetto che ne soffre può arrivare a provare gelosia per i risultati altrui. Sarà quindi perfettamente coerente con lo schema precedente, ovvero quello di tentare di sminuirli e minare la loro autostima. Tutto ciò con l’intento di evitare che possano superare i suoi risultati.

Uomo che ha paura del giudizio

Naturalmente, uno dei principali fattori scatenanti di questo disturbo è la mancanza di autostima. Chi è sicuro di sé di solito non ha bisogno di sentirsi superiore agli altri. In caso contrario, si verifica il fenomeno opposto, dando luogo a comportamenti di autoaffermazione.

Da dove proviene il nome di questa sindrome?

La sindrome di Crono prende il nome da un dio della mitologia greca. Cronos, uno dei primi dei, era figlio di Urano (creatore dell’Universo secondo questa cultura). In giovinezza, Cronos uccise il padre per prenderne il posto come signore di tutti gli esseri viventi, ma a causa di ciò dovette pagare un prezzo molto alto.

Per il fatto di aver compiuto egli stesso tale gesto, Crono temeva che anche i suoi figli prima o poi lo avrebbero ucciso. Così, ogni volta che nasceva un discendente, lo mangiava. Tuttavia, grazie all’aiuto della dea Era, uno di essi riuscì a salvarsi: Zeus. Quando questi raggiunse l’età adulta, affrontò suo padre e lo sconfisse, salvando i suoi fratelli e diventando il nuovo signore dell’Universo.

I soggetti che soffrono della sindrome di Crono condividono alcune inquietudini con il dio greco. La principale preoccupazione è che i loro sottoposti prendano il loro posto. In genere, tuttavia, quando cercano di proteggersi da questa eventualità, finiscono per generare più problemi di quanti ne risolvano, arrivando persino a favorire ciò di cui hanno così tanta paura.

Chiunque sia alle dipendenze di un soggetto affetto da tale sindrome tenderà a essere insoddisfatto. Ciò potrebbe indurli addirittura a sabotarlo, fatto che probabilmente non accadrebbe se il problema non esistesse.

Come affrontare la sindrome di Crono?

Qui di seguito potete trovare alcuni strumenti per attenuare l’effetto di tale sindrome.

  • Lavorate sulla vostra autostima. Anche se non lo ammettono, le persone che soffrono di questa sindrome credono, spesso, di non essere sufficientemente capaci. Se volete uscirne, dovrete imparare ad avere fiducia in voi stessi. Solo allora vi renderete conto di essere unici e che in quanto tali non potete essere sostituiti.
  • Mirate all’eccellenza. Indipendentemente dall’area interessata dalla sindrome di Crono, se non volete temere di essere sostituiti da qualcuno, offrite la migliore versione di voi.
  • Accettate il fatto che non si può sempre vincere. Infine, dovrete imparare a convivere con questa idea: non sempre riuscirete a essere i migliori, neanche se dedicate tutta la vita a questa impresa. Ma ciò significa che non potete vivere la vita che desiderate? In fin dei conti, ci saranno sicuramente degli obiettivi alla vostra portata e che vi soddisfano. Se vi sforzate, potrete certamente ottenere una situazione migliore di quella che state vivendo in questo momento.
Donna felice

La sindrome di Crono può rappresentare un ostacolo piuttosto serio per chiunque voglia raggiungere degli obiettivi. Tuttavia, con un po’ di costanza è possibile sconfiggere questa paura. Se vi siete riconosciuti nel contenuto di questo articolo, vuol dire che è arrivato il momento di mettervi al lavoro.