Le migliori frasi di Carl Rogers

11 gennaio 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Illustrazione frasi di Carl Rogers

Le frasi di Carl Rogers parlano di controllo del destino, di esperienza e di crescita personale, nonché del valore delle persone e delle nostre relazioni con gli altri.

A partire dagli anni ’50, Carl Rogers è diventato una figura di spicco nell’ambito dell’approccio umanistico alla psicologia. Le sue migliori pubblicazioni sono “Client-Centered Therapy: Its Current Practice, Implications and Theory” (1951) e “On Becoming a Person: A Therapist’s View of Psychotherapy” (1961).

Insieme con Abraham Maslow, è stato uno psicologo che ha dato molta importanza allo sviluppo personale. In particolare, molte delle frasi di Carl Rogers aiutano le persone a riflettere sulla propria esistenza. Per questo abbiamo raccolto le sue frasi migliori.

Le 7 migliori frasi di Carl Rogers

L’empatia: un tema frequente nelle frasi di Carl Rogers

“Essere empatico è vedere il mondo attraverso gli occhi dell’altro e non vedere il nostro mondo riflesso nei suoi occhi”.
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L’empatia è un concetto fondamentale nella prospettiva di Carl Rogers, infatti è considerata uno degli atteggiamenti di base che una persona deve sviluppare per raggiungere l’auto-realizzazione.

Essere empatico, per Carl Rogers, non significa mettersi nei panni altrui mantenendo la propria visione personale, ma assumendo la sua. L’empatia richiede un approfondito esercizio di riflessione e conoscenza su come l’altra persona osserva e sperimenta il mondo che la circonda.

L’empatia non è semplicemente quello che faremmo noi nella stessa situazione, ma come agiremmo nella sua situazione tenendo conto della sua visione della vita.

L’esperienza diretta come priorità

“Né la Bibbia, né i profeti, né le rivelazioni di Dio o degli uomini. Nulla ha priorità rispetto all’esperienza diretta”.
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Questa è una delle frasi di Carl Rogers che può forse creare più polemiche o che quantomeno ci invita a riflettere. Con essa vuole sottolineare il fatto che la nostra guida più importante non si trova negli altri e nemmeno in una scuola di pensiero o di religione, ma dentro di sé.

Rogers fornisce la più alta autorità in ambito di esperienza personale. Sebbene ritenga che i giudizi degli altri debbano essere ascoltati, pensa che non possano servire come guida. Ogni essere umano, dunque, deve essere trattato come una persona unica, degna di rispetto, con il diritto di valutare la propria esperienza a modo suo, e con ampi poteri di scelta autonoma.

Ragazza con gli occhi chiusi

L’accettazione come impulso al cambiamento

“Il curioso paradosso è che quando mi accetto per come sono, allora posso cambiare”.
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Per Rogers l’accettazione è la base del cambiamento. Se ciò non avviene, allora è impossibile cambiare perché la mente si trova persa. Osservare chi siamo e conoscere noi stessi è la chiave per migliorare ed evolvere.

Il valore di essere se stessi

“Mi sento più felice semplicemente per il fatto di essere me stesso e di lasciare che gli altri siano loro stessi”.
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Carl Rogers pensa che le persone siano belle quanto il sole che tramonta, se gli si permette di esserlo. In altre parole, apprezza loro sincerità e l’autenticità prima di tutto, lo stato naturale di ciascuno di noi.

Rogers ha constatato attraverso le sue relazioni che, a lungo termine, non è di alcun aiuto agire in modo diverso dalla persona che si è. Non possiamo essere felici se non ci mostriamo come siamo, perché ci stiamo rifiutando.

L’ammissione dei sentimenti

“Non si tratta di togliere la sensazione della mente, né di nasconderla, ma di sperimentarla con accettazione”.
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Quando sperimentiamo qualsiasi sentimento, l’azione appropriata è quella di accettarlo, senza eluderlo o sopprimerlo. Al sentimento bisogna dare rifugio per scoprire quello che ci sta dicendo. Qual è il messaggio che ci porta. Solo allora saremo in grado di conoscere gli altri e noi stessi.

Mani che tengono un cuore

La tolleranza all’incertezza

“Mi rendo conto che se fossi stabile, prudente e statico, vivrei nella morte. Pertanto, accetto la confusione, l’incertezza, la paura e gli alti e bassi emotivi. Perché questo è il prezzo che sono disposto a pagare per una vita fluida, confusa ed emozionante”.
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La paura e l’incertezza sono compagni della nostra vita. Non tutto è controllabile e prevedibile, né sicuro. La confusione si verificherà sempre, così come gli alti e i bassi emotivi, e dobbiamo essere preparati a ciò.

Mantenere l’idea che possiamo controllare tutto quello che accade intorno a noi nasce dalla paura di non sapere come reagire a ciò che accade. È il frutto dell’insicurezza. E sebbene sia possibile affrontarlo, a volte ci comportiamo come se non lo fosse, creando una mentalità rigida che ci imprigiona.

Se vogliamo vivere con fluidità, dobbiamo imparare a lasciarci andare per far posto a flessibilità e divertimento.

Imparare a imparare

“L’uomo che si educa è quello che impara a imparare”.
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Carl Rogers intendeva come persona educata quella che cerca di imparare e di cambiare. La conoscenza di sé e la auto-realizzazione camminano mano nella mano lungo il cammino della vita. Chi si educa è colui che si informa, riflette, si mette in discussione e in gioco per apprendere.

Ragazzo all'interno di un cerchio di libri

Come si può vedere, le frasi di Carl Rogers sono una grande fonte di conoscenza che ha come scopo quello di aiutare le persone. Nei suoi primi anni da professionista si è sempre posto la stessa domanda: come posso trattare, curare o cambiare questa persona? Ma l’esperienza ha fatto sì che cambiasse la formulazione della domanda: come posso fornire una relazione che questa persona possa utilizzare per la sua propria crescita personale?

I suoi numerosi contributi alla psicoterapia e la sua visione innovativa della pratica terapeutica sono ancora vivi al giorno d’oggi. Sono molte le teorie che ha sviluppato, ma certamente conoscere le migliori frasi di Carl Rogers aiuta a capire il suo modo di pensare e di portarci alla riflessione.

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