Il nostro atteggiamento verso i problemi ci definisce

A volte i problemi ci intrappolano, ma riuscire ad affrontarli con un atteggiamento più proattivo aiuterà a trovare soluzioni migliori.
Il nostro atteggiamento verso i problemi ci definisce

Ultimo aggiornamento: 12 agosto, 2022

Il nostro atteggiamento verso i problemi è un chiaro riflesso della nostra personalità. A volte non è di alcuna utilità che ci offrano risorse, consigli e strategie per affrontare qualsiasi difficoltà.

Se il nostro carattere è definito dall’impulsività, dall’agire prima di pensare o da quel pessimismo per cui ci convinciamo ossessivamente che nulla andrà bene, sarà molto difficile trovare una soluzione.

Lo scrittore e giornalista Henry-Louis Mencken ha affermato che ogni problema ha una soluzione facile, una plausibile e un’altra chiaramente sbagliata. Diventare capaci di vedere una via d’uscita semplice, originale e utile da ogni sfida richiede diversi cambiamenti nella propria persona. Ciò non si ottiene dall’oggi al domani.

Facciamo un esempio. Soffriamo di stress al lavoro, ci sentiamo sottovalutati e siamo anche vittime di mobbing. Nonostante ciò, continuiamo ad andare al lavoro ogni giorno puntuali. Amici e familiari consigliano di lasciarlo e optare per un’altra occupazione; tuttavia, non lo facciamo, resistiamo.

Ci sono situazioni in cui i consigli sono inutili. Le buone intenzioni o l’offerta di strategie preziose per raggiungere il benessere si rivelano inutili.

Come diceva Albert Ellis, il cambiamento deve partire da se stessi e a tale scopo bisogna fare i conti con pensieri, personalità, convinzioni; in sintesi, con quell’universo interiore che spesso è così caotico, complesso e perfino trascurato.

Labirinto a forma di labirinto che rappresenta il nostro atteggiamento verso i problemi.

Il nostro atteggiamento verso i problemi è tutto

I problemi sono come un labirinto in cui perdersi o da affrontare come una sfida per mettersi alla prova, per imparare e avviare un cambiamento positivo.

In questi casi c’è un elemento quasi magico che fa la differenza: il nostro atteggiamento. Tuttavia, nella maggior parte dei casi e quasi senza saperlo, adottiamo condotte chiaramente disfunzionali.

Per comprendere l’impatto di questa dimensione psicologica nella nostra vita quotidiana, è necessario sapere cosa definisce l’atteggiamento. Uno studio condotto dal Dr. Icek Ajten presso l’Università del Massachusetts rivela che pochi ambiti della nostra natura umana possono diventare così complessi.

Un atteggiamento si nutre di valori, esperienze e lezioni di vita. Allo stesso modo, va tenuto presente che ha il colore di emozioni come le paure più profonde e di processi cognitivi come pensieri limitanti, pregiudizi e idee.

Gli atteggiamenti, quindi, possono essere il miglior impulso per superare gli ostacoli o un’ancora che ci lascia intrappolati nell’isola dell’infelicità.

Persone reattive, pessima strategia per affrontare i problemi

“Non sono perfetto, ma sono abbastanza” disse lo psicoterapeuta e promotore della psicologia umanistica Carl Rogers. Una grande verità, non c’è dubbio; capire che non siamo perfetti, ma che, pur così, possiamo essere i nostri migliori alleati è sempre un buon punto di partenza. Tuttavia, l’ironia è che in molti casi ci comportiamo come i nostri peggiori nemici.

Quasi senza rendersene conto, c’è chi assume una posizione reattiva di fronte ai problemi. In altre parole, agisce (reagisce) quasi come quella foglia portata da una parte all’altra dal vento senza possibilità di controllo.

Ci si limita a ricevere passivamente i colpi della vita, senza evitarli o adottare le necessarie strategie di coping. La persona reattiva presenta i seguenti tratti:

  • Si lascia sopraffare dalle emozioni. Intende un problema come un vicolo cieco e ciò genera frustrazione, rabbia e impotenza. Queste emozioni finiscono per permeare tutto, interessando qualsiasi altra area vitale e relazionale.
  • Ha una mente inflessibile. Queste persone adottano la visione a tunnel per ogni difficoltà: vedono solo il problema e si sentono incapaci di individuare possibili soluzioni.
Mente di una persona con una finestra all'interno.

Essere proattivi è il miglior atteggiamento di fronte ai problemi

La proattività rappresenta il miglior atteggiamento di fronte ai problemi. È un grande potere che ci permetterà di avere più controllo sulle nostre vite, anticipare le difficoltà e disegnare un presente e un futuro più creativi, secondo le nostre esigenze.

Ma cosa significa davvero essere proattivi? Come possiamo scolpire, modellare o guidare un atteggiamento proattivo? Nei seguenti modi:

  • La proattività consiste nell’adottare una mentalità in grado di rilevare i piccoli problemi quotidiani per risolverli il prima possibile. Capire cosa preoccupa o infastidisce oggi non può essere rinviato a domani.
  • Un atteggiamento proattivo permette di accettare che ogni problema è una buona occasione per crescere. Vedere le difficoltà da uno stato emotivo calmo, senza farsi prendere dall’angoscia che blocca.
  • Essere proattivi vuol dire sviluppare una personalità in cui ci si conosce, si apprezza e ci si fida del proprio potenziale. Sapere che si merita il meglio nella vita, avere una mentalità concentrata sul qui e ora e al tempo stesso avere fiducia in un futuro migliore.
  • Il nostro atteggiamento verso i problemi deve essere sempre positivo, disciplinato e flessibile. I cambiamenti non vanno tenuti, bisogna imparare dagli errori e definire progetti per evitare che si ripetano.

Alcuni consigli per cambiare il nostro atteggiamento verso i problemi

Tutta questa teoria è fantastica, ma come si applica alle situazioni quotidiane? Ecco alcuni consigli pratici:

  • Restringere i problemi: a volte le difficoltà sembrano inghiottire tutto quello che le circonda. Provate a riassumere il problema in una singola frase e lavorateci su.
  • Allenare la tolleranza alla frustrazione: molte volte non risolviamo subito i problemi. Lavorare su questo aspetto darà la possibilità di rimanere calmi fino a quando non li risolveremo.
  • Farsi aiutare: sebbene lo sviluppo personale sia una strada a senso unico, il supporto altrui è spesso determinante. Non esitate dunque a chiedere aiuto.
  • Non dimenticare dove siamo: pensare troppo al futuro o al passato fa pensare a cosa potrebbe accadere o cosa è successo piuttosto che concentrarsi su quello che si ha nel presente e che può aiutare ad andare avanti.

Conclusioni

Come diceva Henry Ford, le persone hanno la tendenza a spendere un’enorme quantità di tempo ed energie per evitare i problemi. Forse dimentichiamo che il segreto non è evitarli, bensì saperli affrontare.

Se cambiamo il nostro atteggiamento verso i problemi e adottiamo un approccio più proattivo, vivremo molto meglio.

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